ELF: review di week 10

La decima giornata della ELF vede i Nordic Storm matematicamente vincitori della North Division, i Vienna Vikings e gli Stuttgart Surge quasi sicuri e i Munich Ravens che devono difendere il loro vantaggio dai Madrid Bravos nell’incontro diretto della penultima giornata. 

Wroclaw Panthers – Vienna Vikings  12-38

I Vikings si impongono sul campo dei Panthers nel rispetto del pronostico ed conquistano al 99,9%  il primo posto nella East Division. Manca solo la matematica, ma appare poco probabile che i viennesi perdano tutte le ultime tre partite che li vedranno impegnati con gli Enthroners, gli stessi Panthers e infine i Musketeers.

La pratica Wroclaw é stata sbrigata nel primo tempo grazie a un TD pass di Ben Holmes per il TE Florian Bierbaumer nel primo quarto e da due TD di Reece Horn, servito da Holms la prima volta per 6 yard, la second per 34 yard. Forti del 21-0, nel secondo tempo i viennesi hanno incrementato il vantaggio all’inizio del terzo quarto grazie ad un TD run di 42 yard di Kerri Pajarinen.  A questo punto, finalmente, i Panthers sono riusciti a finalizzare un buon drive grazie a un passaggio di 16 yard di D.J.Irons per Darren Stewart, ma nell’ultima frazione gli austriaci hanno colpito ancora con una corsa breve di Florian Wegan e poi con un FG da 25 yard di Dennis Tasic. E’ ancora Stewart, servito da Irons con un pass di 32 yard a segnare il secondo touchdown dei Panthers.

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I polacchi nonostante tutto hanno giocato una buona partita d’attacco conquistando 342 yard, di cui 266 con il gioco aereo, ma sono mancati nella finalizzazione. Hanno infatti raggiunto la red zone dei Vikings tre volte ma realizzando un solo touchdown. I Vikings hanno invece privilegiato il gioco a terra con Kerri Pajarinen che, in gran spolvero e sostenuto dall’ottima OL viennese, ha corso per 147 yard.

Cologne Centurions – Frankfurt Galaxy  10-74

Ennesima partita senza storia per i Centurions, che ormai guardano solo alla fine di questa stagione fallimentare. Contro i Galaxy l’unica nota positiva é stata l’aver resistito sul pareggio, 3-3 per tutto il primo quarto; poi però é arrivata la grandinata di 51-0 del secondo quarto, provocata, more solito, da errori nel trattamento della palla con conseguenti turnover. Altro evento positivo é stato il ritorno al segnare un touchdown che mancava dalla sesta giornata quando finì 7-88 contro i Surge.  Ci auguriamo che il prossimo anno si possa riprendere il percorso positivo del 2024

Tirol Raiders – Munich Ravens  24-31

La partita é stata molto combattuta, come era previsto date le ambizioni di entrambe le squadre. I Raiders avevano la necessità di vincere per accorciare il gap in classifica e sperare di presentarsi in buona posizione per la volata finale per il titolo di division ma, dopo un bel primo tempo, si sono spenti a poco a poco nella seconda parte di gara giocata sotto la pioggia battente quando il running game dei bavaresi ha preso il sopravvento.

Contrariamente alle loro abitudini, i tirolesi hanno sfruttato meno il loro ottimo gioco di corsa, che ha prodotto solo 111 yard in 31 tentativi mentre i Ravens devono proprio al running game che ha guadagnato 231 yard il loro successo. In ombra il RB tirolese Lukas Haslwanter, solo 47 yard per lui, mentre in casa Ravens ha fatto la parte del leone Justin Rodney con 131 yard in 20 portate ben coadiuvato dal QB Russell Tabor che ha passato poco, solo 5 su 12 per 55 yard, ma in compenso ha portato palla per 92 yard e ha anche segnato un TD ricevendo un passaggio di Malik Stanley.

