Si parte. Il primo weekend di football universitario NCAA è andato in archivio e come da tradizione ha regalato tanto spettacolo, qualche sorpresa e conferme pesanti anche in chiave College Football Playoff.
Top 25
No. 1 Ohio State 56 – Ball State 3
Debutto senza storia per i Buckeyes campioni in carica del titolo di conference. Julian Sayin ha lanciato per oltre 320 yard prima ancora di finire la partita, con Jeremiah Smith già a livelli assurdi (151 yard ricevute). Partita di scarico, ma il messaggio per il resto della nazione è chiaro.
No. 2 Oregon 34 – Boise State 27
Il match più intenso della settimana tra squadre di livello. I Ducks sono andati sotto 17-14 all’intervallo e hanno rischiato grosso contro una Boise State fisica e ben allentata. Decisivo il touchdown da 62 yard di Dakorien Moore a 7:51 dalla fine su lancio di Dante Moore (378 yard, 3 TD). Oregon vince ma esce con più dubbi che certezze su difesa e special teams (10 penalità, un punt bloccato).
No. 3 Georgia 63 – Tennessee State 3
Dominio totale: touchdown nei primi cinque possessi e cinque three-and-out forzati di fila per aprire il match. Gunner Stockton preciso e la profondità offensiva dei Bulldogs è già evidente.
No. 4 Notre Dame 41 – Wisconsin 13
Gli Irish, giocando a Green Bay, hanno controllato la partita con autorità contro un Wisconsin in partita fino alla fine del primo tempo. Il secondo tempo degli Irish è un segnale forte per una squadra che punta al ritorno al Playoff ma c’è bisogno di trovare nuovi protagonisti in attacco, deludente la nuovissima WR room.
No. 5 Texas 59 – Texas State 7
Arch Manning si è preso la scena con 305 yard di passaggio in una serata perfetta per l’attacco dei Longhorns, che hanno chiuso la pratica già nel primo tempo.
No. 6 Indiana 52 – North Texas 16
Gli Hoosiers, campioni nazionali in carica, cominciano la difesa del titolo senza fronzoli: Josh Hoover ha lanciato 4 TD, confermando il fit perfetto nell’attacco di Cignetti. Non sarà Mendoza (per ora) ma basta e avanza per difendere con dignità la stagione perfetta dello scorso anno.
No. 7 Miami (Fla.) 45 – Stanford 6
Miami ha steso Stanford senza pietà nella gara di apertura assoluta della settimana (giocata di giovedì), lanciando un messaggio pesante a tutta l’ACC e confermando le altissime aspettative attorno al programma di Mario Cristobal. La squadra di Pritchard ha fermato il running game degli Hurricanes nel primo tempo ma così facendo si è esposta all’attacco aereo che è stato praticamente perfetto. Leggendaria prova di Malachi Toney (234 yard su ricezione, 3 TD) che sembra già avere una sintonia telepatica con il nuovo QB Darian Mensah.
No. 8 Texas A&M 50 – Missouri State 0
Attacco imballato nel primo tempo (19-0 solo all’intervallo) ma difesa semplicemente perfetta: appena 67 yard totali e 4 first down concessi ai Bears, la miglior prestazione difensiva degli Aggies dal 1978.
No. 9 Ole Miss 41 – No. 24 Louisville 38
La partita più pazza e più bella del weekend, giocata a Nashville. Sfida punto a punto tra due attacchi esplosivi, sbloccata nel secondo tempo e decisa solo nel finale. Ole Miss porta a casa una vittoria di prestigio ma con tanti campanelli d’allarme in difesa da sistemare in vista della SEC.
No. 10 Oklahoma 51 – UTEP 0
Esordio perfetto e senza sbavature per i Sooners, che chiudono la pratica con un netto 51-0 contro un avversario nettamente inferiore.
No. 11 LSU 51 – Clemson 10
Uno dei risultati più clamorosi della settimana. LSU ha travolto un Clemson tra i favoriti ACC. La squadra di Kiffin è il villain perfetto di questa nuova stagione con pochissimi punti deboli in difesa ed un attacco capace di mettere su numeroni contro chiunque, buona la prova di Leavitt soprattutto sulle corse (da rivedere nel passing game) e dobbiamo sottolineare l’esplosione sulla scena del RB Dilin Jones, perfettamente in grado di ricoprire il ruolo di Kewan Lacy nell’attacco targato Kiffin-Weis Jr. Per Clemson è un campanello d’allarme enorme già alla prima uscita stagionale: le scelte primaverili di Dabo Swinney, soprattutto quella di riportare Chad Morris come OC e l’immobilismo nel transfer portal, sono già nell’occhio del ciclone.
No. 12 Texas Tech 33 – Abilene Christian 10
Vittoria di routine ma con qualche imprecisione di troppo per i Red Raiders, l’attacco è ancora un cantiere aperto dopo le querelle prestagionali sui QB
No. 13 Alabama 48 – East Carolina 14
Debutto di Keelon Russell da titolare in casa Crimson Tide, e la risposta è stata ottima: 256 yard di passaggio più un contributo sostanziale anche su corsa. Tuscaloosa può sorridere: la mobilità di Russell maschera molti problemi in OL e sblocca anche un running game che lo scorso anno è stato praticamente assente.
No. 14 BYU 63 – Utah Tech 7
Nessuna storia anche qui, come da pronostico, contro un avversario di categoria inferiore.
