Tre domande sul Draft 2020 NFL

Avere una Redazione numerosa e appassionata offre la possibilità, tra le tante, di scatenare dei dibattiti incredibili su quanto accade in NFL o NCAA. Il Draft 2020 (se li avete persi qui trovate i riassunti di giorno unodue e tre) è stata una occasione d’oro per tastare il polso della situazione e, per conoscere il parere di chi scrive su Huddle Magazine, abbiamo fatto loro tre domande chiedendo di motivare la risposta:

1) Quale squadra ha fatto il Draft 2020 migliore
2) Quale scelta vi ha sorpreso di più
3) Quale giocatore immaginavate scelto più in alto

Ecco le risposte, i commenti sono a disposizione per aggiungere le vostre!

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Gabriele Balzarotti

1) Baltimore Ravens. Il Draft 2020 di Eric DeCosta è da manuale. Nei primi round aspetta che il giocatore voluto cada alla pick, senza muoversi, e ottiene due impact player in Patrick Queen e J.K. Dobbins. Successivamente si muove con maestria, andando spesso di BPA, e potenziando un roster già molto forte. Come se non bastasse, anche nel mercato degli undrafted pesca dei prospetti molto interessanti. Alcune delle pick secondarie, come Geno Stone al settimo round, sono degli steal paurosi.
2) Il primo giro è andato molto secondo i piani, nulla di fuori dall’ordinario, fino alla scelta di Seattle, che prende Jordyn Brooks da Texas Tech. Ragazzo di talento e produttivo, ma assolutamente non da primo round. Scelta che ha spiazzato tutti quanti, in pieno Seahawks style.
3) Il Draft 2020, al contrario di clamorose cadute negli anni passati, non ci ha riservato sorprese. Tanti giocatori potevano essere scelti prima (Epenesa, McKinney), ma vado con Zack Baun scelto al terzo round dai Saints. Il ragazzo non è perfetto, ma è un guerriero che porterà molta energia in Louisiana.

Mauro Rizzotto

1) Miami Dolphins. Lo so, sarò di parte, ma lo smokescreen perfetto messo in piedi negli ultimi mesi, l’aver preso il potenziale futuro franchise qb senza muoversi di un millimetro dalla 5 e l’esecuzione del piano prestabilito senza cedimenti sono tutte cose che ai Dolphins in un draft non si sono viste molto negli ultimi anni.
2) Onestamente, Jordan Love e Jalen Hurts. Non per il loro valore, ma perchè non pensavo che sarebbero stati scelti da quelle due squadre
3) Non pensavo che Josh Jones finisse al terzo giro, io l’avevo mockato al primo… Comunque, buon per i Cardinals

Eugenio Casadei

1) Minnesota Vikings: potrebbe essere l’ultimo anno di Zimmer in Minnesota e se lo vuole giocare fino in fondo. Ben 15 le scelte al draft 2020 per i Vikings, un vero tesoretto, ma già con le due al primo giro vengono chiuse le need più impellenti con il WR Jefferson, regalo degli Eagles, ed il CB Jeff Gladney. Al secondo giro prendono l’OT Ezra Cleveland per chiudere un’altra need importante. Nel resto del draft selezionano molto bene andando a dare profondità al ruolo del CB rimasto scoperto dopo le partenze di Rhodes, Waynes ed Alexander.
2) Jalen Hurts agli Eagles (2* round, pick 53): in un draft che ha rispettato più o meno le aspettative nelle primissime scelte, ritengo quella di Hurts più clamorosa di quella di Love ai Packers. In casa Packers si vociferava di screzi tra Rodgers e LaFleur già dalla scorsa offseason, ma da casa Eagles non sembravano esserci rumors riguardo la scelta di un QB, almeno non così alta, soprattutto dopo la pick 2 spesa appena quattro anni fa. La convivenza di due giocatori del genere, con Wentz ancora piuttosto giovane, ed il fatto che sembravano esserci need più impellenti, a meno che non siamo all’oscuro di qualche altra situazione del QB di Philadelphia, porta questa scelta ad essere davvero sorprendente.
3) Denzel Mims ai Jets (2* round, pick 59): con una classe così profonda di WR ci stava scivolasse essendo fuori dai top 3 della categoria, ma con i numerosi team bisognosi di un WR non me lo aspettavo cadesse tanto. Averlo preso alla fine del secondo round potrebbe rivelarsi un grande steal per i Jets. Faccio una menzione per l’OT Netane Muti preso dai Broncos al sesto giro: se in salute, difficile, sarebbe stato un giocatore da top 64.

