Dopo un disastroso 2025 – 6 vittorie e 11 sconfitte, playoff sfumati per la prima volta dal 2014 e stagione chiusa in anticipo per Mahomes, uscito con una doppia rottura di crociato anteriore e collaterale laterale al ginocchio sinistro in week 15 contro i Chargers – i Kansas City Chiefs si presentano alle porte della stagione 2026 con un roster profondamente rivisto e una domanda che sovrasta tutte le altre: in che condizioni tornerà il proprio QB? Il GM Brett Veach ha lavorato duramente per uscire da una situazione di salary cap abbastanza delicata, rivoluzionando mezza difesa e riportando a casa Eric Bieniemy per rilanciare un attacco che negli ultimi tre anni si era progressivamente spento e reso troppo prevedibile. Sulla carta il roster è più bilanciato rispetto a un anno fa ma le incognite – come un Mahomes reduce da un infortunio serio e una secondaria praticamente nuova – sono pesanti.
OFFENSE
La linea offensiva, tallone d’Achille delle ultime stagioni, ha visto nuovamente qualche cambiamento: fuori il deludente Jawaan Taylor, tagliato in primavera, con Jaylon Moore promosso titolare a destra. Da sinistra a destra la starting five dovrebbe essere Josh Simmons, Kingsley Suamataia – reduce da un’incoraggiante 2025 –, Creed Humphrey, Trey Smith e lo stesso Moore, con Mike Caliendo (rifirmato), Esa Pole e il rookie UDFA Kahlil Benson a dare profondità. Simmons, dopo un anno da rookie tra alti e bassi (incluso un lungo stop per questioni familiari), è chiamato al salto di qualità come vero franchise left tackle; se lui e Suamataia riusciranno a fare qualche step, questa linea può davvero diventare una delle migliori della lega. Fondamentale sarà la salute fisica, visto quanto accaduto nel 2025.
In backfield è arrivato l’elemento esplosivo che mancava da anni: Kenneth Walker III, firmato all’inizio della free agency con un triennale da circa 45 milioni, dovrebbe finalmente ridare a Kansas City un vero RB dopo un 2025 in cui la RB-room è stata tra le peggiori della lega per big play e non solo. Isiah Pacheco è volato a Detroit, mentre resta a completare il reparto Emari Demercado (ex Cardinals) insieme alla coppia Brashard Smith – Emmett Johnson (rookie). In wide receiver room KC saluta JuJu Smith-Schuster e conferma Tyquan Thornton (biennale da 11 milioni) accanto a Worthy, Rice e Royals; il nuovo coach Chad O’Shea eredita un gruppo che ha ancora tanti punti interrogativi, specie sulla tenuta fisica di Worthy e sul futuro contrattuale di Rice – sempre più incerto per questioni extra campo. Kelce è tornato per la quattordicesima stagione con un accordo annuale da 12 milioni: a 37 anni compiuti a ottobre, resta il faro dell’attacco in quello che verosimilmente sarà il suo canto del cigno. Accanto a lui resterà Noah Gray, reduce da una stagione tutt’altro che positiva.
Il vero nodo, però, è Mahomes. Operato il 15 dicembre per la ricostruzione di crociato e collaterale, il 3 volte SB-MVP sta facendo miglioramenti incredibili e pare ormai chiaro che l’obiettivo di giocare titolare la partita di week 1 sia ormai molto più che realistico, nonostante ad oggi Reid lo tenga fuori dai contatti in allenamento per proteggere il ginocchio. Per questo Veach ha firmato Justin Fields, con Garrett Nussmeier (settimo giro) a completare il reparto: giusto per avere un minimo di copertura in caso di (piccoli) imprevisti. Se Mahomes sarà quello di sempre, l’attacco dei Chiefs può fare un salto enorme rispetto agli ultimi due anni; se i tempi slittassero per via di qualche intoppo, la stagione rischierebbe di complicarsi parecchio già in avvio.
