XFL: review di week 3

Due squadre imbattute e due ancora senza vittorie, questo è quello che ci lasciano le quattro partite di week 3 nella XFL. Dopo tre settimane la media di spettatori a partita è di poco superiore a 12mila, con Las Vegas unica città che non arriva ad almeno 10mila spettatori di media.

Vegas Vipers vs Seattle Sea Dragons 26-30

Partita molto incerta tra le due franchigie ancora a secco di vittorie. I Vipers giocano la loro migliore partita dall’inizio del torneo, ma vengono sconfitti nel finale per un paio di big play della connection Ben DiNucci-Josh Gordon finalmente all’altezza della loro reputazione.

Comincia male per Seattle quando al primo possesso offensivo DiNucci commette un fumble che viene ricoperto da C.J. Avery. Conquistato il possesso sulle 25 di Seattle, i Vipers, guidati da Brett Hundley in cabina di regia, vanno a segno con un passaggio di 12 yard di Hundley per Jeff Badet. Il PTA da un punto non riesce e si resta sul 6-0. Seguo un punt di Seattle e uno di Vegas, poi I Sea Dragons vanno a loro volta in touchdown con un passaggio di 26 yard di DiNucci per Blake Jackson a coronamento di una bella serie di completi destinati ai migliori ricevitori. Il secondo quarto é appannaggio dei due defense teams, che riescono a fermare gli attacchi avversari e registriamo solo un field goal a testa: prima segna Bailey Giffen da 39 yard per Vegas, poi Dominik Eberle da 34 yard per i Dragoni. Un altro tentativo di field goal viene fallito da Giffen da 47 yard sul finire del quarto.

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Il secondo tempo comincia con un drive dei Vipers che, complice un passaggio da 56 yard per Badet, permette loro di guadagnare 75 yard in soli sei giochi e segnare con un run di 6yard del QB. Questa volta la conversione da 2 punti, un passaggio per Martavis Bryant, riesce e si va sul 17-9. E’ un brutto momento per Seattle che incappa nel secondo turnover della giornata quando il CB Adam Sparks intercetta un passaggio inteso per Damion Willis e lo riporta fino alle 41 dei Vipers che da questa posizione di partenza arrivano fino alle 29 di Seattle e, sul quarto e 9, affidano a Giffen la trasformazione del FG da 47 yard che porta il vantaggio a undici punti. Seattle a questo punto deve affrettare i tempi e il suo leader decide finalmente di alternare ai passaggi, sua opzione favorita, anche le corse di un ottimo Morgan Ellison che contribuisce con 20 yard al bottino di 81 yard necessarie per concludere il drive con una ricezione funambolica di Josh Gordon da 16 yard.

Si entra nell’ultimo periodo sul 20-15 per i Vipers, ma Seattle accorcia le distanze con un FG di Eberle da 32 yard al termine di un altro drive bilanciato tra corse e passaggi. La reazione di Vegas é fulminea: Cinque Sweeting ritorna il kick-off fino alla linea di midfield e Hundley piazza un passaggio per John Lovett che riceve sulle 30 di Seattle e si invola in end zone. Punteggio sul 26-18, ma non é finita perché DiNucci in tre minuti confeziona un altro drive vincente che conclude con un pass di 22 yard per Juwan Gree. PT da 3 fallito e si va sul 26-24. Il drive dei Vipers si ferma sulle 43 yard e Michael Carrizosa deve calciare un punt. DiNucci apre il suo drive dalle proprie 27 e, dopo due passaggi corti per un guadagno di 8 yard e un incompleto, piazza il big play decisivo servendo Josh Gordon che riceve e porta l’ovale per la decina di yard rimanenti per segnare il td da 65 yard che consegna la vittoria a Seattle.

Per essere la partita tra due cenerentole, lo spettacolo é stato decisamente di buon livello. I Vipers restano a zero ma sono vivi e i Sea Dragons, se riescono a diminuire gli errori e i turnovers, hanno ancora la possibilità di dire la loro.

Washington D.C. Defenders vs St Louis Battlehawks 34-28

La partita tra le due franchigie a punteggio pieno della North Division non ha tradito le aspettative di critici e pubblico. Il gioco é stato spettacolare e l’esito sempre incerto, con i Defenders che, andati in vantaggio nel terzo periodo, hanno dovuto difendersi dal tentativo di rimonta di A.J. McCarron, uno specialista dell’ultimo periodo.