Emanuele Sortino

1) Dallas Cowboys. Cee Dee Lamb caduto fra le braccia, Trevon Diggs e Reggie Robinson per colmare la perdita di Byron Jones, e Biadaz come centro per rimpiazzare Frederick. Draft perfetto.
2) Hurts? Ho ancora dolore alla mandibola dallo shock. Agli Eagles? Immaginavo Hurts ai Saints!
3) 2 Giocatori: Netane Muti – capisco le preoccupazioni degli infortuni, ma immaginavo che non cadesse dopo il terzo quarto giro! Quando e’ stato in campo e’ stato e’ stato incredibile. Spero che il periodo infortuni nella sua vita sia passato!
Bryce Hall – Di nuovo, capisco l’infortunio al college, ma e’ uno che se rimaneva sano non passava il primo giro. Farlo arrivare a 3/5 del draft mi e’ parso esagerato!!

Alessio Salerio

1) Dallas Cowboys: ogni scelta è al posto giusto e la più “sorprendente”, CeeDee Lamb alla 17, è di valore assoluto. Era difficile pensare di muoversi meglio, anche considerando le possibili steal, su tutti Anae al quinto giro.
2) Jordan Love ai Packers: perché? Rodgers non sarà felice e così tutti i tifosi, che vedono scelto un quarterback al primo giro troppo presto e con importanti need da soddisfare, in particolare proprio in attacco. Scelta che potrebbe pesare sugli equilibri del prossimo futuro a Green Bay.
3) Xavier McKinney scivola fino alla scelta numero 36 pur da miglior safety a disposizione, pur da un college di “certezze” nel ruolo come Alabama e i Giants non ci pensano due volte a mettere a segno quella che potrebbe legittimamente essere la steal della seconda notte del Draft 2020.

Filippo Menghi

1) Dallas Cowboys – CeeDee Lamb: uno dei migliori ricevitori al draft, alla 17esima è una fortuna assurda, penso che Dak sia felice della new Entry da schierare a fianco di Cooper e Gallup. Senza pensare alla combo Diggs-Robinson che attenua la perdita di Byron Jones.
2) Packers: Green Bay aveva un bisogno assoluto di ricevitori. Al primo round hanno scambiato una 30esima scelta per una 26esima per poi scegliere un buon QB che attualmente non gli serve. I Packers non hanno usato nessuna delle loro nove scelte per un ricevitore. Questo sicuramente non piacerà a Rodgers, che sperava che Green Bay avrebbe usato la sua prima scelta per un buon WR da affiancargli.
3) Cardinals – Isaiah Simmons: al di fuori di Chase Young, era il secondo nome grosso della difesa di questo Draft. Può letteralmente giocare su qualunque posizione a livelli eccezionali. Impensabile che sia scivolato fino alla ottava scelta, buono per Arizona che ne ha approfittato.

Alberto Cantù

1) Cowboys. Draft iniziato alla grande e proseguito con scelte meno blasonate ma comunque di altissimo livello.
2) Jalen Hurts agli Eagles.
3) Mi aspettavo che Denzel Mims di Baylor venisse scelto più in alto. Gran presa dei Jets.

Emiliano Guadagnoli

1) Baltimore Ravens – DeCosta non sbaglia nulla andando a prendere al primo round il linebacker che serviva in Patrick Queen e andando a trovare il perfetto erede di Ingram in Dobbins al secondo giro. Madubuike al terzo giro è un’ottima value e potrebbe essere un giocatore interessante già al primo anno nelle rotazioni della linea difensiva.
2) vado sul semplice ma Jordan Love ai Packers mi ha sorpreso molto, è vero che Rodgers sta invecchiando, ma è sempre più palese che LaFleur voglia un QB nuovo da poter plasmare a modo suo e non il contrario detto ciò il contratto di Rodgers è difficile da scambiare o tagliare e si rischia di perdere anni importanti del rookie contract di Love. il resto del draft 2020 senza nessun ricevitore scelto va ancora più a favore della mia tesi.
3) I tre cornerback scelti al secondo giro, secondo me, sarebbero potuti andare tutti al primo, parlo di Diggs, Fulton e Johnson.

Luca Sartirana

1)Dallas Cowboys. Dallas ha selezionato il miglior giocatore disponibile al primo giro, aggiungendo CeeDee Lamb ad un pacchetto ricevitori che può già contare su Cooper e Gallup. L’attacco di Dallas è, almeno sulla carta, uno di migliori tre nella lega. I Cowboys hanno coperto i loro need principali andando a selezionare il CB Trevon Diggs (caduto nel secondo) round, il DT Neville Gallimore al secondo giro. Ottima anche la scelta al quarto giro, ovvero il centro Tyler Biadasz, con il quale Dallas si aspetta di rimpiazzare Travis Frederick.
2) Jordan Love ai Green Bay Packers. Con Patrick Queen, Tee Higgins, Laviska Shenault e Michael Pittman Jr ancora liberi (e prime necessità di Green Bay), non mi sarei mai aspettato che i Packers virassero su un quarterback.
3) Josh Jones, OT. In molti mock draft Jones veniva spesso indicato tra le prime 20 scelte ed invece è finito al terzo giro. Grande presa dei Cardinals che si sono assicurati un buon protettore per Kyler Murray e Kenyan Drake.

