NFL Preview 2026: Carolina Panthers

Se l’anno scorso parlavamo di un cantiere aperto e di un progetto a lungo termine, oggi possiamo dirlo senza paura di smentita: il cantiere dei Carolina Panthers ha finalmente posato le fondamenta e la casa inizia a sembrare decisamente solida.

La dimostrazione a questo è stata la sorprendente e abbastanza inaspettata vittoria della Division, che, per quanto rocambolesca e ottenuta con un record sotto .500, ha comunque suggellato il lavoro e i miglioramenti ottenuti con il lavoro degli ultimi due anni. La sconfitta in Wild Card game contro i Rams è stata più che onorevole, e ha visto il ritorno di un Bank of America Stadium gremito di cuori nero blu argento entusiasti e, cosa più importante, i Panthers hanno ritrovato il rispetto degli avversari e dell’ambiente, che era andato perduto da troppo. Un’iniezione di fiducia enorme per l’ambiente e una conferma definitiva: la strada intrapresa da Dan Morgan e Canales è quella giusta. In questo scenario, David Tepper sembra ormai aver preso gusto nel ruolo di spettatore non pagante (o quasi), lasciando che siano gli uomini di football a fare le cose da football. E i risultati si sono visti.

Il vero nodo sciolto lo scorso anno riguarda Bryce Young. La “stagione della verità” ha dato la risposta che tutti attendevano: il ragazzo ha preso in mano i Panthers, superando quota 3.000 yard di passaggio ed erigendosi a vero leader nei momenti chiave della corsa playoff. Non è ancora nella stratosfera dei top QB della lega, ma l’etichetta di “bust” sembra sia definitivamente strappata e gettata nel cestino. Non a caso il miglioramento dei risultati della squadra sta andando pari passo con il suo rendimento sempre migliore in campo, certo c’è ancora da lavorare, i margini di miglioramento sono enormi, ma il ragazzo è in fiducia e ci sono i presupposti per fare ancora meglio.

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OFFENSE

Se l’anno scorso parlavamo di “problema dell’abbondanza”, nel 2025 quella gioventù ha mostrato esattamente di cosa è capace. La vera rivelazione è stata l’impatto devastante del rookie Tetairoa McMillan: “T-Mac” ha infranto la barriera delle 1.000 yard al suo primo anno, confermandosi quella valvola di sicurezza d’élite di cui Young aveva disperatamente bisogno. Accanto a lui, la favola Jalen Coker è diventata una splendida realtà, tanto da meritarsi un meritato rinnovo pluriennale durante la offseason. Non ultimo la conferma di Legette, che sembra più indietro dei tre per rendimento ma Canales ripone ancora fiducia in lui, ma nel caso si cade in piedi perché Horn e Metchie III  sono validi e scalpitano.

Tuttavia, la vera storia estiva si chiama Haynes King. L’undrafted rookie arrivato da Georgia Tech è stato la grande sorpresa della preseason: prestazioni maiuscole (con tanto di finale al cardiopalma con touchdown vincente su corsa nell’Hall of Fame Game) che hanno letteralmente infiammato i tifosi dei Panthers e chissà che non crei imbarazzo nello stabilire le gerarchie a livello QB2. Di sicuro è un’energia fresca che aggiunge vivacità al reparto, anche se il titolare inamovibile resta indiscutibilmente Young, che però può prendere questa situazione come ulteriore stimolo a non fare passi indietro.

Nel reparto corse si riparte da Chuba Hubbard come pilastro del backfield dopo l’addio di Rico Dowdle, supportato dal (speriamo) ritrovato Jonathon Brooks, che da due anni combatte con gli infortuni ma la franchigia crede tantissimo in lui tanto da tenerlo per un terzo anno e speriamo finalmente che il suo potenziale esploda perché il talento non è in discussione. Ovvio che memore del passato Morgan si è procurato una polizza assicurativa con AJ Dillon per le situazioni di yardaggio corto e tenendo Trevor Etienne.

