Dopo una stagione meravigliosa, in cui i Seattle Seahawks hanno superato ogni più rosea aspettativa, dominando la seconda parte dell’anno fino ad arrivare a vincere il Super Bowl LX a Santa Clara, arriva la parte più complicata: confermarsi.
John Schneider e Mike MacDonald hanno in mente un obiettivo ben preciso, condiviso anche dalla nuova proprietà: continuare il percorso intrapreso affinché i Seahawks possano stabilmente competere per la vittoria finale, forti di uno dei roster più giovani di tutta la NFL.
OFFENSE
L’attacco dei Seahawks arriva alla nuova stagione con un’identità ormai ben definita: fisicità sulle corse, play-action, tanti movimenti pre-snap e la volontà di costruire l’attacco intorno all’efficienza del quarterback piuttosto che al volume di lanci. Dopo il titolo conquistato nella passata stagione, la priorità è stata mantenere la continuità, pur con il cambio di coordinatore offensivo, dovuto all’addio di Klint Kubiak.
Sam Darnold ha finalmente trovato l’ambiente ideale per esprimere il proprio talento. Protetto da un sistema che valorizza il gioco su corsa e le letture in movimento, il quarterback dovrà confermare di poter limitare gli errori nelle situazioni di pressione, suo storico punto debole. La crescita mostrata nell’ultimo anno e soprattutto durante i playoff (zero turnover) lascia pensare che Seattle possa contare su una produzione stabile, senza chiedere a Darnold di vincere le partite da solo.
Sicuramente il reparto su cui attualmente ci sono meno certezze è quello dei Running Back, a causa della partenza in free agency del Super Bowl LX MVP Kenneth Walker. Zach Charbonnet, suo erede designato, è ormai un running back completo: potente tra i tackle, affidabile in pass protection e capace di contribuire anche come ricevitore; tuttavia, è difficile pronosticare in quale momento della stagione potrà rientrare dall’infortunio al legamento crociato patito in Gennaio e, soprattutto, in quale stato di forma si presenterà, anche se Mike MacDonald si è dimostrato molto ottimista sul suo recupero. Dietro di lui, Seattle dispone di una buona profondità, garantita dal rookie Jadarian Price, dall’innesto in free agency Emmanuel Wilson e da George Holani, chiamato ad un passo in avanti decisivo per la sua carriera in NFL.
Il reparto dove invece, almeno sulla carta, si può dormire tra due cuscini è quello dei WR e dei TE: Jaxon Smith-Njigba è ormai il riferimento assoluto del passing game, la sua capacità di creare separazione sulle tracce intermedie lo rende una sicurezza nei terzi down. Rashid Shaheed, dopo una off-season completa indispensabile per migliorare la “connessione” con Sam Darnold, dovrebbe aggiungere una dimensione verticale che mancava da anni: velocità pura, big play e la necessità per le difese di rispettare costantemente la profondità del campo. A completare il reparto ci saranno Cooper Kupp, con la sua esperienza, Tory Horton, che si è presentato ai nastri di partenza del Training Camp senza entrare in lista infortunati e Jake Bobo, anche lui chiamato a diventare un protagonista del gioco offensivo. Si giocheranno un posto a roster Jake Bobo, Emmanuel Henderson Jr. e i due White: Cody e Ricky. Con l’arrivo di Brian Fleury, ex Tight End coach per i 49ers, ci si aspetta un coinvolgimento più importante ed una crescita anche da parte di AJ Barner ed Elijah Arroyo, che fino ad oggi non hanno dimostrato completamente il loro valore.
Le trame offensive potranno svilupparsi anche grazie ad una linea offensiva che, dopo molti anni, finalmente non è più punto debole della franchigia ma, anzi, uno dei fiori all’occhiello della gestione post-Pete Carroll. Charles Cross e Abraham Lucas rappresentano una coppia di tackle tra le migliori della lega, mentre Grey Zabel ha immediatamente elevato il livello dell’interno della linea. La continuità del reparto è forse la notizia migliore dell’intera offseason.
DEFENSE
Se l’attacco dovrà in qualche modo confermarsi, la difesa resta il vero marchio di fabbrica della squadra di Mike Macdonald. L’unità continua a distinguersi per versatilità, aggressività e capacità di mascherare le coperture, caratteristiche che hanno reso Seattle una delle difese più difficili da affrontare della NFL.