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Massimiliano Poli

1) Minnesota Vikings. Spielman e Zimmer hanno lavorato benissimo non solo per ottenere tante scelte, 15, ma anche per sapere già cosa fare di ogni nuovo giocatore arrivato: hanno i ricevitori per sostituire Diggs e i cornerback per sostituire Rhodes, Waynes e Alexander. Infine hanno rinforzato molto la front seven difensiva e sono riusciti pure a tenere lo spazio per un left tackle con dell’ottimo potenziale.
2) Jalen Hurts QB. Sorpreso perché gli Eagles avevano altri buchi importanti da chiudere sia in attacco che in difesa prima di scegliere un quarterback. Vero è che nessuno come gli Eagles conosce l’importanza di avere un quarterback di qualità in panchina ed è anche vero che Wentz ha grossi problemi di “durata”. Hurts rimane comunque un quarterback di grandi prospettive da scegliere senza dubbio a quel punto del draft, ma perché da Philadelphia? Rafforzare una posizione in cui sei abbastanza coperto e tralasciare punti più nevralgici? Mah.
3) Bryan Edwards WR. Ok che ha subito degli infortuni impegnativi, ma secondo me meritava di essere scelto prima dell’81° posto. È un giocatore tosto da buttare giù dopo la ricezione, perfetto per le slant in mezzo al campo; inoltre possiede la velocità giusta per contrastare i cornerback sui vertical.

Guido Semplici

1) Cleveland Browns. Gestione perfetta del Draft 2020 da parte dell’esordiente Andrew Berry. Coprono il need con il miglior tackle puro del Draft, Jedrick Wills. È vero che dovrà passare da RT a LT, cosa non scontata, ma ha le doti atletiche adatte ed ha comunque protetto il blindside di Tua (mancino) in tutti gli anni ad Alabama. Delpit è un colpaccio alla 44 dopo una trade down con la quale guadagnano anche un extra 5 giro. Nell’attacco di Stefanski non ci sono mai troppi TE, per questo Harrison Bryant ha senso: uno dei più produttivi in tutto il CFB la passata stagione. Peoples-Jones non ha niente da invidiare ai primi WR scelti dal punto di vista fisico ma è stato troppo penalizzato dall’attacco sterile e disastroso di Michigan ed è caduto al 6 giro. Segnatevi questo nome.
2) Seattle che non fa trade down e al primo giro prende Jordyn Brooks, anche se spesso hanno ragione loro e la loro tendenza a prendere giocatori meno quotati dagli altri non dovrebbe stupire.
3) James Proche WR da SMU ai Ravens. L’hype su questo ragazzo è cresciuto moltissimo pre-draft, per questo mi aspettavo che venisse chiamato prima. Buon per i Ravens che si ritrovano un giocatore elettrico: guardare alcune delle sue ricezioni per credere.

Giorgio Prunotto

1) Baltimore Ravens. Eric DeCosta ha preparato tutto, ma proprio tutto, per portare Lamar Jackson al Grande Ballo Finale. Prima sono state coperte tutte le need l, poi è passato alla scelta del BPA andando a puntellare le riserve e il futuro di una squadra già fortissima. I Ravens ora sono decisamente i favoriti nella AFC.
2) Jordan Love senza dubbio. Scelta assurda da qualunque lato la si guardi, indipendentemente dal valore potenziale del ragazzo. LaFleur è riuscito con questa mossa e quella di non scegliere alcun WR a chiudere la finestra per il Superbowl senza partire con una vera e propria ricostruzione, condannando i Packers ad un anno di polemiche, malcontenti e grattacapi per la situazione di Aaron Rodgers, che a fine anno verosimilmente farà le valigie ad un prezzo inferiore a quello che si sarebbe potuto ottenere con un piano meglio architettato, se l’obiettivo era quello di progettare a breve un futuro con un giovane QB da plasmare secondo i desiderata dell’ HC (Miami non avrebbe fatto un’offerta da favola la passata offseason per un campione di quel calibro?).
3) Netane Muti (LG). Capisco i timori per i suoi infortuni passati, ma una delle migliori tre guardie del draft non può scivolare al sesto giro con così tante squadre che avevano bisogno di rafforzare le loro Offensive Line.

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Redazione

Abbiamo iniziato nel 1999 a scrivere di football americano: NFL, NCAA, campionati italiani, coppe europee, tornei continentali, interviste, foto, disegni e chi più ne ha più ne metta.

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