Si é conclusa la regular season UFL con la promozione ai play-off delle prime quattro squadre classificate. Gli Orlando Storm con record (8-2) hanno confermato il primo posto ed affronteranno in casa i campioni uscenti D.C Defenders, (5-5) classificatisi quarti. L’altra semifinale vedrà i St Louis Battlehawks (6-4) ospitare i Louisville Kings (6-4). Vediamo come é andata l’ultima giornata
St Louis Battlehawks – Dallas Renegades 16-20
I Renegades spezzano al The Dome la striscia di sei sconfitte superando meritatamente i Battlehawks grazie soprattutto ad una grande partita del defense team. La pass rush dei texani non ha dato tregua al loro ex leader Luis Perez, atterrandolo ben sette volte e limitandone parecchio l’efficacia. Il conto delle yard guadagnate é nettamente favorevole a St Louis con 293 contro 216, ma quello che ha deciso la vittoria di Dallas sono stati i punti segnati in conseguenza di turnover degli avversari. I Renegades hanno tratto grande vantaggio da un fumble e un intercetto che hanno avuto come conseguenza 13 punti segnati. Il confronto tra il QB veterano Perez e il giovane Austin Reed é stato vinto da Reed, che ha passato per 3 TD e, questa volta, senza subire intercetti.
Si parte con il freno a mano tirato, con Dallas costretta al punt e St Louis che deve accontentarsi di un FG di Ramiz Ahmed da 45 yard per portarsi in vantaggio. Il secondo drive offensivo di St Louis si interrompe su un fumble di Blake Jackson che aveva ricevuto un passaggio di Perez, a seguito dell’intervento difensivo di Ayene Harris. Il possesso passa a Dallas sulla linea delle 47 di St Louis e co una combinazione di due corse e due passaggi, Reed chiude con un TD pass di 17 yard per Emmanuel Butler. Il possesso torna ai Battlehawks il cui drive termina, all’inizio del secondo quarto, con un altro FG di Ahmed, questa volta da 32 yard. Seguono due drives improduttivi, con Ahmed che fallisce un tentativo di FG da 40 yard cui fa seguito un turnover di Dallas per un fumble di Reed in seguito a un sack. Possesso di nuovo a St Louis, ma Perez si fa intercettare da Kalen DeLoach che riporta l’intercetto fino alle 40 di Dallas. Da qui Reed conduce il suo miglior drive: con due passaggi, il primo di 22 yard per Seth Green e il secondo di 27 yard per Greg Ward, arriva a 4 yard dalla goal line posizione dalla quale serve il TD pass per Tyler Vaughns per il 13-6. Nel successivo possesso, Perez subisce il secondo intercetto da parte di Ahyene Harris, ma stavolta non paga dazio perché arriva la chiusura del primo tempo.
Nel terzo quarto, dopo un inizio soft da parte dei due attacchi, St Louis riesce finalmente ad imbastire una serie vincente e, grazie a tre buoni passaggi, Perez può servire a James Bostic il passaggio da 10 yard per il TD del 13-13. Dopo due turnover on down, uno a testa, si entra nell’ultima frazione e St Louis, arrivata sulle 29 dei Renegades, mette a segno il FG del sorpasso da 46 yard. Restano poco meno di dieci minuti e i Renegades non hanno nessuna voglia di mollare: partito dalle proprie 30 Austin Reed guida il suo attacco e, arrivato a tre yard dalla goal line, effettua il passaggio vincente, ancora per Emmanuel Butler, per il 20-16. Restano tre minuti e mezzo, più che sufficienti per ribaltare il risultato, ma la pass rusg di Dallas atterra due volte Perez costringendo i falchi al punt. L’ultimo minuto è gestito dall’offense di Dallas che conserva il possesso fino al termine.
Birmingham Stallions – Houston Gamblers 13-26
Gli Stallions avevano ancora qualche possibilità di agganciare il treno dei play-off con una vittoria, ma sono crollati pesantemente al cospetto dei sorprendenti Gamblers di fine stagione. La squadra texana, a lungo relegata nei bassifondi del ranking, ha cambiato marcia nella fase discendente in cui ha dato parecchio filo da torcere a tutti. La svolta ha coinciso con il deciso miglioramento del running game, la cui pericolosità ha finito per favorire anche il gioco aereo, affidato prima ad Hunter Dekkers e poi a John Rijs Plumlee. Contro Birmingham il running game di Houston ha prodotto la cifra record di 277 yard alla media di 7,29 yard/ carry, ma é notevole il bottino stagionale che parla di 128 yard a partita con il gioco a terra. Artefice principale di questo risultato é stato Marcus Yarns che però ha dovuto saltare l’impegno di Birmingham ma é stato più che degnamente sostituito dal trio Marcus Major, Jalen White Kirk Merritt che hanno coperto rispettivamente 80, 77 e 54 yard, supportati dalle uscite in scrambling del QB Rhys-Plumlee con le sue 77 yard. La difesa degli Stallions, una delle più permeabili alle corse, é stata letteralmente annientata, ma molto peggio é andato l’attacco che ha prodotto soltanto 45 yard con le corse e 86 col gioco aereo.
