NFL Preview 2026: Houston Texans

La stagione 2025 dei Texans, partiti con grandi ambizioni dopo l’ottimo 2024, era iniziata in modo molto deludente con uno 0-3 iniziale che dopo otto partite era diventato un 3-5, soprattutto per le difficoltà dell’offense nel gioco aereo. Quando sembrava che la stagione fosse ormai compromessa, invece, la franchigia rossoblu ha iniziato una striscia vincente di nove partite per terminare alle spalle di Jacksonville con un record finale di 12-5 che é valso l’accesso alla post season dove, dopo aver eliminato gli Steelers nel Wild-card game, sono stati a loro volta eliminati dai Patriots.

Buona parte dei meriti per la rimonta vanno riconosciuti al team difensivo che ha tenuto in piedi la squadra quando l’attacco era in difficoltà, e poi ha contribuito in modo significativo alle brillanti prestazioni successive. All’attivo del Defensive Team di Houston ci sono 47 sack, 19 intercetti e 90 PBU oltre a 14 fumble forzati e 10 ricoverati, sette dei quali riportati in TD. Le yard concesse, 4,0 per portata contro le corse e 6,5 per attempt conto i passaggi, sono valori che vedono pongono i Texans nei primi posti delle relative graduatorie della Lega. Numeri che descrivono meglio di tante parole l’impatto del reparto sulle fortune della squadra.

OFFENSE

Nalla scorsa stagione il rendimento dell’attacco é stato inferiore alle attese. Il gioco di corsa ha prodotto solo 3,9 yard/portata e anche il gioco aereo, con 6,5 yard/attempt non é stato particolarmente brillante. Il Front office ha quindi lavorato soprattutto per migliorare le prestazioni dell’attacco. Il colpo più importante é stato l’acquisizione dai Detroit Lions del RB David Montgomery che nei tre anni a Detroit ha viaggiato a 4,5 yard/carry di media. Con il confermato Woody Marks dovrebbe costituire una coppia ben assortita di ball carrier.

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Molto importante il lavoro per il potenziamento della OL che si arricchisce della guardia Wyatt Teller, ex Browns, e del tackle Braden Smith dai Colts, entrambi ingaggiati come Free agents, mentre dal draft sono arrivati il centro Keylan Rutledge da Georgia Tech, scelto al primo giro, e la guardia Febechi Nweiwu da Oklahoma. Il reparto ricevitori perde Christian Kirk, free agent passato ai Niners ma conserva la star Nico Collins e il giovane Jayden Higgins reduce da un’ottima stagione da rookie. Il potenziamento della linea d’attacco dovrebbe garantire maggior copertura a C.J. Stroud e soprattutto agevolare il lavoro dei due runner per migliorare il rendimento delle corse.

DEFENSE

Sul team difensivo sono state fatte operazioni volte per lo più a garantire validi ricambi ai giocatori che nelle ultime due stagioni sono stati dominanti. Confermatissimi i DE Wil Anderson e Danielle Hunter, grandi cacciatori di QB, e tutta la batteria dei linebacker. La novità più importante riguarda il già munitissimo reparto dei defensive back dove a Dereck Stingley, Jalen Pitre Kamari Lassiter e Calen Bullock é stato aggiunto, proveniente dalle Free Agency il safety ex Eagles Reed Blankenship. I nuovi arrivi, sono il DE Logan Hall, i LB Marte Mapu e Jake Hummel.In definitiva la difesa, già molto forte, si arricchisce dell’esperienza di Blankenship e di un discreto manipolo di riserve di buona qualità e quindi dovrebbe quanto meno confermare quanto di buono ha fatto negli  ultimi due anni.

SPECIAL TEAM

Confermato il kicker Ka’imi Fairbairn, reduce da un buon 91,7% di field goal realizzati mentre per il ruolo di punter é arrivato dai Saints Kai Kroeger, giocatore al secondo anno nei pro che nel suo primo anno ha calciato per una media di 44,8 yard e un buon 34% entro le 20 yard avversarie.

COACHING STAFF

Squadra vincente non si cambia! Il coaching staff dei Texans, dopo le brillanti ultime stagioni, é stato riconfermato in blocco: dall’HC DeMeco Ryans, ai Coordinators Nick Caley (Offense) e Matt Burke (Defense), nonché a tutti gli assistenti di lunga militanza nella franchigia di Houston.

Record previsto: 13-4

I nostri voti

Offense - 7.5
Defense - 9
Coaching Staff - 9

8.5

I Texans hanno il potenziale per una stagione da protagonisti, ma per ambire ai massimi traguardi, Championship e Super Bowl, hanno bisogno di un C.J. Stroud più continuo e sicuro di se. Il ragazzo ha dimostrato di avere il DNA del campione, ma a volte mostra poca freddezza in condizioni di stress. Se migliorerà sotto questo aspetto, magari aiutato dalla sua OL, può certamente fare la differenza.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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