L’origine del nome delle franchigie NFL

AFC North

Baltimore Ravens

Ravens è un riferimento all’omonima e celeberrima poesia di Edgar Allan Poe, morto e sepolto a Baltimore, compresa nella raccolta “Il Corvo ed altre poesie” del 1845. Americans e Marauders (predoni) furono sconfitti in un contest proposto dal Baltimore Sun. Oltre 21.000 voti su 33.000 andarono all’attuale nome ed il proprietario Art Modell, che in precedenza aveva provato a (ri)comprare il nickname Colts dalla franchigia trasferitasi ad Indianapolis nel 1984, disse a proposito: “E’ un nome di grande forza, poco comune tra le franchigie americane e regala qualcosa dal significato storico per questa comunità”.

Baltimore-Ravens-mascot-Poe

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Cincinnati Bengals

Paul Brown, allora proprietario, general manager ed allenatore della squadra, decise di rinominare la squadra AFL di Cincinnati come Bengals nel 1968, in onore dell’omonima squadra di football che aveva giocato in città dal 1937 al 1942. Il collegamento molto forte con il passato piacque particolarmente a Brown, che non volle sentire le ragioni dei fan, sostenitori invece di Buckeyes, gli ippocastani che crescono nell’Ohio.

Cincinnati-Bengals-Who-Dey

Cleveland Browns

Lo stesso Brown appena citato sarebbe la causa del nome della squadra di Cleveland, essendo stato il primo coach e general manager nella storia della franchigia. Alternativa è che sia un rimando al boxer Joe Louis, detto “The Brown Bomber”. Un sondaggio tra i fan scelse il soprannome, anche se Paul Brown, inizialmente, volle cambiarlo in Panthers. Un uomo d’affari locale, però, informò la squadra che era lui a detenere i diritti per il nome Cleveland Panthers e, di conseguenza, l’allenatore accettò Browns.

Cleveland-Browns-mascot-Chomps

Pittsburgh Steelers

Dal 1933 al 1940 il nome di squadra fu condiviso con la squadra di baseball della città, i Pirates. Il proprietario Art Rooney, però, tenne un sondaggio per rinominare la squadra e provare ad invertire un trend che vedeva la squadra arrivare da ben 7 stagioni perdenti consecutive. Joe Santoni, che lavorava per la Pittsburgh Steel, suggerì Steelers in onore delle tante acciaierie presenti nella zona e ricevette un paio di ticket per la stagione, che rinnovò fino alla sua morte nel 2003. Con discreti risulti si potrebbe dire…

Pittsburgh-Steelers-mascot-Steely-McBeam

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Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

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5 Commenti

  1. Credo che nei Pats ci sia un errore o forse volevi scrivere in altro modo… i Pats non si sono mai trasferiti a New England (semmai nel New England), ci sono sempre stati. Il Massachusetts fa parte del New England.

    1. Hai perfettamente ragione Alessandro, ho sbagliato ad esprimermi. La prima parte del nome è cambiata da Boston a New England, mentre la seconda è rimasta invariata in Patriots. Sulla questione geografica hai detto giustamente tu, non era voluto il refuso. Grazie mille per la segnalazione.

  2. Ottima l’idea della spiegazione del nome di tutte le squadre. Una cosa sola: Houston, storicamente, aveva una franchigia chiamata Oilers: come mai non se ne fa cenno nel pur dettagliato articolo?

    1. Grazie per la segnalazione e per l’apprezzamento Maurizio. Gli Houston Oilers si trasferirono a Tennessee ed infatti, nella parte dedicata ai Titans, trovi una loro citazione, pur non spiegata per lasciare spazio alla franchigia di Nashville. La franchigia venne chiamata Oilers dal primo proprietario, K. S. “Bud” Adams, per “ragioni sentimentali e sociali”. Questo perché Bud era presidente dell’Adams Resources & Energy Inc, un importante fornitore di petrolio e gas naturale.

    2. Grazie per la segnalazione e per l’apprezzamento Maurizio. Gli Houston Oilers si trasferirono a Tennessee ed infatti, nella parte dedicata ai Titans, trovi una loro citazione, pur non spiegata per lasciare spazio alla franchigia di Nashville. La franchigia venne chiamata Oilers dal primo proprietario, K. S. “Bud” Adams, per “ragioni sentimentali e sociali”. Questo perché Bud era presidente dell’Adams Resources & Energy Inc, un importante fornitore di petrolio e gas naturale.

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