Qualche punto di domanda arriva dalla linea d’attacco: l’infortunio al ginocchio patito da Ikem Ekwonu ha costretto il Front Office a correre ai ripari prima firmando Rasheed Walker in Free Agency e poi investendo la prima scelta del Draft 2026 sull’OT Monroe Freeling da Georgia. Una scelta di pura necessità per proteggere il patrimonio di franchigia.

Da segnalare anche l’acquisto last minute a costo zero nell’estate: la firma dell’esperto Tight End Darren Waller per dare un’ulteriore opzione a Young e ridare lustro a un reparto ultimamente sempre poco incisivo

DEFENSE

La difesa dei Panthers 2025 non è stata un disastro totale come quella del 2024, anzi: il ritorno di Derrick Brown al centro del fronte, l’impatto positivo della safety Tre’von Moehrig e la solida stagione del CB Jaycee Horn (autore di 5 intercetti) hanno permesso al reparto di fare un balzo dal 32° al 15° posto per punti subiti nella NFL. Un netto passo avanti, certo, ma ancora migliorabile specialmente dopo alcuni addi importanti, come quello di Rozeboom.

Non a caso, Dan Morgan in offseason ha deciso di intervenire pesantemente sul mercato portando a Charlotte Jaelan Phillips (investimento da superstar per garantire una pass rush d’élite) e il linebacker Devin Lloyd, arrivato per portare quell’attitudine da “tackling machine” che a Carolina mancava da anni. Al Draft è stato poi selezionato il massiccio DT Lee Hunter per fare legna al centro del campo.

Nonostante i grossi rinforzi, il vero punto di domanda resta Ejiro Evero. Il coordinatore difensivo ha mostrato una rigida ostinazione tattica: la sua dipendenza quasi esclusiva dalla solita 3-4 e un utilizzo eccessivo delle coperture a zona (Zone Coverage) hanno reso Carolina molto leggibile per i Quarterback più esperti. Quando le squadre avversarie riescono a muovere la palla negli spazi intermedi tra i linebacker e le safety, la difesa soffre. Il capitale umano ora è di alto livello, ma se Evero non dimostrerà maggiore flessibilità tattica nel mixare le coperture e portare pressione, il reparto rischia di rimanere bloccato a metà classifica.

COACHING STAFF

Dave Canales entra nel suo terzo anno con uno status consolidato, ma ha preso una decisione importante: affidare ufficialmente le chiamate d’attacco (play-calling) all’Offensive Coordinator Brad Idzik. Canales vuole concentrarsi sulla gestione globale della squadra da Head Coach, ma questa mossa introduce anche una grande incognita. Per Idzik si tratta del primo anno in carriera da play-caller: la sua eventuale inesperienza nella lettura dei momenti della partita, nella gestione del clock e nei contromovimenti a gara in corso potrebbe rivelarsi un fattore critico nelle sfide più tirate.

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Lato difesa, per Evero (a cui il Front Office ha persino prolungato il contratto) le scuse sono finite. Gli sono stati comprati i giocatori di livello che chiedeva; adesso le prestazioni dovranno salire di colpo, è sicuramente l’hot seat del coaching staff attuale.

Record previsto: 9-8

L’anno scorso avevamo ipotizzato un 7-10 per i Panthers e la squadra è andata oltre le aspettative vincendo la division con 8 vittorie. Per il 2026 gli obiettivi sono superare per la prima volta da anni il muro del 50% di vittorie, e riconfermarsi campione della NFC South, che sono alla portata ed è lecito aspettarseli, nonostante una schedule decisamente più ostica della scorsa stagione. La franchigia delle Carolinas ha tutte le carte in regola per centrare nuovamente i playoff, ma per fare il vero salto verso l’élite della NFC servirà che il debuttante Idzik in attacco ed Evero in difesa risolvano in fretta i propri nodi tattici e riescano a sfruttare l’ottimo potenziale umano a roster.

I nostri voti

Offense - 7.5
Defense - 7.5
Coaching Staff - 6

7

I Carolina Panthers hanno tutte le carte in regola per centrare nuovamente i playoff.

T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Alessandro Calabrese

Appassionato di Football Americano e tifoso dei Carolina Panthers dal 2006. Ex giocatore, da 3 anni Coach in II Divisione FIDAF

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