Era dai primi anni Settanta che i Lions non collezionavano quattro regular season consecutive oltre il 50% di vittorie. Eppure, l’ultima, chiusa appena al di sopra della soglia con 9 successi e 8 sconfitte, è stata considerata da tutti una disfatta. Non tanto per un record normalmente dignitoso, quanto perché non ha riportato Detroit ai playoff, dopo il Championship perso contro i 49ers due anni fa e l’eliminazione a sorpresa contro i Commanders di inizio 2025. E, soprattutto, per l’enorme passo indietro che rappresenta rispetto al roboante 15-2 con cui la squadra di Dan Campbell aveva dominato la NFC, prima che Washington infrangesse i sogni di qualificazione al primo Super Bowl nella storia della franchigia.
OFFENSE
Una tacita offseason non ha spostato granché gli equilibri dei Lions e non è da considerarsi una cattiva notizia, soprattutto per l’attacco. Tutto confermato in cabina di regia, con un super Jared Goff da 4.564 passing yard, con il 68% al lancio, 34 touchdown pass e appena 8 intercetti, ansioso di riproporsi ad altissimi livelli. Nel backfield la stella assoluta è chiaramente Jahmyr Gibbs, esploso a 1.223 rushing yard, ben 5 di media in 243 portate, con 13 touchdown su corsa e 5 su ricezione. Si farà sentire l’assenza di David Montgomery, perfetto nel completare il reparto con 716 yard e 8 touchdown, ma per sopperire alla mancanza dai Chiefs è arrivato un Isiah Pacheco a caccia di riscatto, dopo aver vinto due Super Bowl da protagonista, ma al contempo essere crollato ad appena 772 yard e 2 touchdown in totale nelle ultime due regular season, entrambe chiuse sotto le 4 yard di media a portata.
Il secondo mutamento significativo riguarda la linea offensiva, che ha dato il proprio addio a Taylor Decker e ha accolto Blake Miller con la scelta numero 17 al Draft. A sinistra, al posto di Decker, si sposterà il fenomenale Penei Sewell, leader indiscusso, mentre Miller, che a Clemson ha giocato 53 partite senza interruzioni da right tackle, è pronto fin da subito a dare un contributo significativo. Il nuovo centro è invece Cade Mays, giunto dai Panthers. Per il resto, tutto confermato: la batteria di ricevitori, che fa capo a un dominante Amon-Ra St. Brown da 1.401 yard, 19 giocate da almeno 20 yard e 11 touchdown nella scorsa regular season, ha ufficialmente trovato una spalla affidabile e costante in Jameson Williams, salito a 1.117 yard e 7 touchdown senza perdere le proprie giocate da circo, ben 23 oltre le 20 yard; al loro fianco si attende la crescita di Isaac TeSlaa, che dovrà ulteriormente ritagliarsi un ruolo da protagonista, e si spera che Sam LaPorta possa riprendersi al meglio dall’infortunio alla schiena e vivere un’annata senza altri problemi fisici.
DEFENSE
Qualche novità è arrivata anche in difesa, ma, a proposito di infortuni, è proprio questa la dinamica che desta maggiore preoccupazione in casa Lions. Due stagioni fa era stato Aidan Hutchinson ad abbandonare anzitempo la nave e la sua assenza si era avvertita enormemente nel successivo collasso ai playoff. Nella scorsa regular season, invece, è stata la secondaria a perdere dei pezzi fondamentali, con Brian Branch e Kerby Joseph limitati rispettivamente a dodici e sei partite giocate. Branch, nel frattempo, si era ormai legittimato tra le più talentuose safety nella Lega, mentre Joseph era già salito a quota 3 intercetti nel pochissimo tempo a disposizione. A proposito di secondaria, è importante l’innesto di Roger McCreary, ex prima chiamata al Draft dei Titans, e a far compagnia a D.J. Reed e Rock Ya-Sin tra i cornerback sarà anche Keith Abney, scelto al quinto giro nello scorso Draft.
Nonostante i 49 sack messi a segno in totale, la scorsa annata non è stata così positiva per la difesa dei Lions, anche nell’ambito del front seven. Hutchinson si è ripreso al meglio dall’infortunio e questo è l’aspetto di gran lunga più positivo, considerando i 14.5 sack collezionati in totale. Al suo fianco è lecito attendersi qualcosa in più da Alim McNeill e Levi Onwuzurike, nonché dalla crescita di Tyleik Williams, scelto al primo giro nel Draft 2025. A dare man forte, per sostituire Al-Quadin Muhammad volato ai Buccanneers, è arrivato DJ Wonnum dai Panthers, nonché Derrick Moore, scelta numero 44 al Draft da Michigan. Tra i linebacker è rimasto tutto invariato: Derrick Barnes e Malcom Rodriguez accompagnano lo straordinario Jack Campbell, ormai protagonista assoluto in NFL con i suoi 176 tackle, 5 sack, 3 fumble forzati e 4 pass deflected della scorsa regular season.
SPECIAL TEAM
Jake Bates non ha vissuto la miglior stagione possibile ed è sceso al 79.4% di precisione, con 27 field goal a segno su 34, un 13/20 oltre le 40 yard e due extra point falliti su 56 tentati in totale. Resta comunque un kicker affidabile, anche perché messo in difficoltà dalle tante e complicate prove, anche da posizioni proibitive. Non può che essere confermato il punter Jack Fox, che infila i suoi tentativi entro le 20 yard avversarie con una precisione del 50% e ha chiuso con una media di 46.6 yard a giocata. Dai Cardinals, per riportare i palloni verso la end zone avversaria e dare un’opzione valida in più tra i wide receiver, è arrivato Greg Dortch, che ha collezionato una dozzina di touchdown in totale in carriera.
COACHING STAFF
Dan Campbell resta tra gli head coach più stimati, ben voluti e rispettati della Lega, in grado di portare una tradizione vincente ai Lions per la prima volta dopo più di 50 anni. La sua leadership indiscussa, unita a un’innata capacità di trascinare il proprio roster oltre l’ostacolo, non è stata però sufficiente ad assorbire in toto gli addii dei coordinator Ben Johnson e Aaron Glenn, che hanno lasciato Detroit per un ruolo da head coach. Fiducia confermata a Kelvin Sheppard dal lato difensivo, anche se il reparto dovrà necessariamente tornare a essere decisivo sul lungo periodo, mentre è ben presto terminato il matrimonio con John Morton. Al suo posto, come offensive coordinator, è stato scelto Drew Petzing, che ha rivestito il medesimo ruolo ai Cardinals nelle ultime stagioni, portando a grandi risultati soprattutto nell’ambito del gioco di corse. Alle sue spalle, come pass game coordinator, si muove Mike Kafka, head coach a interim dei Giants nel finale della scorsa regular season e spesso associato a un ruolo da capo allenatore anche altrove.
Record previsto: 11-6
I Lions devono tirare fuori gli artigli e tornare a ruggire tra regular season e playoff, guidati dallo spirito mai domo di Campbell, perché la rincorsa al primo Super Bowl della loro storia è tutt’altro che da escludere, considerando che l’attacco resta fisso tra i più prestanti della Lega e la difesa è pronta a tornare protagonista, infortuni permettendo.
I nostri voti
Offense - 8.5
Defense - 7.5
Coaching Staff - 8
8
I Lions devono tirare fuori gli artigli e tornare a ruggire tra regular season e playoff, guidati dallo spirito mai domo di Campbell