No. 15 USC 39 – Fresno State 0
Trojans sul 2-0, con Jayden Maiava solido alla guida dell’attacco e la nuova classe di ricevitori già protagonista. USC è una squadra giovane (molti freshman su entrambi i lati del campo) e può solo migliorare.
No. 16 Michigan 13 – Western Michigan 12
La sorpresa nascosta del weekend: gli Wolverines hanno sofferto più del previsto contro un avversario di conference minore, vincendo per un solo punto con Bryce Underwood che sembra ancora un pesce fuor d’acqua nel nuovo attacco di Jason Beck. Ha fatto discutere il finale con una discrepanza tra il cronometro ufficiale e quello televisivo che ha permesso alla squadra di Whittingham, dopo il primo tentativo andato a vuoto, di completare il secondo Hail Mary su ricezione del buon JJ Buchanan. Segnali di allarme importanti per Ann Arbor per una partita che finisce nella colonna delle W ma ha tutto il sapore (e le conseguenze?) di una sconfitta.
No. 17 Washington 24 – Washington State 10
Gli Huskies portano a casa l’Apple Cup contro i Cougars con un buon controllo del ritmo di gara. Triste che una rivalità così importante sia ormai ridotta a praticamente una partita di preseason.
No. 18 Penn State 45 – Marshall 0
Shutout netto per i Nittany Lions, che si sono ripresi subito dopo un’estate di grandi aspettative deluse la scorsa stagione con un Rocco Becht solido al comando dell’attacco. Da non sottovalutare la prova difensiva perché lasciare a zero un avversario, inferiore ma non certo indegno, è sempre complicato.
No. 19 SMU 27 – Florida State 24
Il match che ha chiuso ufficialmente la Week 1, giocato a Tallahassee dopo un lungo ritardo iniziale (quasi due ore, causato tra l’altro anche da un blackout allo stadio). Partita pazza e in perfetto equilibrio: si va all’intervallo lungo con le squadre appaiate e il terzo periodo si chiude addirittura 17-17. Nel finale FSU trova il pareggio a 8:17 dalla fine con una corsa da 39 yard di Samuel Singleton Jr. su un passaggio corto di Ashton Daniels, ma SMU risponde subito e blinda il possesso palla fino a un field goal da 20 yard di Nick Reed a soli 21 secondi dal termine, che vale il 27-24 decisivo. Kevin Jennings chiude con numeri da protagonista assoluto (430 yard passate, 3 TD) ma anche 2 intercetti, specchio di una serata dei Mustangs più sofferta di quanto dica il tabellino. Per Florida State è una sconfitta amara in casa contro un’avversaria di categoria simile, che lascia parecchi dubbi da sistemare in vista del resto della stagione ACC.
No. 20 Tennessee 56 – Furman 9
Show totale dei Volunteers, con Faizon Brandon (true freshman) protagonista assoluto e attacco semplicemente inarrestabile contro un avversario di categoria FCS.
No. 21 Utah 66 – Idaho 14
Partenza sprint per gli Utes, che archiviano la pratica già nel primo tempo con un attacco travolgente.
No. 22 Iowa 40 – Northern Illinois 0
Prima uscita a secco per l’attacco avversario: gli Hawkeyes controllano su entrambi i lati del campo senza patemi.
No. 23 Houston 33 – Oregon State 20
Vittoria di prestigio per i Cougars, trascinati da un grande Connor Weigman (305 yard su passaggio), contro una Oregon State combattiva e con un super Atkinson che da speranze per una buona stagione nella nuova Pac 12.
No. 25 Missouri 54 – Arkansas-Pine Bluff 14
Nessuna sorpresa: i Tigers dominano fin dal primo possesso e chiudono comodamente.
Le altre:
- West Virginia 31 – Coastal Carolina 24: partita più equilibrata del previsto, i Mountaineers la spuntano nel finale.
- Wake Forest 38 – Akron 16: buon esordio per Demon Deacons trascinati da Gio Lopez, 350 yard passate.
- Michigan State 30 – Toledo 20: vittoria non semplicissima per gli Spartans contro un MAC agguerrito.
- Nebraska 49 – Ohio 21: gli Huskers scappano via nel secondo tempo dopo un primo tempo più equilibrato.
- Kansas 51 – LIU 6: pratica archiviata senza problemi per i Jayhawks.
- Auburn 17 – Baylor 16: partita tiratissima decisa nel finale, uno dei risultati più sofferti della settimana per una squadra SEC contro un avversario di P5.
- South Carolina 57 – Kent State 0: shutout perentorio dei Gamecocks.
- Kentucky 45 – Youngstown State 13: buona prova offensiva dei Wildcats.
- UCLA 45 – California 24: i Bruins passano a Berkeley con un attacco solido.
- Arizona 35 – Northern Arizona 7: nessuna storia nel derby statale.
- Arizona State 70 – Morgan State 7: un bagno di sangue.
- New Mexico 38 – Central Michigan 7: netto successo dei Lobos.
- Nevada 49 – Western Kentucky 14: prestazione dominante del Wolf Pack.
- UNLV 21 – Hawai’i 6: i Rebels si impongono in trasferta.
- Pitt 59 – Miami (Ohio) 14: Panthers scatenati in attacco.
- Iowa State 38 – SE Missouri State 10: buon avvio per i Cyclones.



