La cessione dei Seattle Seahawks segna un nuovo massimo storico per una franchigia NFL. Il passaggio dalla Paul G. Allen Estate alla famiglia Khosla non è ancora formalmente chiuso, perché serve l’approvazione dei proprietari della lega che si riuniranno a fine agosto.
I Seattle Seahawks cambiano proprietà, e lo fanno al prezzo più alto mai registrato per una franchigia NFL. La Paul G. Allen Estate (proprietaria della squadra) ha raggiunto un accordo per vendere il club a Vinod Khosla e, secondo le indiscrezioni, la valutazione dell’accordo è di 9,612 miliardi di dollari, una cifra che supera nettamente il precedente record NFL stabilito nel 2023 dalla vendita dei Washington Commanders per 6,05 miliardi.
Estate of Paul G. Allen Reaches Agreement to Sell Seattle Seahawks pic.twitter.com/Pmv8i6FEp8
Pubblicità— Seattle Seahawks (@Seahawks) July 11, 2026
La vendita dei Seattle Seahawks non è arriva all’improvviso perché dopo la morte di Paul Allen (che aveva acquistato i Seahawks nel 1997 per 194 milioni di dollari) la franchigia era passata sotto il controllo di un trust amministrato dalla sorella Jody con lo scopo di vendere e destinare i proventi a finalità filantropiche. Inoltre, le regole NFL non prevedono che una franchigia non sia sotto il controllo diretto di una persona, chiudendo quindi un occhio proprio perché rassicurata della vendita appena possibile. La procedura di vendita è iniziata subito dopo la vittoria Super Bowl LX con l’obiettivo di completarla entro l’inizio della stagione successiva e, si dice che, quella vittoria ha ritoccato al rialzo il prezzo di vendita, valore comunque già alto grazie ad un brand molto forte e riconosciuto, una fan base commercialmente attiva e la posizione geografica, fattori che hanno portato ai quasi 10 miliardi di valutazione.
Il nuovo proprietario dei Seahawks è Vinod Khosla, imprenditore nato in India, cofondatore di Sun Microsystems e fondatore di Khosla Ventures, con un patrimonio stimato in 13,7 miliardi di dollari. Prima di acquistare i Seahawks Khosla dovrà vendere la quota del 3,1% che ha nei San Francisco 49ers perché la NFL non permette di avere partecipazione, anche se di minoranza, in più di una squadra.
In soli 3 anni si è passati dai 6 miliardi necessari a Josh Harris ad acquistare i Washington Commanders ai 9,6 per la squadra di Seattle senza contare che nel 2022 i Broncos furono acquistati per 4,6 miliardi e nel 2018 i Panthers a 2,2 miliardi. Vero che parliamo di squadre che erano in periodi diversi e con prospettive diverse, ma l’aumento del valore di una franchigia NFL in neanche 10 anni è qualcosa di incredibile. La NFL si conferma il prodotto più solido del mercato sportivo americano. I ricavi televisivi nazionali, il sistema di revenue sharing, il salary cap e la scarsità delle licenze rendono le franchigie NFL molto appetibili e con un valore “maggiore” a quello che potrebbe essere al di fuori di questo contesto.
La vendita dei Seahawks segna un nuovo benchmark di mercato. Se Seattle vale quasi 10 miliardi, quanto possono valere Cowboys, Patriots, Giants, Rams, 49ers o Eagles in una vendita reale? Ogni nuova acquisizione sposta più in alto il prezzo teorico delle altre 31 franchigie NFL, il prezzo di vendita dei Panthers che sembrava enorme nel 2018, oggi è considerato marginale.
Già lo sapevamo, ma questa vendita ci conferma che nella NFL moderna non si compra più soltanto una squadra, ma si compra l’ingresso nel campionato sportivo più redditizio e protetto degli Stati Uniti.