I Raiders erano partiti molto bene, conquistando il possesso grazie ad un intercetto di Mato Blegarian su un tentativo di passaggio di Tabor. Partiti dalle 45 in territorio Ravens sono poi arrivati fino alla endzone grazie alle corse di Haslwanter che ha poi chiuso il drive con un TD run di 4 yard. I Ravens accusano il colpo e nel possesso successivo perdono ancora la palla per un fumble di Tabor che riconsegna l’ovale ai tirolesi sulle proprie 28 yard. Questa volta N’Kosi Perry, dopo una corsa breve, serve un passaggio di 26 yard per mandare in endzone il TE Markus Schabert. Sembra l’inizio di una marcia trionfale, ma i bluceleste nel frattempo hanno smaltito la sbornia e imbastiscono un lungo drive a base di corse di Rodney e Tabor che dopo quasi sette minuti termina con una corsa di 3 yard di Rodney per il TD del 7-14.

I Raiders non vanno oltre un three & out e i tedeschi rispondono con un’azine spettacolare in cui ill QB Tabor dà l’and-off a Stanley e corre in endzone a ricevere il passaggio di 3 yard del suo ricevitore per il 13-14. I neroargento reagiscono con un drive imperniato sulle corse di Haslwanter e di Jan Wiesauer e dopo sette minuti segnano ancora con Schaberl, che riceve da Perry un passaggio di 9 yard. Nel corso del secondo quarto un violento temporale aveva costretto gli arbitri a sospendere la partita che poi riprende sotto una fitta pioggia

Il terzo quarto si apre con i Raiders che arrivati nella red zone avversaria devono accontentarsi di un field goal di Jonata Loria da 33 yard per il 24-13 al quale i Ravens rispondono a loro volta con un FG di Daniel Schwager per 1l 16-24. Da questo momento in poi i Raiders smettono di correre e si affidano al gioco aereo che, date le condizioni del tempo, non produce gli effetti sperati (alla fine Perry farà silo un 14 su 33 per 177 yard) mentre i Ravens continuano a macinare yard correndo , e nel quarto periodo, dopo che Loria si vede bloccare un tentativo di field goal, vanno a segno con tre cores di Justin Rodney, l’ultima delle quali di 49 yard per il 22-24 che diventa 24 pari per effetto del PT-2. L’offense dei tirolesi fa un altro three & out e nel drive successivo é ancora Tabor a varcare la endzone, questa volta con una corsa breve per il 31-24 finale.

Helvetic Mercenaries – Madrid Bravos  6-61

Nell’altra partita della South Division i Bravos vincono a mani basse secondo pronostico sul campo dei Mercenaries e si mantengono a due vittorie di distacco dai Ravens in attesa di incontrare in successione prima i Raiders e poi i Ravens per mantenersi in corsa per i play-off.

La partita é stata una sequenza di touchdowns dei madrileni, il cui attacco é uno dei più forti del torneo. Solito bottino della coppia Reid Sinnett – Aron Cruickshank con il 19 su 23 per 276 yard del QB e 134 yard del WR. Soltanto nel finale gli elvetici sono riusciti ad andare a segno con un bel passaggio di Keegan McKormack per Ismael Schmid.

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Berlin Thunder – Nordic Storm  35-53

Gli Storm, con la vittoria a Berlino e quella a tavolino contro i Mercenaries che avevano rinunciato alla partita della settima giornata, si aggiudicano matematicamente il titolo della North Division e quasi certamente l’accesso diretto alle semifinali, riservato alle vincitrici divisionali con i migliori record. La partita con i Thunder però é stata più complicata del previsto per merito della franchigia della Capitale che ha giocato un gran bella partita ed ha tenuto testa per tutto il primo tempo ai più quotati avversari. E’ stato anche un bel duello tra i due quarterback che ha visto Jakeb Sullivan completare 32 passaggi su 49 per 382 yard e 5 touchdowns ma anche il record stagionale di Jadrian Clark che con 24 completi su 32 ha coperto 519 yard per 7 TD passes.