DEFENSE
Veach ha scambiato l’All-Pro Trent McDuffie con i Rams in cambio di un primo giro 2026 (poi diventato la scelta numero 29), un quinto, un sesto e un terzo 2027: un prezzo più che buono per un cornerback e racconta bene quanto la dirigenza volesse ricostruire il reparto attorno a giocatori più giovani, consapevoli della propria abilità nello sviluppare i CB. Poco dopo anche Jaylen Watson ha firmato con LA, e insieme a lui sono partiti Bryan Cook (Bengals) e Leo Chenal (Commanders). Per tappezzare la secondaria in FA sono arrivati la safety Alohi Gilman (ex Ravens, triennale da 24,75 milioni) e il CB Kader Kohou (ex Dolphins): sarà curioso scoprire chi saranno i titolari, considerata la presenza di Kristian Fulton e del secondo anno Nohl Williams, di cui si parla molto bene. In pass rush invece Spagnuolo potrà contare su Khyiris Tonga sul fronte interno della linea difensiva per dare profondità a Chris Jones, al termine di una stagione in netto calo rispetto al passato recente. Sugli esterni invece bisognerà fare affidamento sulla coppia Karlaftis – Gillotte.
Con la scelta numero 6 (trade-up dalla pick numero 9) i Chiefs hanno selezionato il cornerback di LSU Mansoor Delane, individuato come il naturale erede di McDuffie: fisico, aggressivo in press coverage, arriva con l’ambizione (o probabilmente certezza) di partire titolare sin da subito. Con la scelta numero 29 invece i Chiefs hanno preso il difensive tackle di Clemson Peter Woods, che affiancherà Jones, Tonga e Omar Norman-Lott sul fronte interno; al secondo giro è arrivato l’EDGE R Mason Thomas (Oklahoma) – esplosivo anche se non un gigante fisicamente, scelto per dare energia a una pass rush molto deficitaria – e al quarto un altro corner, Jadon Canady (Oregon), per completare il reparto. Il gruppo linebacker perde peso specifico con la partenza sanguinosa di Chenal: restano Nick Bolton e Drue Tranquill, con il sophomore Jeffrey Bassa chiamato a un salto di qualità, viste principalmente le sue doti atletiche. Sulla carta la difesa è più giovane e con meno nomi di prima fascia rispetto al recente passato, ma Steve Spagnuolo – rimasto a Kansas City nonostante i contatti con Titans e Giants per ruoli da capo allenatore – ha già dimostrato di saper accelerare la curva di crescita dei rookie. Sarà interessante vedere il livello di complessità del playbook difensivo: tendenzialmente entrare nella testa di Spags è abbastanza complicato ma già nel 2022, con un gruppo di ragazzi molto giovani, il DC aveva dimostrato di sapersi adeguare alle necessità dei rookie.
SPECIAL TEAM
Poche novità per lo special team dei Chiefs: Matt Araiza si riprende il ruolo di punter dopo due stagioni solide, mentre Harrison Butker resta il kicker di riferimento nonostante qualche errore di troppo. Dopo un 2025 in cui la squadra ha vinto appena una gara su nove decise da un possesso, il margine di errore nelle situazioni ravvicinate sarà di nuovo cruciale e lo special team dovrà tornare a fare la differenza come accaduto nelle ultime stagioni vincenti.
COACHING STAFF
Il cambiamento più significativo riguarda il lato offensivo del coaching staff: con il contratto in scadenza, Matt Nagy ha salutato Kansas City dopo tre stagioni da OC (due Super Bowl vinti sebbene un’offense in costante calo nelle ultime due annate, fino al ventesimo posto per punti segnati nel 2025). Al suo posto è tornato Eric Bieniemy, coordinatore offensivo dei Chiefs dal 2018 al 2022 e reduce da un’ottima stagione come RB coach a Chicago: il suo carattere più diretto, la vecchia intesa con Mahomes e la sua abilità nello sviluppare il runnning game sono viste come un possibile fattore di rilancio per l’attacco guidato da Andy Reid, anche se lo storico degli ultimi anni suggerisce un po’ di cautela. Sono cambiati anche alcuni assistenti: fuori il coach dei WR Connor Embree, dentro Chad O’Shea; out anche il coach dei RB Todd Pinkston; in secondaria arriva Andre Curtis ad affiancare Dave Merritt.
Andy Reid ha ammesso che qualche piccolo aggiustamento, anche filosofico, era necessario: il vero banco di prova sarà capire se questi cambiamenti a cascata basteranno per restituire a KC quell’esplosività perduta negli ultimi anni e che rappresenta la carta d’identità dei primi Chiefs di Mahomes.
Record previsto: 9-8
I nostri voti
Offense
Defense
Coaching Staff
KC giocherà la stagione più incerta dal 2019. Tra un roster rivisto, Mahomes di rientro da un brutto infortunio e una division tutt’altro che scontata, prevedere il record della stagione 2026 non è un gioco da ragazzi. Certo è che, se Pat riuscirà a tornare ai suoi standard, i Chiefs avranno sempre una chance per competere per il SB.




