Shedeur Sanders non ha incassato un contratto da prima scelta assoluta che si aspettava, anzi la sua discesa fino alla 144ª scelta assoluta, al quinto giro del Draft NFL 2025, gli ha tolto la possibilità di firmare un accordo garantito da decine di milioni di dollari, mentre il suo stipendio annuo da rookie con i Cleveland Browns è infatti di circa 1 milione di dollari.
Fuori dal campo, però, la storia è completamente diversa.
Secondo quanto riportato da Front Office Sports, Sanders ha guadagnato 17,7 milioni di dollari in proventi da group licensing NFLPA nel corso della stagione, stabilendo un nuovo record assoluto per un giocatore NFL, questo dato emerge dal report annuale della NFL Players Association depositato presso il Dipartimento del Lavoro statunitense. Il precedente primato apparteneva a Tom Brady, che nella stagione 2021-2022 aveva incassato 9,5 milioni di dollari da questo tipo di accordi, per dare un’idea della portata del risultato, nella stagione 2024-2025 il leader era stato J.J. McCarthy (QB dei Minnesota Vikings), con circa 4 milioni di proventi dai prodotti in licenza.
Il group licensing è il meccanismo alla base di molti prodotti ufficiali NFL legati ai giocatori: maglie, figurine, trading card, videogiochi, collectible e altri articoli con licenza ufficiale, inoltre nel conteggio rientrano anche alcune entrate legate al marketing dei giocatori, come apparizioni pubbliche e attività promozionali, mentre non sono invece inclusi gli accordi individuali firmati direttamente dagli atleti.
Ed è qui che il caso Sanders diventa ancora più interessante perchè il quarterback ha già diversi accordi personali con marchi come Gatorade, Delta Airlines, Beats by Dre e Ralph Lauren, considerando anche questi accordi individuali, Front Office Sports stima che i suoi guadagni extra-campo possano aver superato abbondantemente i 20 milioni di dollari! Il risultato è paradossale solo in apparenza: pur essendo stato scelto al quinto giro, Sanders si è comportato commercialmente come una superstar, il nome, la presenza social, il seguito accumulato a Colorado e l’attenzione mediatica intorno alla famiglia Sanders hanno generato un valore che va ben oltre la posizione del Draft.
Il record di Shedeur Sanders si inserisce in un quadro più ampio: i ricavi complessivi del group licensing NFLPA sono cresciuti in modo significativo nell’ultima stagione, sempre secondo Front Office Sports, le entrate generate da OneTeam Partners, Fanatics, Panini ed Electronic Arts hanno raggiunto 297 milioni di dollari nei dodici mesi chiusi il 28 febbraio, in aumento del 47% rispetto ai 202,6 milioni del periodo precedente con una spinta importante è arrivata dal mercato delle trading card e dei collectible.
Sanders non è stato l’unico rookie a dominare la classifica perchè al secondo posto figura Travis Hunter, suo ex compagno a Colorado, con 12,8 milioni di dollari. mentre al terzo posto troviamo Patrick Mahomes, con oltre 8 milioni di dollari, seguito dal wide receiver rookie dei Panthers Tetairoa McMillan a quota 4,5 milioni e da Saquon Barkley con 4,3 milioni.
Il caso Shedeur Sanders racconta bene una nuova realtà della NFL: il valore economico di un giocatore non dipende più soltanto dal contratto firmato con la franchigia o dalla posizione al Draft, per alcuni giocatori, soprattutto quelli cresciuti nell’era NIL e social, il brand personale può generare cifre superiori allo stipendio sportivo.




