NFL Preview 2026: Washington Commanders

Dopo la brillantissima stagione 2024 che aveva visto i Commanders arrivare al Championship, i fans oro-granata coltivavano la speranza di un passo in avanti. Invece il 2025 si é rivelato alla la resa dei conti una enorme delusione. Dopo un avvio altalenante, tre vinte e due perse nelle prime cinque partite, é arrivata una striscia negativa di otto sconfitte che hanno cancellato tutti i sogni di gloria e determinato il record finale di 5-12.

La defaillance si spiega, almeno in parte, con la catena di infortuni che hanno tenuto fuori per diverse partite i giocatori più importanti: il QB Jayden Daniels e il WR Terry McLaurin, assenti rispettivamente per dieci e per sette partite, senza contare il RB Austin Ekeker finito nella IR list dopo la seconda giornata fino a fine stagione. L’assenza della connection Daniels-McLaurin ha fatto sì che il gioco aereo sia stato fortemente penalizzato, risultando al 24° posto nelle classifiche per yard conquistate e per percentuale di intercetti e di sack subiti rispetto ai tentativi di passaggio. Al contrario, molto positivo il gioco di corsa con una media di 4,7 yards/portata. E’ abbastanza naturale pensare che, senza quelle assenze, aggravate anche dalla lunga indisponibilità del WR Luke McCaffrey, le cose sarebbero andate molto meglio. Anche la difesa ha concesso troppo agli attacchi avversari, sia nel gioco aereo che nel gioco di corsa, e qui non bastano la prolungata assenza del DE Dorance Armstrong e del CB Trey Adams per giustificare le cattive prestazioni

OFFENSE

Confidando sul ritorno in piena efficienza degli infortunati dello scorso anno, Washington non sembrava aver fatto operazioni particolarmente importanti sull’attacco: confermatissimo il giovane RB Jacory Croskey Merritt, che ha contribuito in modo importante al buon running game, gli é stato affiancato l’esperto Rashaad White, proveniente dai Buccaneers. Poi nel giro delle free agency, é arrivato il TE Chig Okonkwo, ex Tennessee Titans, mentre nel draft, come seconda scelta, é arrivato il WR Antonio Williams, prodotto di Clemson. Poi di colpo la notizia dell’acquisto di Stefon Diggs, che per 10 milioni di dollari ha deciso di tornare a casa essendo nativo del Maryland. Nella OL, che non ha demeritato, da segnalare il taglio del centro Biasdaz con la guardia Allegretti spostata a suo posto e notizia recentissima l’infortunio di Tunsil nel training camp che gli farà perdere una parte di regular season. In conclusione, se non si ripeterà una stagione falcidiata dagli infortuni, l’offense potrebbe tornare alle performance del 2024.

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DEFENSE

Decisamente più movimentata la off-season per quanto riguarda il defense team dopo una stagione negativa. Per correre ai ripari, dalle free agency sono arrivati tre rinforzi di peso: il LB Leo Chenal da Kansas City, l’Edge K’lavon Chaisson dai Patriots e il safety Nick Cross dai Colts per citare i più importanti. Per la linea é arrivato dai Texans Tim Settle e dai Chargers Odafe Owen mentre dal draft sono arrivati  i LB Sonny Styles come prima scelta da Ohio State e Joshua Josephs da Tennessee. E’ stato invece rilasciato il CB Marshon Lattimore, anche lui assente per infortunio per più di mezza stagione. Nel complesso la difesa é stata parecchio migliorata come livello qualitativo e quantitativo perché sono arrivati altri giocatori a dare profondità al roster. In particolare Leo Chenal e il rookie Sonny Styles andranno ad affiancare due ottimi linebacker come Frankie Luvu e Bobby Wagner.

SPECIAL TEAM

Confermati il kicker Jake Moody e l’esperto punter Tress Way, lo special team rimane pressoché invariato con Jaylin Lane e Luke McCaffrey come ritornatori, affiancati dal rookie WR Antonio Williams.

COACHING STAFF

Dan Quinn, nonostante la stagione negativa é stato riconfermato per il terzo anno alla guida dei Commanders. Cambio dei due coordinatori, per il ruolo di Offensive Coordinator é stato promosso David Blough, anch’egli al terzo anno con la franchigia della Capitale dopo essere stato per due anni Assistant coach dei quarterback agli ordini di Tavita Pritchard, trasferitosi a Stanford. Assoluta novità nel ruolo di Defensive coordinator, affidato a Daronte Jones, che negli ultimi cinque anni, con i Minnesota Vikings, aveva ricoperto dapprima il ruolo di coach dei DB e successivamente anche quello di defensive pass game coordinator. Alla prima esperienza come Defensive coordinator, Jones é arrivato dopo aver ottenuto risultati brillanti portando il secondario di difesa dei Vikings nei primi posti del ranking della Lega. Per il resto il coaching staff é stato in gran parte confermato, a dimostrazione che la stagione 2025 é stata considerata un incidente di percorso giustificato da infortuni importanti.

Record previsto: 11-6

I Commanders sono fortemente motivati a riscattare la sfortunata stagione 2025 e a dimostrare che il brillante 2024 non é stato casuale. L’attacco, se al completo, potrà finalmente sviluppare quel passing game che l’anno scorso é stato penalizzato e potrà ancora contare su un buon running game grazie all’inserimento di Rashaad White a fianco di Jacory Croskey-Merritt. La difesa sembra molto più solida e, cosa importante, il coaching staff confermato potrà lavorare in continuità con gli anni passati.

I nostri voti

Offense - 8.5
Defense - 8
Coaching Staff - 8

8.2

I Commanders sono fortemente motivati a riscattare la sfortunata stagione 2025 e a dimostrare che il brillante 2024 non é stato casuale.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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