I primi a segnare sono, a sorpresa, i berlinesi che vanno in vantaggio con Niklas  Schumm che riceve da Sullivan per 5 yard. La replica degli Storm é immediata con Clark he serve un passaggio di 1 yard ad Adrià Botella Moreno. Nel secondo quarto tornano avanti i Thunder ancora con un passaggio, questa volta di 40 yard, di Sullivan per Schumm. Gli Storm questa volta devono limitarsi a un punt, ma nel successivo possesso dei Thunder Sullivan si fa intercettare da Luke Glenna vicino alla linea di midfield. Clark non si fa sfuggire l’occasione e in tre giochi manda in touchdown Simon Fons con un passaggio di 29 yard. Il possesso torna ai Thunder ma si ripete la stessa situazione del drive precedente: é ancora Glenna ad intercettare Sullivan e ancora Clark a servire un TD pass di 35 yard questa volta a Botella Moreno. Prima della chiusura del tempo i Thunder segnano ancora con Nicolai Schumann che riceve per 4 yard in endzine un passaggio di Sullivan.

Sul 20-20 nel terzo quarto gli Storm cambiano marcia e segnano due TD, il primo con Simon Fons che riceve per 19 yard e il secondo con Clifton Duck che ricopre un fumble di Samuel Oram-Jones e lo riporta per 43 yard in endzone per il primo consistente vantaggio Storm 33-20. I Thunder rispondono con un FG da 35 yard di Nils Schauerte. Si entra nell’ultima frazione sul 33-23 e gli Storm danno un altro scossone alla partita, ancora con la connection Clark Fons per un TD da 30 yard. I tedeschi non si arrendono e si riportano sotto prima con Nicolai Schumann che riceve per 11 yard da Jakeb Sullivan, poi, mantenuto il possesso grazie ad un on-side kick, vanno ancora in touchdown con un passaggio di 18 yard di Sullivan per Brandon Polk. La partita sul 40-35 per gli Storm potrebbe riaprirsi, ma Clark rimette le cose a posto servendo un TD pass di 6 yard a  Botella Moreno. Sullivan prova a replicare ma subisce il terzo intercetto della sua partita da parte di Elliott Krogius e nel drive seguente Clark serve a Brandon Beaulieu il TD pass di 5 yard per il 53-35 finale.

Hamburg Sea Devils – Rhein Fire  13-25

Vincono, come da pronostico, i Rhein Fire ma gli amburghesi gli danno molto filo da torcere nella prima metà della partita opponendo una difesa aggressiva e riuscendo anche a portarsi in vantaggio. I campioni, non riuscendo a passare con il gioco a terra, molto ben contrastato dalla difesa anseatica, si sono affidati, con successo, al braccio di Chad Jeffries che con un 25 su 28 ha coperto 371 yard e passato per 4 TD con la collaborazione di un Harlan Kwofie ai massimi livelli, 153 yard con 6 ricezioni, e Mark Pope, 103 yard con 9 ricezioni. L’offense dei Sea Devils é stata incisiva nel gioco a terra, dove ha guadagnato 161 yard, ma piuttosto carente nel gioco aereo.

L’inizio della partita é stato dominato dalle due difese che sono riuscite a fermare gli attacchi avversari per tutto il primo quarto. Poi, nel secondo quarto, é arrivato il TD dei campioni per mano di Mark Pope che ha ricevuto per 3 yard da Jeffrey. Nella seconda parte del la frazione però é arrivato il miglior momento dei Sea Devils che hanno segnato due touchdown con Terryon Robinson, il primo ricevendo un gran passaggio di 45 yard di Micah Leon, il secondo con una corsa di 3 yard in chiusura del primo tempo.

I Rhein Fire sono poi rientrati dalla pausa  con ben altra determinazione rispolverando il loro passing game che negli anni scorsi aveva dominato su tutti i campi. Jeffrey ha cominciato a trovare con continuità i suoi ricevitori e ha mandato in touchdown prima T.J. Alexander con un passaggio di 16 yard, poi il RB Jonathan Scott che ha ricevuto per 7 yard e infine con Harlan Kwofie con un pass di 59 yard. Per tutto il secondo tempo l’offense amburghese non é  più riuscita ad impensierire la difesa renana mentre la difesa non ha potuto opporsi al gioco aereo.

