I Los Angeles Rams arrivano al 2026 forti di un 2025 in cui l’attacco di Sean McVay ha toccato picchi da top‑3 NFL e Matthew Stafford è stato al centro del discorso MVP per tutta la stagione per poi vincerlo, segno che la finestra competitiva è ancora apertissima nonostante l’anagrafe. Il front office ha scelto una strategia aggressiva: mantenere intatto il nucleo offensivo che ha funzionato e concentrare investimenti pesanti sulla difesa, in particolare su pass‑rush e secondaria, con contratti molto ricchi per Myles Garrett e Trent McDuffie. Questo ha trasformato una delle difese meno pagate della lega nel 2025 in un reparto che nel 2026 paga tre nuovi difensori circa 88 milioni di dollari l’anno, ribaltando la struttura salariale del roster per bilanciare il peso dell’attacco. L’obiettivo dichiarato nelle analisi di depth chart è chiaro: evitare la regressione offensiva e colmare il gap difensivo rispetto alle contender NFC, in modo da tornare credibilmente nel giro delle squadre da Championship.
OFFENSE
Lo scheletro dell’attacco dei Rams resta lo stesso: Matthew Stafford è QB1, con Ty Simpson e Stetson Bennett alle sue spalle, e la filosofia di McVay continua a essere costruita su concetti di outside zone, play‑action e spacing perfetto tra i ricevitori nelle zone intermedie del campo. Sebbene sia difficile immaginare un attacco migliore di quello visto nel 2025, ci sono margini per “stabilizzare” la produzione attraverso una maggiore profondità nel reparto ricevitori e un gioco di corsa più affidabile sulle situazioni di corto yardaggio.
Il reparto WR è il vero punto di forza: Puka Nacua e Davante Adams sono proiettati come WR1 e WR2, con Jordan Whittington in slot e un ventaglio di opzioni come Xavier Smith, Konata Mumpfield, CJ Daniels e Mario Williams pronti a contendersi i restanti snap. Nacua è già visto come uno dei migliori ricevitori “multi‑allineamento” della lega, in grado di giocare sia fuori che nello slot, mentre Adams offre esperienza, capacità di vincere nell’one-on-one e un route running raffinato che si sposa perfettamente con il sistema di McVay. La profondità nel ruolo di tight end è impressionante: Colby Parkinson, Tyler Higbee, Terrance Ferguson e Davis Allen formano un gruppo che gli analisti considerano “uno dei più robusti della NFL”, con la possibilità concreta che tutti vedano target significativi nel corso della stagione.
Nel backfield, Kyren Williams rimane il fulcro del gioco di corsa, con Blake Corum, Ronnie Rivers e Jarquez Hunter a comporre una rotazione che offre equilibrio tra visione, potenza e capacità di ricevere fuori dal backfield. I report post‑draft evidenziano come la dirigenza abbia puntato sulla continuità: praticamente gli stessi running back del 2025 tornano nel 2026, con la sola aggiunta di un paio di undrafted per profondità, segno che lo staff è soddisfatto di questo reparto. Tutto questo poggia sulla linea offensiva: Alaric Jackson e Warren McClendon Jr. come tackle, Steve Avila e Kevin Dotson come guardie, Coleman Shelton al centro, con Beaux Limmer, Justin Dedich e Dylan McMahon come principali riserve interne e Keagen Trost potenziale jolly da swing tackle. La OL era già “in buone condizioni” prima del draft, è stata ulteriormente migliorata da Trost, ma resta un reparto sensibile agli infortuni, specie sulle posizioni di tackle.
DEFENSE
La difesa dei Rams passa definitivamente a una base 3‑4 con Kobie Turner e Braden Fiske sugli end e Poona Ford come nose tackle principale, supportati da una rotazione profonda che include Larrell Murchison, Tyler Davis, Ty Hamilton e altri giovani interior linemen. Questo front è pensato per liberare i pass‑rusher esterni: Byron Young e il nuovo arrivato Myles Garrett sugli outside linebacker, con lo stesso Garrett che può essere allineato sia da 3‑point stance che da two‑point, a seconda dei pacchetti di pass‑rush. La coppia di inside linebacker Landman–Speights, con Shaun Dolac e Grant Stuard come principali backup, offre solidità nella difesa contro le corse ma solleva qualche interrogativo nella copertura contro tight end e running back dinamici.
Il vero salto di qualità è nella secondaria: Trent McDuffie arriva da Kansas City come CB1, con immediata estensione del contratto con cifre da corner All‑Pro, mentre la combinazione con Jaylen Watson (anch’egli in arrivo dai Chiefs) e una batteria di giovani come Emmanuel Forbes Jr., Quentin Lake e Josh Wallace crea una struttura versatile per giocare sia man che zone match. Kam Curl, rifirmato con un triennale, è una delle safety più sottovalutate della lega, capace di giocare come box safety, dime linebacker e in copertura su slot e tight end, mentre Kamren Kinchens porta istinto e ball skills come free safety. Le proiezioni di depth chart evidenziano che il gruppo di defensive backs è “improvvisamente in buona forma”, pur riconoscendo che la profondità totale è ancora in costruzione e che potrebbero aggiungersi altri nomi via waiver o free agency estiva.
La combinazione tra investimenti pesanti su Garrett e McDuffie e la crescita di giovani come Turner e Young può trasformare la difesa “economica” del 2025 in un reparto di fascia medio‑alta nel 2026, con particolare miglioramento nella difesa sui terzi down. Tuttavia, la difesa resta vulnerabile alle corse perimetrali e ai mismatch creati da tight end d’élite, il che rende essenziale la crescita di Speights e Landman in copertura. In sintesi, la difesa dei Rams ha finalmente un nucleo di star e un’identità chiara: pressioni costanti sul quarterback avversario e secondaria aggressiva nel contestare ogni ricezione.
