Secondo giorno di gare a Dusseldorf ai Campionati Mondiali di Flag Football, tutte e due le nostre squadre hanno disputato una partita in preparazione ai playoff di domani.
NFL Office di Dusseldorf
Abbiamo passato la mattina invitati dalla NFL ad un panel dedicato allo sviluppo del flag football con presenti:
- Mona Stevens, NFL Global Flag Ambassador
- Peter O’Reilly, NFL Executive Vice President
- Pierre Trochet, Presidente IFAF
- Brian Flinn, NFL Senior Vice President
Durante la discussione è emerso il forte investimento della NFL per il flag football considerato il miglior veicolo per propagandare il football americano. La NFL ha aumentato la sua presenza nei mercati di tutto il mondo (vedi il recente ingresso in Italia con Browns e Saints) proprio per veicolare questo sport e non assolutamente il tackle e la risposta che stanno avendo dai vari paesi è stupefacente come aumento del numero di praticanti. Ogni paese ha le sue peculiarità e il suo modus operandi e ad esempio in Australia sono stati donati alle scuole superiori dei kit di flag football per far giocare gli studenti. Ovviamente il culmine di tutta l’operazione è l’Olimpiade del 2028 a Los Angeles e il CIO ha riconosciuto che il flag football è uno sport che ha “molto” di olimpico e quindi si auspica che si possa continuare ad essere presenti a Melbourne 2032 e perchè no diventare sport ufficiale e non più dimostrativo. IFAF è riconosciuta come partner a tutti gli effetti per l’espansione del flag in tutto il mondo e Trochet ha citato tutte le manifestazioni in programma nei prossimi mesi e la volontà di creare un vero e proprio percorso qualificativo che porti dalle singole regioni fino ai Mondiali passando per manifestazioni continentali. Gli esempi di crescita che sonbo stati fatti sono il Messico dove si è raggiunto il numero di 3 milioni di giocatori/trici e l’incredibile aumento di tesserati in Germania e Inghilterra oltre all’espansione africana.
Sull’argomento abbiamo intervistato Fabio Tortosa, Direttore delle Competizioni IFAF.
Prima di passare al racconto delle due partite delle squadre italiane non possiamo non citare la storica vittoria di American Samoa sugli Stati Uniti per 38 a 32, che ha chiuso una striscia di imbattibilità lunga 14 anni. Il quarterback di American Samoa è Taulia Tagovailoa, fratello più giovane dell’attuale quarterback degli Atlanta Falcons, ex Miami Dolphins.
Italia F vs Messico 12-14
L’Italia femminile concede solo due touchdown alle numero 1 al mondo e rischia di portare una casa una vittoria che avrebbe fatto la storia. Dopo la debacle di ieri contro la Germania quella visto in campo oggi è stata una squadra completamente diversa, mentalmente libera e con la voglia di divertirsi; una difesa arcigna e un attacco con forse qualche errore di troppo, ma che ha saputo pungere due volte le forti messicane. Il primo tempo vede anche l’intercetto di Renate Jirjena che si toglie lo sfizio di intercettare Diana Flores e sembra destinato finire ad end zone inviolate, ma a 20 secondi dalla fine il Messico si porta in avanti per 7-0. Le nostre ragazze però non ci stanno a far scorrere il tempo fino all’intervallo e in tre azioni segnano con Aleksandra Radisavljević che riceve in endzone dopo un rimbalzo del pallone, niente traformazione e 7-6 all’intervallo.

Al rientro in campo il Messico amplia il margine con touchdown e trasformazione per il 14-6, ma arriva la pronta risposta del Blue Team con Mastellone che corre in endzone, trasformazione da due fallita per pochissimo e Messico avanti di 2, ma subito fermato in attacco. Inizia un drive lunghissimo delle nostre ragazze che si spegne con un incompleto al quarto down, le avversarie controllano il cronometro e portano a casa una sudatissima vittoria. Peccato, veramente peccato, perchè l’impresa era a portata di mano della Nazionale Femminile che adesso vince a tavolino il primo turno del torneo di consolazione per il 9° posto (Nigeria assente) e attende l’avversario di domani.
Su Instagram le interviste ad Alice Fimiani e Federico Jelo di Lentini.
Italia M vs Francia 34-31
Che partita abbiamo visto sul campo 2 del Flag Football Complex di Dusseldorf. Una Italia mai doma porta a casa la terza vittoria in 3 partite battendo la Francia 34 a 31. Una partita incredibile combattuta touchdown dopo touchdown con il nostro attacco che segna in ogni drive tranne uno e la difesa a cui applichiamo il famoso motto americano: “bend, but not break“, si piega, ma non si spezza. Primo drive primo touchdown italiano con Gerbino che riceve il passaggio di Zahradka a cui si aggiungono 2 punti di Bouah, 8-0. Pronta risposta dei francesi che segnano, ma non trasformano, ci pensa Bouah a ristabilire le distanze, 14-6. Francesi ancora a segno, ma e Papale a riportare a 8 i punti di vantaggio italiani. Il primo tempo si chiude con il touchdown francese del 20 a 18 e tutti a bere qualcosa di fresco.

Nella ripresa francesi in vantaggio, questa volta con extra point trasformato, 20-25, ma a Gerbino non piace rincorrere, riceve dallo Zar e porta avanti la nazionale italiana. La nostra difesa ferma i francesi la coppia Papale – Bouah segnano e trasformano per il 34 a 25 a 2 minuti dalla fine. La partita non è ancora finita perchè la Francia segna, ma l’Italia può congelare il tempo e portare a casa la vittoria che vuol dire primo posto nel girone. Come detto da Albericci nell’intervista che potete vedere su Instagram le tante armi a disposizione di Zahradka fanno venire il mal di testa alle difese avversarie e sono uno dei grandi vantaggi che ha il nostro attacco. La nostra difesa potrà concedere tanti punti, ma fermando le trasformazioni e con almeno un turnover on down a partita permette di mantenere il vantaggio che in questo mondiale è finora valso tre vittorie su tre. Domani quarti di finale contro i padroni di casa tedeschi, arrivati secondi nel girone C.
Tribuna del campo 2 gremita in ogni ordine di posti con un caldissimo, in tutti i sensi, tifo italiano per tutta la durata dell’incontro con la presenza del Presidente FIDAF Orlando.

Foto di Riccardo Foglio – FIDAF