Non era cominciata bene la partita dei Gamblers che, nel primo possesso, sono incappati in un intercetto da parte di Tre Norwood. Birmingham però non ne trae alcun beneficio e deve calciare un punt. Houston risponde con un drive che arriva nella red zone avversaria, ma al quarto down deve calciare con John Hoyland un FG da 33 yard. L’offense degli Stallions non produce neanche un primo down e Houston, all’inizio del secondo quarto, passa la goal line con una corsa breve di Marcus Major per il 10-0. Dopo un altro punt di Birmingham, i texani passano ancora, sempre con il gioco a terra: Merritt fa prima una corsa da 43 yard, poi un’altra da tre e infine Rgys-Plumlee varca la goal line con una corsa personale di 10 yard. Il primo tempo si chiude sul 17-0 senza che gli Stallions siano riusciti ad avvicinarsi alla red zone avversaria.
Comincia il terzo quarto: Birmingham costretta al punt ma stavolta é la difesa a coprire le lacune dell’attacco: Rhys-Plumlee si fa intercettare dal safety Alex Cook che fa un pick-six riportando l’intercetto in end zone per il 17-7. L’esultanza degli Stallions però é di brevissima durata perché, partendo dalle proprie 28, Marcus Major riceve l’hand-off e corre per 72 yard fino alla endzone di Birmingham per il 23-7. Da qui alla fine del terzo quarto registriamo una serie di three & out dall’una e dall’altra parte, con la difese in cattedra, poi, all’inizio dell’ultima frazione, l’offense Stallions riesce finalmente a produrre un drive vincente che Dorian Thompson Robinson conclude con un TD pass di 6 yard per Kyrick McGowan. Houston risponde con un field goal di Hoyland da 44 yard che fissa il punteggio finale sul 26-13.
D.C. Defenders – Orlando Storm 23-29
Partita divertente tra due squadre già promosse ai play off che non avevano molto da chiedere alla classifica. I Defenders, ancora privi di Jordan Ta’Amu, hanno puntato molto sul gioco a terra che ha prodotto l’ottimo risultato di 219 yard, 119 delle quali ad opera del QB Jason Bean rivelatosi validissimo scrambler. Il giovane QB ex Kings ha confermato anche pregi e difetti già mostrati a Louisville nelle prime giornate: un gran braccio, ma ancora poca accuratezza, come dimostrano i due intercetti e la percentuale di completi del 46%. Dall’altra parte Jack Plummer ha a sua volta confermato di essere il QB più affidabile della lega. Questa volta ha completato solo il 50% dei passaggi, ma con un rendimento di 7,58 yard/attempt e, ancora una volta, senza intercetti. L’unico intercetto subito risale a week 2. I Defenders hanno guadagnato molte più yard, 384 contro 274, ma sono stati poco efficienti nella red zone con solo due TD in sei occasioni entro le 20 avversarie. Orlando si é limitata allo stretto necessario per controllare la partita, dimostrando grande capacità nel gestire le situazioni e soprattutto capitalizzando sui turnovers, nonostante i Defenders siano risultati più propositivi.
I Defenders partono male, con Bean che al primo passaggio si fa intercettare da Nate Brooks, ma Orlando non ne approfitta e manca la conversione di un quarto down. Washington risponde con un field goal di Matt McCrane da 28 yard. Il successivo drive offensivo di Orlando abortisce per un fumble di Elijah Dotson forzato dal solito Derrick Robertson, uno dei migliori DL della lega. I Defenders però restituiscono subito il favore perché Jason Bean si fa intercettare da Mishael Powell che riporta l’intercetto per 7 yard in TD. Nel secondo quarto arriva un altro FG di McCrane da 38 yard per il 7-6 Storm. Nelle fasi successive le due franchigie falliscono un FG a testa, poi Orlando ne segna uno da 27 yard con Michael Lantz e si porta sul 10-6, ma McCrane, in chiusura del quarto, segna a sua volta da 29 yard.