St Louis ha il primo possesso, ma é subito costretta al punt e i Defenders vanno subito a punti al loro primo drive con un TD pass di 7 yard di Jordan Ta’amu per Ethan Wolf, che poi realizza anche il TD. Il gioco decisivo era stato, in precedenza, un passaggio di 58 yard di Ta’amu per Chris Blair. Il possesso torna a St Louis, ma McCarron si vede intercettare un passaggio inteso per Mike Hampton dallo specialista Michael Joseph che riporta il football in end zone. Per Joseph é il terzo intercetto stagionale ed il secondo riportato in end zone. McCarron non si lascia abbattere e, ripreso il possesso sulle proprie 27 yard, copre le 73 yard per arrivare in end zone con una serie di passaggi, l’ultimo dei quali, da 8 yard, manda Brian Hill in TD. Segue poi il TD pass per Darrius Shepherd per la conversione da due punti. La replica dei capitolini si ferma al primo gioco perché Ryquell Armstead perde la palla per un intervento di Willie Harwey. L’ovale viene poi ricoverato da Ben De Luca. St Louis però, arrivata sulle 35 yard di Washington con un quarto e 11, tenta un field goal che Donald Hageman fallisce da 53 yard.

A cavallo tra primo e secondo quarto assistiamo ad altri due turnover. Il primo é ancora un fumble di Armstead, forzato e ricoperto da Mike Hampton, il secondo é di Brian Hill, forzato da Francis Bernard. Da questo momento in poi le due difese prendono il sopravvento sugli attacchi avversari e assistiamo ad una serie di punt finché, nel finale di periodo, McCarron infila una serie di sette passaggi completi, l’ultimo dei quali, dalla linea di una yard, serve in end zone Hakeem Butler. L’extra point non va a buon fine e si va al riposo sul 14 pari.

Il terzo periodo si apre con un field goal di Matthew McCrane da 41 yard che riporta avanti i rossi capitolini, ma il successivo kick-off dello stesso McCrane viene riportato da Darrius Shepherd per 72 yard, fino alle 25 di Washington. Da una posizione di partenza così comoda a McCarron bastano due giochi per mandare in TD il TE Jake Sutherland con un passaggio di 23 yard. Il tentativo da 2 punti non va a buon fine e si resta sul 20-17 per St Louis. Il vantaggio dei falchi dura poco, perché un Ta’amu in giornata di grazia risale il campo per 81 yard alternando corse e passaggi per concludere con un rush personale di 2 yard in end zone. La conversione da due punti é un passaggio completato in end zone per Lucky Jackson per il 25-20.

La reazione di St Louis si ferma per un altro turnover per un fumble di McCarron forzato da Davin Bellamy ma, pur partendo dalle 24 yard dei Battlehawks, Washington non va oltre il FG da 35 yard di McCrane che porta il punteggio sul 28-20. La temuta reazione dei falchi si esaurisce in un three & out e Washington, tornata in possesso, consolida il vantaggio andando in TD con un passaggio di 4 yard di D’eriq King per Blair al termine di un lungo drive condotto a suon di corse che permette di erodere quasi sette minuti all’eventuale come-back di McCarron. La difesa Defender però riesce a contenere i tentativi dei Balllehawks provocando un altro turnover quando Kentrell Brice intercetta un passaggio inteso per Shepherd sulla linea di una yard. Ta’amu però commette umble al primo gioco e l’ovale torna a St Louis che, con 22 secondi rimasti da giocare, va in TD grazie a un pass di 2 yard per Steven Mitchell. L’extra point é ancora un passaggio per Mitchell da 5 yard e la partita si chiude sul 34-28.

Una partita divertente, forse la più bella vista finora, tra due squadre che probabilmente si disputeranno fino alla fine il predominio divisionale.

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Arlington Renegades vs Orlando Guardians 10-9

Nel grande stadio di Arlington si sono sfidati i due attacchi meno prolifici della lega, che hanno confermato le difficoltà finora manifestate, guadagnando 271 yard i Guardians e solo 178 i Renegades..

Orlando parte meglio e mette a segno i primi punti grazie ad un calcio di Josè Borregales da 35 yard al termine di un possesso che i più di sette minuti ha fruttato soltanto 48 yard di guadagno. Dopo un punt di Arlington c’é il primo dei quattro turnovers di Orlando quando Ja-Maine Martin commette un fumble forzato da Edmond Robinson e ricoperto da Donald Payne. Pur partendo dalla favorevole posizione delle 16 yard di Orlando, i texani non vanno oltre la linea delle 3 e sul quarto e tre si devono accontentare di impattare con il calcio da 21 yard di Tyler Russolino. Il primo tempo va avanti con i due attacchi costretti al punt ma registra il secondo turnover dei Guardians, ancora per un fumble di Martin in giornata decisamente no.

