NFL Preview 2026: New Orleans Saints

Dalle 49 vittorie in quattro stagioni tra il 2017 e il 2020, con un Super Bowl sfiorato dopo un Championship controverso perso in overtime contro i Rams, i Saints sono caduti nel dimenticatoio. Nonostante un paio di stagioni dal record in positivo, i playoff sono stati una chimera in queste cinque annate e, in particolare, le undici vittorie complessive delle ultime due hanno portato New Orleans sul fondo del barile in NFC South e nelle retrovie di Conference. Con tante speranze sulle spalle di Tyler Shough, inaspettato Offensive Rookie of the Year, e dopo un’intelligente quanto efficace offseason, però, la squadra potrebbe tornare a brillare qualche tempo prima rispetto al previsto.

OFFENSE

I numeri di Shough, insolito rookie a 26 anni di età, non sono stati straordinari, ma hanno superato le aspettative e, in una regular season non così scintillante per gli esordienti in attacco, sono valsi il premio. Il quarterback ha totalizzato 2.384 passing yard in dieci partite da titolare, con 10 touchdown pass, 6 intercetti e 31 sack subiti. Potendo contare, di fatto, su un solo wide receiver di valore in Chris Olave, autore di 1.163 yard e 9 touchdown in 100 ricezioni totali. La partenza a stagione in corso di Rashid Shaheed, volato ai Seahawks a vincere il Super Bowl, è stata colmata al Draft con l’arrivo di Jordyn Tyson, fenomenale prodotto di Arizona State, considerato il miglior ricevitore in uscita dal college per affidabilità, pericolosità sul profondo e capacità di generare yard dopo la ricezione, ma scivolato all’ottava scelta per colpa dei tanti e gravi infortuni passati. Se sano, insieme a Olave andrà a comporre un duo da urlo per Shough, in attesa di capire se gli altri rookie, Bryce Lance e Barion Brown, sapranno insidiare Devaughn Vele per il terzo slot a disposizione.

Non solo wide receiver, però, perché tra i tight-end si sono aggiunti il free agent Noah Fant e la chiamata al terzo giro Oscar Delp, pronti a dare man forte a un Juwan Johnson sontuoso nella scorsa stagione, con 889 yard, 3 touchdown e 11 giocate da almeno 20 yard in 77 ricezioni totali. I Saints si sono rinforzati parecchio anche nel backfield, in attesa di capire che cosa accadrà nel futuro di Alvin Kamara, al momento incerto tra la permanenza con un nuovo contratto e una possibile trade, dopo una deludente regular season da 3.6 yard di media in 131 portate con un solo touchdown e 186 extra in 33 ricezioni. Dai Jaguars è arrivato Travis Etienne, che in quattro stagioni in NFL ha ammassato 3.798 yard e 25 touchdown, con 4.2 yard di media in 897 portate e 4 fumble in totale, uno soltanto dopo l’annata d’esordio nella Lega. Importante anche l’aggiunta dai Bills di David Edwards, che andrà a rinforzare l’offensive line al fianco di un paio di gemme da primo giro ai recenti Draft come Kelvin Banks e Taliese Fuaga e ai più esperti Erik McCoy e Cesar Ruiz.

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DEFENSE

La difesa appariva più completa e consolidata, ma tra free agency e Draft non si è rinforzata al pari del reparto offensivo. Anzi, gli addii di Demario Davis e Alontae Taylor, verso Jets e Titans, hanno privato i Saints delle due principali macchine da tackle, rispettivamente 143 e 83, quest’ultimo con 11 pass deflected e 2 intercetti. Se non altro, il roster può ancora contare su chi, come Carl Granderson e Cameron Jordan, ha insidiato i quarterback avversari, collezionando l’uno 11 tackle for loss, 6 sack e 4 pass deflected e l’altro 15 tackle for loss, 10.5 sack e 2 fumble forzati. Per il resto, il front seven potrà giovare della scelta al secondo giro del Draft, il nose tackle Christen Miller, del ritorno di Kaden Elliss dai Falcons, dopo la bellezza di 380 tackle e 12.5 sack in tre stagioni, e soprattutto sul contributo di Chase Young, che a New Orleans sembra poter vivere i propri anni migliori, dopo un 2025 da 10 sack, 11 tackle for loss, 4 pass deflected, 2 fumble forzati e 3 recuperati.

Per il resto, il 3-4 dei Saints non offre grandi prospettive, soprattutto al di fuori dei titolari, a meno che Tyree Wilson, arrivato dai Raiders dopo essere stato la settima scelta assoluta al Draft 2023, riesca finalmente a fiorire in Louisiana. I problemi principali, però, potrebbero essere in secondaria e, in particolare tra i cornerback. Kool-Aid McKinstry ha vissuto una seconda stagione in NFL da protagonista, alzando l’asticella ad addirittura 17 pass deflected e 3 intercetti, ma a lui si aggiungono opzioni molto meno valide in Quincy Riley, Isaac Yiadom e Martin Emerson, reduce dalla rottura del tendine d’Achille. Julian Blackmon e Justin Reid portano con sé maggiore esperienza tra le safety, ma non sembrano poter dare la svolta decisiva a un comparto colpevolmente troppo poco rinforzato in questi mesi.

SPECIAL TEAM

Il sorprendente irlandese Charlie Smyth è confermato nel ruolo di kicker, dopo il 12/16 ai field goal, con 13 extra point siglati senza errori, nelle sei partite finali della scorsa regular season. Il 75% di efficacia, in particolare con un deludente 3/5 tra le 40 e le 49 yard, lo terrà sotto i riflettori, nella speranza che arrivino risposte adeguate. Dai Vikings è approdato il punter Ryan Wright, che in 65 giocate ha tenuto una media di 49 yard e li ha infilati entro le 20 yard avversarie con il 38% di efficacia. Sarà il rookie Barion Brown, invece, a occuparsi di riportare punt e kickoff.

COACHING STAFF

La prima stagione di Kellen Moore da head coach dei Saints, dopo la vittoria da offensive coordinator degli Eagles nel Super Bowl LIX contro i Chiefs, è stata anche migliore del previsto. Il record finale di 6-11 nasconde un inizio shock con appena due successi nelle prime dodici partite giocate, un risultato però assai più simile a quanto era stato preventivato alla vigilia della scorsa regular season. I Saints hanno vinto quattro delle cinque partite finali e la sensazione è che i dettami offensivi di Moore siano arrivati molto chiaramente a Shough e compagni. Con un reparto d’attacco rinnovato in positivo, il lavoro del capo allenatore e del suo capo reparto offensivo, quel Doug Nussmeier che con lui ha vinto a Philadelphia da coach dei quarterback, sarà ancora più efficace e potenzialmente esplosivo. Più complesso migliorare in maniera significativa per Brandon Staley, ex head coach dei Chargers e oggi defensive coordinator a New Orleans, ma il primo anno nel ruolo ha mostrato buone potenzialità.

Record previsto: 8-9

I nostri voti

Offense - 6.5
Defense - 6
Coaching Staff - 7

6.5

Più di un'incognita in casa Saints, ma le certezze sono oggi molte di più rispetto al recente passato: a partire da un attacco di qualità, in attesa di capire se Shough saprà guidarlo sul lungo periodo, e dall'accoppiata Moore-Nussmeier a guidarlo, anche se in difesa potrebbe mancare ancora qualche tassello per provare a tornare ai playoff.

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Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

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