Infine c’è un’incognita grossa che potrebbe sparigliare le carte: dopo l’arrivo di Garrett, continuano a rincorrersi voci su un ritorno di Aaron Donald due anni dopo il suo ritiro. Ovviamernte bisognerebbe, nel caso, verificare il suo stato dopo due anni di stop, ma potrebbe essere un upgrade davvero devastante.
Per ora son solo voci, e facciamo come se nulla fosse.
SPECIAL TEAM
Gli special teams sono forse il reparto che ha subito il cambio più radicale in termini di priorità organizzativa: dopo anni di problemi, con expected points persi da special teams tra i peggiori della lega dal 2020 al 2025, McVay ha deciso di intervenire pesantemente. La stagione 2025 è stata costellata da errori clamorosi, tra field goal sbagliati in momenti chiave e muffed punt che hanno pesato direttamente su sconfitte in regular season e playoff, portando la dirigenza a cambiare kicker, long snapper e coordinatore nel giro di pochi mesi.
Nel 2026, la depth chart riporta Harrison Mevis come kicker, Ethan Evans come punter (e holder) e Joe Cardona come long snapper, tre figure che dovrebbero garantire maggiore affidabilità di base. Come returner, Xavier Smith è proiettato sia come punt returner principale che come opzione di kick return, con Jordan Whittington e Blake Corum pronti a supportare sulle situazioni di ritorno su kickoff. La scelta di profili versatili come Smith e Whittington, già integrati nell’attacco, permette di mantenere un alto livello di talento anche sulle unità di ritorno senza sacrificare troppo spazio a roster.
Sul piano del coaching, l’arrivo di Bubba Ventrone (ex coordinatore special teams di Browns e Colts) è visto come un segnale forte, considerato uno dei migliori specialisti della lega in questo ruolo. Le analisi suggeriscono che, se i Rams riusciranno anche solo a portare gli special teams da “nettamente negativi” a “neutri”, l’impatto sul record complessivo potrebbe essere di 1–2 vittorie aggiuntive a stagione rispetto al recente passato.
COACHING STAFF
Il coaching staff 2026 è probabilmente il più “pesante” per titoli e pedigree che McVay abbia mai avuto attorno a sé: oltre al suo ruolo di head coach e play‑caller principale, spiccano le figure di Kliff Kingsbury come assistant head coach e Nate Scheelhaase come offensive coordinator. Kingsbury porta un’esperienza da ex head coach NFL e da OC a Washington, con un forte background su concetti spread e utilizzo intensivo dei wide receiver, qualcosa che si integra bene con la presenza contemporanea di Nacua, Adams e un gruppo profondo di ricevitori. Scheelhaase, considerato uno dei giovani allenatori più promettenti, ha attirato interesse esterno per posizioni da head coach prima della sua promozione, e ora avrà maggiore autonomia nel game‑planning, pur rimanendo allineato alla visione di McVay.
Sul fronte quarterback, Dave Ragone è confermato come QBs coach e “associate coordinator”, responsabile diretto dello sviluppo di Stafford, Simpson e Bennett, mentre Brian Johnson entra come senior offensive assistant dopo l’esperienza di coordinatore offensivo a Washington. Nel reparto ricevitori, Rob Calabrese viene promosso a wide receivers coach, con Eric Yarber come senior offensive assistant, garantendo continuità nella gestione tecnica di un gruppo chiave per il sistema Rams.
Difensivamente, Chris Shula guida ancora il reparto come defensive coordinator, con Giff Smith come game coordinator/defensive line coach, Greg Williams sugli inside linebacker e Jimmy Lake come pass‑game coordinator/DB coach, affiancato da Michael Hunter. Robert Wright assume il ruolo di senior defensive assistant, portando un ulteriore livello di analisi sulle tendenze schematiche della lega e sugli adattamenti week‑to‑week. Nel complesso, la struttura tecnica mescola continuità del “McVay tree” con innesti di ex head coach e coordinatori affermati, un raro lusso che dovrebbe tradursi in un vantaggio concreto in termini di preparazione partita e aggiustamenti in‑game.
Record previsto: 12-5
Tenendo conto di un attacco ancora da top‑5 NFL, di una difesa finalmente dotata di star a livello di Myles Garrett e Trent McDuffie e di uno staff tecnico tra i più ricchi di competenze della lega, un record intorno a 12–5 appare una proiezione equilibrata per i Rams 2026. Le principali variabili che potrebbero spostare l’ago della bilancia sono la salute di Stafford e della linea offensiva, l’impatto immediato dei nuovi innesti difensivi e il miglioramento (o meno) degli special teams rispetto agli anni precedenti. In uno scenario positivo, con OL in salute, difesa che diventa top‑10 in efficiency e special teams almeno medi, i Rams avrebbero tutte le carte in regola per chiudere tra le prime due teste di serie NFC; in uno scenario più conservativo, restano comunque una squadra da wildcard solida e potenzialmente pericolosa in trasferta.
I nostri voti
Offense - 8.5
Defense - 8.5
Coaching Staff - 9
8.7
I Los Angeles Rams 2026 sono una squadra costruita per vincere subito, con un attacco esplosivo, una difesa finalmente all’altezza e uno staff tecnico di altissimo profilo. Resta da vedere se sapranno trasformare questo potenziale in costanza settimana dopo settimana, ma, sulla carta, sono una delle realtà più intriganti e complete dell’intera NFL.





Stanno diventando una corazzata, sono davvero curioso di come tutto questo talento possa da subito amalgamarsi per la prossima stagione, che parte subito alla grande con 49ers, Giants, Broncos, Eagles e Bills…