La partita resta in grande equilibrio: all’inizio del terzo quarto Orlando allunga con un touchdown di Chris Rowland che riceve un passaggio di Plummer per 31 yard, ma sul finire del quarto i Defenders raggiungono il pareggio con una corsa di 12 yard di Xazavian Valladay seguita dalla conversione da due punti. Comincia l’ultima frazione e un punt di Paxton Brooks dei Defenders viene bloccato da Jerome Kapp con l’ovale che finisce fuori determinando un safety a favore di Orlando. Sul conseguente possesso, Orlando segna ancora con un passaggio di Plummer per Cam Camper per 74 yard di guadagno. Per i campioni piove sul bagnato perché sul successivo kick-off Valladay commette un fumble che restituisce la palla agli Storm, che arrotondano il vantaggio con un FG di Lantz da 49 yard per il 29-17. I Defenders non si arrendono e negli ultimi secondi riescono a segnare ancora con un passaggio di 16 yard di Bean per Briley Moore. Le due squadre si incontreranno di nuovo per la semifinale ad Orlando la prossima settimana.
Columbus Aviators – Louisville Kings 27-42
I Kings, ormai sicuri del terzo posto per effetto delle sconfitte di Stallions e Defenders, vanno a vincere a Columbus una patita a lungo in equilibrio e risolta solo nel quarto finale. Gli Aviators, già fuori dai giochi, fanno una buona partita dimostrando che nella UFL di quest’anno l’equilibrio l’ha fatta da padrone. La partita, non essendoci problemi di classifica, é stata interpretata da entrambe le formazioni all’insegna dello spettacolo. Gli Aviators hanno ottenuto buoni risultati nel running game, producendo 3,95 yard/carry, con Toa Taua che ha messo a referto 70 yard in 13 portate, mentre nel gioco aereo hanno completato solo il 37% dei passaggi, ma con 218 yard all’attivo, alla media di 5,62 yard/attempt. I Kings hanno lasciato fuori il QB Chandler Rogers per dare spazio ai backup Mike DiLiello e N’Kosi Perry, una vecchia conoscenza per la militanza nei Tirol Raiders nella scorsa stagione ELF e hanno impostato il gioco offensivo privilegiando il running game, scelta azzeccata viste le 205 yard guadagnate con le corse alla media di 6,41 yard per portata e i 4 TD segnati. E’ stata la grande giornata di Ian Wheeler, che ha corso per 99 yard, seguito da Jaden Shirden con 53.
La partita comincia bene per Louisville che va in vantaggio con Eric Garror che intercetta un passaggio di Morton e va in endzone per un pick-six. Columbus risponde poco più tardi con un field goal che Jonah Dalmas realizza da 54 yard e poi effettua il sorpasso con un TD pass di 23 yard di Morton per Keke Chism. Il controsorpasso arriva per merito di Chandler Rogers che corre per 16 yard per il TD del 14-10. Prima del cambio di campo Columbus raggiunge il pareggio grazie a un FG da 4 punti calciato da Dalmas da 61 yard. Nel secondo quarto entrambe le squadre falliscono la conversione del quarto down, poi Louisville si riporta in vantaggio con una corsa di Wheeler che copre le quattro yard per superare la goal line. Gli Aviators rispondono colpo su colpo e nel successivo possesso vanno in endzone con un run di 2 yard di Toa Taua. Prima del riposo, però, i Kings si riportano avanti con Isaiah Winstead che riceve un TD pass di N’Kosi Perry per 14 yard. Sul 28-21 si chiude il primo tempo.
Nel terzo quarto si parte con i Kings in possesso che devono calciare un punt. Columbus parte dalle proprie 29 e arriva fino alle 31 di Louisville ma sul quarto e 14, deve ripiegare sul calcio che Dalmas realizza da 49 yard. Louisville fallisce la conversione del quarto down e deve cedere il possesso agli Aviators che arrivati sulle 33 dei Kings si affidano ancora al piede di Dalmas che realizza un FG da 54 yard. Si entra nell’ultimo periodo con i Kings avanti 28-27 e una partita ancora apertissima. Louisville fa un altro TOD e cede il possesso a Columbus che, arrivata sulle 42 dei Kings, tenta un altro FG da quattro punti, ma stavolta Dalmas fallisce il difficile calcio da 60 yard. I Kings tornano in possesso e questa volta mettono a segno il TD del 35-27 con un rush di 17 yard di Jaden Shirden. Columbus cerca di recuperare, ma di nuovo si ferma sulla conversione del quarto down e i Kings, dopo un run di 61 yard di Wheeler, si presentano nella red zone degli Aviators dove Shirden, con tre portate, chiude per il TD del definitivo 42-27.