In linea difensiva, Leonard Williams continuerà ad essere il leader del reparto. Accanto a lui Byron Murphy II è chiamato alla definitiva consacrazione e ad una stagione da All-Pro dopo aver mostrato enormi margini di crescita lo scorso anno, mentre Jarran Reed dovrà impegnarsi per mantenere il suo posto da titolare, con Rylie Mills, finalmente libero da problemi fisici, che potrebbe rappresentare la vera sorpresa di questa stagione DeMarcus Lawrence e Uchenna Nwosu porteranno esperienza, leadership e produzione costante come pass rusher, insieme al nuovo innesto Dante Fowler Jr., altro giocatore veterano in cerca di rilancio. Dopo la partenza di Boye Mafe, molto probabilmente chi sarà chiamato al vero salto di qualità, sia come snap che come produzione, è Derick Hall, fresco di rinnovo di contratto.
Tra i Linebacker, Ernest Jones è il cervello e il vero punto di riferimento della difesa; continuerà ad essere lui il giocatore incaricato di effettuare gli aggiustamenti pre-snap, fermare le corse e guidare un reparto giovane ma molto atletico. A dargli man forte ci sarà il “gregario di lusso” Drake Thomas, autore di una stagione superlativa che ha sconfessato tutti i critici che lo definivano troppo piccolo per il ruolo; dietro di loro Tyrice Knight rappresenta uno dei possibili comeback della stagione, dopo aver ceduto il posto da titolare proprio a Thomas.
Chiudiamo con quello che ad oggi è il miglior reparto dell’intera squadra, la secondaria. Devon Witherspoon è ormai tra i cornerback più completi della NFL: fisico, esplosivo, eccellente nel blitz e sempre più maturo in copertura; è in attesa di un nuovo contratto che lo porterà ai vertici della categoria in NFL, ma ha dimostrato serietà e impegno non saltando mai una sessione di allenamento in tutta la off-season, presentandosi anche in quelle volontarie. Tra le safety, Julian Love garantirà l’esperienza necessaria per sopperire alla partenza di Coby Bryant in free agency, mentre il talento di Nick Emmanwori potrebbe aggiungere ulteriore esplosività e imprevedibilità al reparto. Arrivato ad un passo dal premio come Defensive Rookie of the Year, Emmanwori è il vero “x-factor” della secondaria dei Seattle Seahawks, difficilissimo da prevedere per qualsiasi offensive coordinator che dovrà affrontarlo.
Il reparto ha visto anche la partenza di Riq Woolen, bilanciata dall’arrivo di ben tre CB dal draft (Andre Fuller, Michael Dansby e Julian Neal); l’erede designato dovrebbe essere tuttavia Josh Jobe, che già nella stagione del titolo aveva più volte rimpiazzato il talentuoso ma discontinuo Woolen.
SPECIAL TEAM
Se i Seattle Seahawks sono arrivati alla conquista del loro secondo Super Bowl, una parte non trascurabile del merito va sicuramente attribuita allo Special Team, che è stato senza dubbio uno dei migliori, se non il migliore, della lega. Michael Dickson rimane un’arma tattica fondamentale, grazie alla sua capacità di ribaltare il campo. Contro i Patriots avrebbe potuto tranquillamente essere eletto come MVP della partita, così come Jason Myers, una garanzia nei field goal. Rashid Shaheed, se dovesse essere anche il prossimo anno il ritornatore principale, rappresenterà una costante minaccia sia sui kickoff sia sui punt return: ogni sua portata può trasformarsi in un touchdown.
COACHING STAFF
Mike Macdonald si presenta alla nuova stagione come uno degli head coach più apprezzati della NFL. La capacità di creare una cultura vincente è stata evidente fin dal suo arrivo, e il successo dell’ultima stagione ha confermato la bontà del progetto.
La sfida principale sarà sostituire il precedente coordinatore offensivo senza perdere l’identità costruita lo scorso anno. Il nuovo offensive coordinator Brian Fleury eredita un sistema già consolidato e dovrà mantenerne l’efficienza, introducendo gradualmente alcune variazioni personali. La continuità difensiva, invece, rappresenta uno dei maggiori punti di forza dell’intero staff. La gestione del roster da parte di John Schneider, l’attenzione allo sviluppo dei giovani e la preparazione tattica fanno dei Seahawks una delle franchigie meglio organizzate della lega.
Record previsto: 12-5
Seattle entra nella stagione con più certezze che incognite. L’attacco dispone del talento necessario per essere efficiente senza dover forzare il gioco, mentre la difesa ha tutte le caratteristiche per rimanere tra le migliori della NFL. Se la linea offensiva confermerà i progressi e Sam Darnold manterrà il livello mostrato nell’ultima parte della passata stagione, i Seahawks avranno tutte le carte in regola per lottare nuovamente per il titolo NFC contro la corazzata Rams e presentarsi come una delle principali candidate al Super Bowl.
I nostri voti
Offense - 7.5
Defense - 8.5
Coaching Staff - 8
8
Dopo una stagione meravigliosa, in cui i Seattle Seahawks hanno superato ogni più rosea aspettativa fino ad arrivare a vincere il Super Bowl LX, arriva la parte più complicata: confermarsi.