Con questa vittoria i Rhein Fire restano in corsa per un posto nella post season come wild card mentre i Nordic Storm sono già matematicamente vincitori della North Division.

Prague Lions – Fehèrvàr Enthroners  10-6

I Lions vincono soffrendo una partita in cui i due attacchi sono stati a lungo bloccati dalle difese. Si é giocato a lungo nelle zona di midfield perché nessuna delle due squadre riusciva a portare avanti la palla con la necessaria continuità e si é dovuto aspettare la fine del quarto periodo per vedere l’unico touchdown della partita, arrivato da un passaggio di 45 yard di Javarian Smith per Willy Patterson.

Gli Enthroners schieravano per la prima volta il nuovo QB Brett Pullmann, che ha lanciato molto, 58 attempt, ma con poca precisione, solo 26 completi per 210 yard e 2 intercetti, mentre i Lions si sono affidati soprattutto alle corse di Adam Zouzelka e di Javarian Smith, che hanno coperto rispettivamente 81 e 79 delle 174 yard totali. Smith ha passato solo 11 volte con 6 completi per 77 yard, 45 delle quali sono state quelle del touchdown decisivo. Bene le due difese: gli ungheresi sono stati molto aggressivi con Benedek Bodnar  e Gavin Potter che hanno contribuito con due sacks a testa ai 5 sacks inflitti a Smith, mentre i Lions sono stati molto efficienti contro i passaggi con 2 intercetti e ben 11 PD, con i soliti Lautaro Frecha e Ken Hike protagonisti.

Con questa vittoria i Lions mantengono un record positivo e possono continuare a sognare una wild card che vede ancora in corsa sei squadre per due posti disponibili.

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Stuttgart Surge – Paris Musketeers  26-8

La partita più attesa del week-end, in cui i Musketeers cercavano la vittoria per tornare in corsa per il primato nella division, ha visto invece i Surge consolidare la leadership divisionale e ipotecare il passaggio ai play-off.  La vittoria degli svevi é stata la logica conseguenza di una partita dominata dall’inizio alla fine sia nelle fasi offensive che in quelle difensive. I Musketeers sono riusciti a limitare i danni giocando una buona partita difensiva, ma sono mancati completamente nel gioco d’attacco, soprattutto nel passing game che ha prodotto solo 138 yard alla media di 4,06 yard/attempt. I Surge hanno alternato in modo equilibrato passaggi e corse ottenendo nel gioco aereo 202 yard alla media di 8,08 yard/attempt. Particolarmente efficace é stata la connection tra Reilly Hennessey e il WR Luis Geyer che ha ricevuto nove volte per 147 yard e un TD. I Surge non hanno dovuto strafare per portare a casa il successo. Bloccata l’offense parigina, hanno messo in moto la loro organizzazione offensiva fatta di una OL potente e disciplinata e hanno dosato saggiamente corse e passaggi.

Il primo touchdown é arrivato sul finire del primo quarto per un’iniziativa di Hennessey che ha corso per 15 yard fino alla goal line. Poco più tardi, nel secondo quarto, un field goal di Timo Bronn da 25 yard ha portato il punteggio sul 10-0 e nel possesso successivo Luis Geyer ha ricevuto un passaggio di 35 yard dall’altro WR Michael Harvey improvvisatosi passatore.

Chiuso il primo tempo su 17-0, Stuttgart é passata in modalità controllo limitandosi a spegnere le velleità offensive dei francesi e rispondendo con due field goal di Bronn, il primo da 23 e il secondo da 36 yard. Nel finale i francesi sono riusciti ad andare a loro volta in touchdown con un bel passaggio di 37 yard di Jaylen Hendeson per Anthony Mahoungou. La partita si é poi chiusa con il quarto field goal di Timo Bronn per il 26-8 finale.

Immagine di copertina: Greg Fair

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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