Al termine della riunione dei proprietari NFL, tenutasi mercoledì 26 agosto ad Atlanta, la lega ha ufficializzato due cambiamenti importanti: il primo riguarda la cancellazione del Pro Bowl come evento sportivo, comprese la partita di flag football e gli skill game, mentre il secondo è un nuovo sistema disciplinare, concordato con la NFL Players Association (sindacato giocatori), pensato soprattutto per intervenire sui giocatori che commettono ripetutamente falli ritenuti particolarmente pericolosi.
Il Pro Bowl resta, ma soltanto come riconoscimento
A partire dalla stagione 2026, la NFL non organizzerà più la tradizionale sfida tra le selezioni della AFC e della NFC chiudendo una storia cominciata nel 1951 e più volte modificata nel tentativo di mantenere vivo l’interesse del pubblico. Negli ultimi anni la lega aveva prima abbandonato il tackle football, sostituendolo con il flag, e poi dato sempre maggiore spazio agli skill game. Nessuna di queste soluzioni, però, è riuscita a restituire alla manifestazione il prestigio e l’attenzione di un tempo, anche se a noi gli skill game piacevano.
Il titolo di Pro Bowler non scomparirà. Ogni stagione continueranno a essere selezionati 88 giocatori attraverso il consueto sistema di voto, al quale partecipano tifosi, giocatori e allenatori, non ci saranno più i sostituti. I selezionati della stagione 2026 saranno annunciati a fine dicembre e celebrati nel 2027 a Los Angeles, sede del Super Bowl LXI. Oltre a partecipare all’evento, i prescelti riceveranno una patch da applicare sulla divisa e una figurina commemorativa personalizzata realizzata da Topps. Secondo la NFL, la decisione è maturata anche attraverso il confronto diretto con i giocatori. Da questi colloqui sarebbe emerso come il vero valore del Pro Bowl risieda nel prestigio della selezione, molto più che nella partecipazione a una partita o a una serie di prove di abilità. Il Pro Bowl, del resto, non poteva essere cancellato completamente da un giorno all’altro. Molti contratti prevedono infatti bonus economici legati alla convocazione e, dal 2026, al conseguimento del titolo di Pro Bowler nella selezione iniziale.
Con questa scelta, la NFL diventa la prima delle quattro principali leghe professionistiche nordamericane a rinunciare al proprio All-Star Game come appuntamento sportivo. Eventi di questo tipo non sembrano più esercitare il fascino del passato e anche altre leghe stanno cercando formule differenti. La NHL, per esempio, ha mantenuto la manifestazione trasformandola in un torneo tra cinque rappresentative — Stati Uniti, Canada, Finlandia, Svezia e Resto del Mondo — ottenendo un grande riscontro alla prima edizione.
Una giornata di squalifica per chi accumula falli pericolosi
La seconda novità nasce dall’accordo raggiunto tra NFL e NFLPA che modifica il modo in cui saranno valutati alcuni falli commessi sul terreno di gioco. Non si tratta semplicemente di aggiungere nuove multe. L’obiettivo è separare con maggiore chiarezza l’errore occasionale dal comportamento recidivo, intervenendo in maniera più severa contro chi continua a utilizzare tecniche di placcaggio considerate pericolose per la salute degli avversari.
Le cinque infrazioni sottoposte a particolare attenzione saranno:
- hip-drop tackle;
- horse-collar tackle;
- launching, cioè il colpo portato proiettando il corpo contro l’avversario;
- colpo illegale ai danni di un giocatore indifeso;
- blindside block illegale.
Un giocatore che commetterà tre violazioni appartenenti a queste categorie nel corso della stessa stagione sarà automaticamente sospeso per una partita. Resterà comunque possibile presentare ricorso attraverso il consueto procedimento di appello, affidato a responsabili nominati congiuntamente dalla NFL e da NFLPA. Il nuovo sistema prevede anche un trattamento più favorevole per chi commette un’infrazione isolata perchè il giocatore responsabile di uno solo dei cinque falli principali potrà recuperare, al termine della stagione, il 50% della multa pagata. Nel caso di una singola violazione appartenente ad altre categorie previste dal regolamento — come alcune tipologie di roughing the passer — potrà invece essere restituito l’intero importo, a condizione che il giocatore non riceva altre sanzioni durante l’annata.
Tutti partiranno da zero all’inizio della stagione 2026. Quando un atleta si avvicinerà alla soglia che fa scattare la sospensione, anche i suoi allenatori dovranno partecipare agli incontri organizzati dalla lega. Sono inoltre previste conseguenze economiche più pesanti per le franchigie che dovessero accumulare un numero eccessivo delle infrazioni indicate. Il modello sarà sperimentato nel corso del 2026 e successivamente sottoposto alla valutazione congiunta di NFL e NFLPA. La filosofia dell’accordo è piuttosto netta: ridurre il peso economico degli episodi occasionali e intervenire con maggiore decisione contro chi continua a mettere a rischio l’incolumità degli avversari.