Il terzo periodo si consuma ancora in possessi improduttivi, poi, all’inizio del quarto periiodo, Orlando, che nel frattempo ha fatto vedere le cose migliori, va finalmente a punti per il bersaglio grosso. Paxton Lynch si affida al gioco aereo e alle corse personali e in cinque minuti risale il campo per 70 yard e va a concludere personalmente con un run di 3 yard: 9-3. La soddisfazione dei nero-verdi é di breve durata perché i texani nel conseguente possesso offensivo vanno a loro volta in touchdown al termine di una serie lunghissima di giochi che si conclude con il TD pass di 17 yard di Lyle Sloter, all’esordio stagionale, per Tyler Vaughns. La conversione da un punto é una corsa vincente di De’Veon Smith che fissa il punteggio sul 10-9.

I Renegades si portano a 2 vinte e una persa ma sono tutt’altro che convincenti. La vittoria contro i Guardians é stata abbastanza casuale e certamente non scaturita da una superiorità dal punto di vista del gioco. Per i Guardians la terza sconfitta consecutiva e la consapevolezza che ci sarà molto da lavorare per arrivare finalmente a una vittoria.

Houston Roughnecks vs San Antonio Brahmas 22-13

Nell’ultimo incontro del weekend i Roughnecks si confermano come la squadra più completa di questo inizio di stagione superando i Brahmas che comunque restano attaccati alla partita fino alla fine.

Partono bene i gialloneri che al primo drive offensivo vanno subito in touchdown. approfittando di un ritorno di kick-off di 59 yard di Travis Jonsen che permette a Jack Coan di partire dalle 36 di Houston. Tra le corse di Kevin Ballage e due portate sue, Coan arriva sulle 9 e da lì fa partire il passaggio che manda in end zone T.J. Vasher. Ed é ancora un passaggio a Vasher a dare ai Brahmas il punto addizionale per il 7-0. Houston risponde con un drive di passaggi in cui il target principale é Jontre Kirklin che riceve anche il passaggio finale di 7 yard per il touchdown e quello della conversione da due punti per il sorpasso. Con tre drive improduttivi si arriva al cambio di campo e si apre un secondo quarto in cui Houston manifesta in pieno la sua superiorità che si concretizza in due drive in cui l’offense rosso-blu appare inarrestabile.

Arriva prima il secondo TD di Kirklin, che riceve un passaggio di 3 yard a coronare un’avanzata di ottanta yard imperniata sulle portate di un Max Borghi capace di resistere ai placcaggi più duri e sulle ricezioni del solito Kirklin , di Deontay Burnett e di Justin Smith. Il secondo possesso, dopo un three & out dei Brahmas, é la fotocopia del precedente. Borghi corre e riceve nei primi giochi, poi Brandon Silvers completa per 25 yard per Brycen Alleyne e conclude con un passaggio di una yard per Burnett per il 22-7. Nel frattempo i Brahmas sembrano ipnotizzati e non vanno oltre due three & out.

Nel secondo tempo San Antonio rientra con tutt’altro spirito e dopo un punt a testa delle due squadre, un passaggio di Silvers viene intercettato dal CB Kameron Kelly sulle 45 di Houston. Da quella posizione Jack Coan gestisce il possesso affidandosi soprattutto alle corse di Jaques Patrick che copre anche le ultime due yard per entrare in end zone. Il quarto periodo vede i Roughnecks limitarsi a tenere a bada l’offense di San Antonio che prima subisce un intercetto, poi nell’ultimo possesso, arrivata a una yard dalla linea di TD, viene respinta per tutti i quattro tentativi dalla goal line defense di Houston che chiude così la partita.

Ai Roughnecks é bastato un primo tempo pressoché perfetto per fare il break e limitarsi a controllare il ritorno dei volenterosi Brahmas. Houston si conferma forte sia all’attacco che in difesa e, nonostante la propensione al gioco aereo, ha dimostrato di avere ottime alternative nel gioco di corsa, soprattutto grazie a Max Borghi, un runner massiccio e potente, molto difficile da fermare. I Brahmas escono sconfitti, ma anche in questa partita hanno fatto vedere buone potenzialità che potrebbero portarli alla semifinale.

La classifica XFL dopo week 3

xfl standing week 3

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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