546 yard di total offense (record stagionale), 370 yard su passaggio (record stagionale), 8 yard ad ogni corsa. Nonostante tutti questi numeri i Firenze Red Lions perdono, probabilmente, l’ultima occasione per ottenere una vittoria nella AFLE venendo sconfitti 45 a 42 dagli Alpine Rams.
Ai numeri sopra dobbiamo aggiungere proprio i punti segnati, altro record stagionale e un terzo di tutti quelli segnati nelle 9 partite precedenti, ma quando la difesa subisce 649 yard di cui ben 536 su passaggio permettendo al QB avversario anche il rating perfetto, è davvero difficile portare a casa una vittoria.
I Red Lions sono stati avanti per quasi tutta la partita, ad eccezione del field goal iniziale e del touchdown finale degli svizzeri, guidati da un Eystin Salum favoloso che ha chiuso con 27 su 41 per 399 yard e 4 TD pass nonostante la poca collaborazione della linea di attacco che ha subito 5 sack e dando il tempo minimo necessario per mettere la palla in aria. A tutto questo aggiungiamo un’altra grande abilità del QB, guadagnare yard da giochi rotti inventandosi scramble in ogni dove, 132 yard sulle gambe per lui. Sarebbe stata una vittoria che parla molto italiano, indirettamente e direttamente visti i touchdown di Giorgi e Costa, i 2 tackle for loss di Biondani e il sack di Antochi.
Il primo quarto si chiude sul 3-3, al field goal degli Alpine Rams risponde il calcio da 36 yard di Impallomeni. Nel secondo quarto vediamo 4 touchdown a referto, equamente divisi tra le due squadre, per i Red Lions a segno Belgrave su corsa e Giorgi su passaggio, 17-16 Firenze all’intervallo.
Ad inizio ripresa la difesa di Firenze non concede punti ai Rams che sprecano 2 tentativi dalle 7 yard e l’attacco punisce subito gli elevetici con una ricezione corta di Belgrave trasformata in una corsa da 82 yard in endzone. La risposta svizzera arriva a stretto giro di posta con un td pass da 78 yard e successiva trasformazione da due per il pareggio. Nel drive successivo la coppia Salum – Harris-Strayhorn si mette in azione e arriva il quarto touchdown per i Red Lions. Apriamo parentesi per evidenziare un’altra sontuosa partita del ricevitore americano che ha ricevuto ben 13 palloni per 165 yard.
Nel quarto quarto arriva il pareggio svizzero a cui segue un bel field goial da 43 yard di Impallomeni per il +3, ma il vantaggio dura molto poco perchè un altro touchdown pass lungo, 82 yard, porta gli Alpine Rams sulle 1 dei Red Lions e sarà un gioco segnare per il vantaggio. Ottima la risposta di Firenze che ha davvero voglia di portare a casa la vittoria e non solo segna con Michele Costa, ma aggiunge la trasformazione da 2 per il 42 a 38. Salum si fa vedere anche in difesa ed è il suo il tackle che non permette la conversione del down dei Rams, ma sul drive successivo Impallomeni sbaglia un field goal 38 yard. Bastano 4 azioni agli svizzeri per guadagnare le 72 yard di campo che vogliono dire il touchdown del vantaggio, che diventa della vittoria quando il field goal allo scadere di Impallomeni viene bloccato in linea, niente supplementare e vittoria elvetica.
Vi confessiamo che ci avevamo creduto e per questo la delusione per la sconfitta è ancora maggiore rispetto a quelle passate. I Red Lions sono riusciti a sistemare l’attacco nel corso della stagione, ma niente hanno potuto sul fronte difensivo dove il divario tra i giocatori fiorentini e gli attacchi avversari è stato tale da rendere difficile, se non impossibile, ogni tentativo di vittoria.
E adesso? Adesso i red Lions devono assorbire la botta il prima possibile perchè alle porte ci sono Rhein Fire e Vienna Vikings, le prime delle due Conference e che molto probabilmente si affronteranno nel Gold Bowl del 6 settembre.
Ps: vero che se mio nonno avesse le ruote sarebbe una carriorla, ma se la squadra italiana fosse stata inserita nella North/West Conference magari qualche soddisfazione in più se la sarebbe tolta.



