La NFL, più di ogni altra lega sportiva al mondo, ci ha abituato a osservare una certa ciclicità nelle prestazioni delle squadre, stagione dopo stagione. Una demolizione il più completa possibile, a cui deve seguire una ricostruzione, un consolidamento, un’imposizione ai vertici, un successo (magari) e poi un nuovo abbattimento, e così via. Un cerchio continuo, a cui poche franchigie sembrano in grado di sopravvivere.
Il cantiere aperto dagli Arizona Cardinals qualche anno fa sembra però ancora ben lontano dal fine lavori. Il rebuilding è stato dichiarato fallito, e per la squadra del deserto si prospetta un altro anno di sofferenza. Si riparte da zero, senza Kyler Murray e con un nuovo head coach, sperando che questa volta le fondamenta su cui costruire siano un po’ più solide. Difficile da accettare, per una squadra che ha raccolto diciannove vittorie nelle ultime quattro stagioni, e che non vince una partita ai Playoff dal 2015.
OFFENSE
Il reparto offensivo è stato il più rivoluzionato nel corso di questa offseason, anche solo per il taglio di Kyler Murray dopo sette stagioni. Non è questo il luogo per dare un bilancio agli anni di Murray under the center e quindi sarò breve. Ci siamo divertiti, almeno io, ma la sensazione è che non si è mai potuto osservare il suo livello massimo di gioco per più di una dozzina di partite consecutive. La speranza è che si possa rilanciare a Minnesota. Ad Arizona il QB titolare sarà invece Jacoby Brissett, che viene da un 2025 sufficiente in cui ha lanciato 23 touchdown e otto intercetti. Parte più dietro Gardner Minshew, ma con la significativa possibilità di poter rubare il posto a Brissett durante l’annata. C’è curiosità anche per l’adattamento del rookie terzo giro Carson Beck. Ma i tifosi Cardinals seguiranno con maggiore apprensione i quarterback del college, su cui spendere una potenziale prima scelta assoluta.
Tra gli skill player, c’è in primis la conferma di Trey McBride, sempre di più il miglior tight end della lega. Ad affiancare Marvin Harrison e Michael Wilson ci sarà il nuovo arrivato Kendrick Bourne come terzo wide receiver. Anche sulla linea offensiva la dirigenza è intervenuta in free agency, andando a firmare la guardia Isaac Seumalo e il right tackle Elijah Wilkinson. Sono entrambi giocatori esperti, già oltre i trent’anni. Seumalo è stato uno dei migliori left guard dell’intera NFL nelle ultime stagioni giocate agli Steelers, con tanto di Pro Bowl nel 2024. Nel 2025 ha avuto un pass block win rate e un run block win rate nel 98° e 95° percentile nella sua posizione, come riportato da ESPN. Rimane qualche dubbio solo sulla sua tenuta fisica e l’età.
La curiosità maggiore sarà però per le prestazioni di Jeremiyah Love, running back terza scelta assoluta all’ultimo Draft. Un recente problema alla caviglia sta influenzando la preparazione della stagione, ma sembra che non sarà necessario ricorrere a un’operazione, e Love potrà quindi scendere in campo già in week 1. Spendere una terza scelta assoluta per un RB è una scelta spesso azzardata, ma il gioco di corse dei Cardinals è stato totalmente insufficiente nella scorsa stagione, e Love è un giocatore completo e bravo anche in ricezione.
DEFENSE
La difesa dei Cardinals era stata davvero insufficiente nel 2025: era la sesta peggiore per punti attesi contribuiti, la quarta per punti concessi, la prima per first down concessi, la terzultima per sack e per pressioni, e si potrebbe andare avanti a lungo in questo elenco dell’orrore. Tra i tanti aspetti del gioco del reparto difensivo di Arizona, il peggiore è sembrata la pass rush. Portare pressione al QB avversario è fondamentale, ma è un aspetto in cui il solo Josh Sweat – il migliore del reparto nel 2025 con 12 sack – non può essere sufficiente.
Al centro della linea difensiva sarà interessante vedere la crescita di Walter Nolen. Il suo anno da rookie è stato travagliato per i tanti problemi fisici avuti, ma in un paio di partite si è visto tutto il suo talento. Al suo fianco non ci sarà più Calais Campbell, tornato ai Ravens in free agency. Un altro addio importante riguarda invece la secondaria dei Cards, dove, dopo sette stagioni, non vedremo più in campo Jalen Thompson. Durante la free agency la dirigenza lo ha sostituito con Andrew Wingard, buon free safety firmato con un contratto annuale e che affiancherà il sempre solido Budda Baker.
In generale, il reparto difensivo non sembra affatto uscito rafforzato dalla offseason, e le lacune nel pass rushing e tra i cornerback non sono state colmate. Due aspetti fondamentali, e che fanno venire i brividi a pensare alla pass defense per la stagione che sta arrivando.
SPECIAL TEAM
Per questo 2026 i Cardinals hanno confermato Chad Ryland nel ruolo di kicker. Le prestazioni dello scorso anno sono state però insufficienti, e non è scontato un cambio in stagione in corso. Il punter titolare è invece Blake Gillikin, chiamato a un ruolo da protagonista (sic!) in un’annata che non si prospetta troppo esaltante.
COACHING STAFF
La rivoluzione dei Cardinals parte anche dalla panchina. Dopo tre stagioni deludenti con Jonathan Gannon, il testimone di head coach è passato a Mike LaFleur. Fino allo scorso anno LaFleur è stato il coordinatore offensivo dei Rams, e appartiene a quell’albero “genealogico” che risale proprio a Kyle Shanahan e Sean McVay. Due colleghi che ritroverà in NFC West, e da tifosi Cardinals si può solo sperare in una carriera simile.
Un nuovo volto sarà anche Nathaniel Hackett, che affiancherà LaFleur da coordinatore offensivo. Le sue ultime esperienze sono stato tutt’altro che positive, ma un po’ di fiducia non fa mai male, anche perché sarà LaFleur il playcaller offensivo. Confermato invece Nick Rallis, alla sua quarta stagione da coordinatore difensivo.
Record previsto: 4-13
A una stagione senza QB titolare di livello, senza una difesa sufficiente e con un head coach all’esordio va anche aggiunto un calendario difficilissimo, il peggiore della lega per strenght of schedule. Las Vegas scommette su un over/under 3.5 vittorie, io dico over, ma non di più.
I nostri voti
Offense - 6
Defense - 5
Coaching Staff - 5.5
5.5
Il cantiere aperto dagli Arizona Cardinals qualche anno fa sembra però ancora ben lontano dal fine lavori. Il rebuilding è stato dichiarato fallito, e per la squadra del deserto si prospetta un altro anno di sofferenza.




