NFL Preview 2026: Detroit Lions

Era dai primi anni Settanta che i Lions non collezionavano quattro regular season consecutive oltre il 50% di vittorie. Eppure, l’ultima, chiusa appena al di sopra della soglia con 9 successi e 8 sconfitte, è stata considerata da tutti una disfatta. Non tanto per un record normalmente dignitoso, quanto perché non ha riportato Detroit ai playoff, dopo il Championship perso contro i 49ers due anni fa e l’eliminazione a sorpresa contro i Commanders di inizio 2025. E, soprattutto, per l’enorme passo indietro che rappresenta rispetto al roboante 15-2 con cui la squadra di Dan Campbell aveva dominato la NFC, prima che Washington infrangesse i sogni di qualificazione al primo Super Bowl nella storia della franchigia.

OFFENSE

Una tacita offseason non ha spostato granché gli equilibri dei Lions e non è da considerarsi una cattiva notizia, soprattutto per l’attacco. Tutto confermato in cabina di regia, con un super Jared Goff da 4.564 passing yard, con il 68% al lancio, 34 touchdown pass e appena 8 intercetti, ansioso di riproporsi ad altissimi livelli. Nel backfield la stella assoluta è chiaramente Jahmyr Gibbs, esploso a 1.223 rushing yard, ben 5 di media in 243 portate, con 13 touchdown su corsa e 5 su ricezione. Si farà sentire l’assenza di David Montgomery, perfetto nel completare il reparto con 716 yard e 8 touchdown, ma per sopperire alla mancanza dai Chiefs è arrivato un Isiah Pacheco a caccia di riscatto, dopo aver vinto due Super Bowl da protagonista, ma al contempo essere crollato ad appena 772 yard e 2 touchdown in totale nelle ultime due regular season, entrambe chiuse sotto le 4 yard di media a portata.

Il secondo mutamento significativo riguarda la linea offensiva, che ha dato il proprio addio a Taylor Decker e ha accolto Blake Miller con la scelta numero 17 al Draft. A sinistra, al posto di Decker, si sposterà il fenomenale Penei Sewell, leader indiscusso, mentre Miller, che a Clemson ha giocato 53 partite senza interruzioni da right tackle, è pronto fin da subito a dare un contributo significativo. Il nuovo centro è invece Cade Mays, giunto dai Panthers. Per il resto, tutto confermato: la batteria di ricevitori, che fa capo a un dominante Amon-Ra St. Brown da 1.401 yard, 19 giocate da almeno 20 yard e 11 touchdown nella scorsa regular season, ha ufficialmente trovato una spalla affidabile e costante in Jameson Williams, salito a 1.117 yard e 7 touchdown senza perdere le proprie giocate da circo, ben 23 oltre le 20 yard; al loro fianco si attende la crescita di Isaac TeSlaa, che dovrà ulteriormente ritagliarsi un ruolo da protagonista, e si spera che Sam LaPorta possa riprendersi al meglio dall’infortunio alla schiena e vivere un’annata senza altri problemi fisici.

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DEFENSE

Qualche novità è arrivata anche in difesa, ma, a proposito di infortuni, è proprio questa la dinamica che desta maggiore preoccupazione in casa Lions. Due stagioni fa era stato Aidan Hutchinson ad abbandonare anzitempo la nave e la sua assenza si era avvertita enormemente nel successivo collasso ai playoff. Nella scorsa regular season, invece, è stata la secondaria a perdere dei pezzi fondamentali, con Brian Branch e Kerby Joseph limitati rispettivamente a dodici e sei partite giocate. Branch, nel frattempo, si era ormai legittimato tra le più talentuose safety nella Lega, mentre Joseph era già salito a quota 3 intercetti nel pochissimo tempo a disposizione. A proposito di secondaria, è importante l’innesto di Roger McCreary, ex prima chiamata al Draft dei Titans, e a far compagnia a D.J. Reed e Rock Ya-Sin tra i cornerback sarà anche Keith Abney, scelto al quinto giro nello scorso Draft.

Nonostante i 49 sack messi a segno in totale, la scorsa annata non è stata così positiva per la difesa dei Lions, anche nell’ambito del front seven. Hutchinson si è ripreso al meglio dall’infortunio e questo è l’aspetto di gran lunga più positivo, considerando i 14.5 sack collezionati in totale. Al suo fianco è lecito attendersi qualcosa in più da Alim McNeill e Levi Onwuzurike, nonché dalla crescita di Tyleik Williams, scelto al primo giro nel Draft 2025. A dare man forte, per sostituire Al-Quadin Muhammad volato ai Buccanneers, è arrivato DJ Wonnum dai Panthers, nonché Derrick Moore, scelta numero 44 al Draft da Michigan. Tra i linebacker è rimasto tutto invariato: Derrick Barnes e Malcom Rodriguez accompagnano lo straordinario Jack Campbell, ormai protagonista assoluto in NFL con i suoi 176 tackle, 5 sack, 3 fumble forzati e 4 pass deflected della scorsa regular season.

SPECIAL TEAM

Jake Bates non ha vissuto la miglior stagione possibile ed è sceso al 79.4% di precisione, con 27 field goal a segno su 34, un 13/20 oltre le 40 yard e due extra point falliti su 56 tentati in totale. Resta comunque un kicker affidabile, anche perché messo in difficoltà dalle tante e complicate prove, anche da posizioni proibitive. Non può che essere confermato il punter Jack Fox, che infila i suoi tentativi entro le 20 yard avversarie con una precisione del 50% e ha chiuso con una media di 46.6 yard a giocata. Dai Cardinals, per riportare i palloni verso la end zone avversaria e dare un’opzione valida in più tra i wide receiver, è arrivato Greg Dortch, che ha collezionato una dozzina di touchdown in totale in carriera.

COACHING STAFF

Dan Campbell resta tra gli head coach più stimati, ben voluti e rispettati della Lega, in grado di portare una tradizione vincente ai Lions per la prima volta dopo più di 50 anni. La sua leadership indiscussa, unita a un’innata capacità di trascinare il proprio roster oltre l’ostacolo, non è stata però sufficiente ad assorbire in toto gli addii dei coordinator Ben Johnson e Aaron Glenn, che hanno lasciato Detroit per un ruolo da head coach. Fiducia confermata a Kelvin Sheppard dal lato difensivo, anche se il reparto dovrà necessariamente tornare a essere decisivo sul lungo periodo, mentre è ben presto terminato il matrimonio con John Morton. Al suo posto, come offensive coordinator, è stato scelto Drew Petzing, che ha rivestito il medesimo ruolo ai Cardinals nelle ultime stagioni, portando a grandi risultati soprattutto nell’ambito del gioco di corse. Alle sue spalle, come pass game coordinator, si muove Mike Kafka, head coach a interim dei Giants nel finale della scorsa regular season e spesso associato a un ruolo da capo allenatore anche altrove.

Record previsto: 11-6

I Lions devono tirare fuori gli artigli e tornare a ruggire tra regular season e playoff, guidati dallo spirito mai domo di Campbell, perché la rincorsa al primo Super Bowl della loro storia è tutt’altro che da escludere, considerando che l’attacco resta fisso tra i più prestanti della Lega e la difesa è pronta a tornare protagonista, infortuni permettendo.

I nostri voti

Offense - 8.5
Defense - 7.5
Coaching Staff - 8

8

I Lions devono tirare fuori gli artigli e tornare a ruggire tra regular season e playoff, guidati dallo spirito mai domo di Campbell

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Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

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