Un Caleb Williams in formato “Josh Allen” ribalta il campo dei Panthers e spinge il suo attacco a segnare la bellezza di 59 punti! Genere di punteggio al quale i tifosi Bears non sono abituati. Da leggere come spunto di riflessione su come questa squadra abbia preso padronanza e gusto nell’attaccare, smettendo di rifugiarsi a difesa del vantaggio per continuare a segnare ininterrottamente il punto in più degli avversari.
E con questo passaggio, anche i vecchi Bears, abbandonano definitivamente le logiche del football moderno saltando a piè pari dentro quelle del football contemporaneo; quello che ormai, come calcio e pallacanestro, vuole favorire prettamente la spettacolarizzazione dell’evento a discapito della famigerata “melina”.
Era dal 7 dicembre del 1980 che i Bears non registravano un punteggio di almeno 59 punti, fatto avvenuto in un 61-7 sul campo dei Green Bay Packers. Parliamo di 45 anni, 9 mesi e 6 giorni, di fatto mezzo secolo fa.
Evento raro dunque, ma sviluppatosi non esattamente come potrebbero suggerire i numeri.
Bears e Panthers giocano a un braccio di ferro di botta e risposta che mantiene il tabellino quasi sempre a un solo possesso di vantaggio per buona parte della gara. Chicago spinge sulle corse e quando gli occhi della difesa di casa si concentrano troppo nel mezzo Williams apre il campo con un paio di play action magistrali e, per quanto le 361 yard e i 3 touchdown di Bryce Young siano brillanti, la difesa dei Panthers non regge l’urto continuo sgretolandosi su se stessa come un vecchio muro polveroso.
Le premesse davano Chicago avanti su Carolina, con i Panthers a recitare il ruolo della squadra peggiore tra le migliori nella scorsa NFC; la South si riconferma zona di passeggiate domenicali al sole per le avversarie con tutte e quattro le componenti sconfitte in week 1. Di contro i Bears in ascesa si rivelano più solidi mentalmente, più determinati nel rispondere con carattere e nel cercare la vittoria; ma la difesa vista ieri è un panetto di burro morbido e degli aggiustamenti sembrano ora la priorità assoluta.
Caleb Williams si è preso una domenica da MVP con 21/29 al lancio, 266 yard, 2 TD Pass, 65 yard su corsa con l’aggiunta altri 2 rushing touchdown. Il tutto con un bello 0 nella casella degli intercetti.
Padronanza, disciplina e cervello si mescolano al talento naturale del QB Bears che appare maturo e sicuro. Consapevole di possedere il potenziale e la struttura che servono oggi giorno per competere in NFL. La prima settimana di gioco non è mai da prendere troppo sul serio, come tendenzialmente i Carolina Panthers non sono proprio quegli avversari sul quale potersi esaltare a seguito di un successo. Però meglio iniziare bene che non…
Interessanti saranno subito gli eventi delle prossime due settimane, con i Vikings freschi di gloria sui Packers (!) e con la corazzata degli Eagles in programma nella terza settimana. Se i Bears dovessero ritrovarsi con un record almeno di 2-1 ci sarebbero i presupposti per essere ottimisti, mentre sull’eventualità di un 3-0 sarà lecito sognare. A chi invece si domanda: “E nel caso del 1-2?” Per ora niente drammi che la stagione è lunga!





