Nel 2025 i Buccaneers erano reduci da ben 4 titoli di Division consecutivi, anche se la consistenza delle dirette avversarie (Falcons, Panthers e Saints) ha reso l’impresa decisamente più facile. L’inizio stagione sembrava confermare le aspirazioni della franchigia della Florida, con 6 vittorie nelle prime 8 gare, nonostante i primi successi siano arrivati sempre nei secondi finali. Ma dopo il bye week Tampa, complici anche parecchi infortuni sia in attacco che in difesa, ha raccolto la miseria di 2 vittorie a fronte di 7 rovesci e il successo finale contro i Panthers non ha evitato che proprio Carolina vincesse la Division approdando così ai playoff.
OFFENSE
Mayfield ha ben figurato nelle prime uscite ma gli infortuni nel backfield e nella linea offensiva, oltre a propri problemi fisici, ha compromesso una stagione che poteva essere quella della definitiva consacrazione a Tampa; per lui meno di 3700 yard lanciate, 26 TD e 11 intercetti numeri ben al di sotto del precedente campionato; in offseason è arrivato Jake Browning per assicurare un valido backup nel caso che il QB titolare abbia ulteriori infortuni. Irving, dopo una stagione da rookie più che promettente, ha dovuto saltare diverse gare (per lui solo 10 match giocati) con 1 solo TD su corsa; White è partito (direzione Washington) mentre è arrivato Kenneth Gainwell che con gli Steelers ha totalizzato più di 1000 yard e 8 TD tra corse e ricezioni. L’addio di Mike Evans (San Francisco) ha colpito il reparto ricevitori anche se il coaching staff confida in Godwin (sempre che riesca a stare lontano dagli infortuni), McMillan, che ha disputato solo 4 partite per un infortunio in preseason, e Tez Johnson che da rookie selezionato al settimo giro ha sorpreso molti con un ottimo rendimento. Egbuka, selezionato al primo giro, è stato fenomenale nella prima parte di stagione ma ha subito un vistoso calo di prestazioni dopo il bye week; nel draft, al terzo giro, è arrivato Ted Hurst con ottime qualità fisiche che potrebbe ridurre la mancanza di un target come il partito Evans. Otton ha fornito un buon apporto ma il reparto TE non è sicuramente uno dei migliori della lega. La linea d’attacco ha subito parecchie assenze per infortuni: i 5 titolari hanno totalizzato ben 32 gare di assenza! Con una linea di nuovo sana e con l’arrivo di Schrauth (selezionato al quinto giro) sicuramente l’attacco ha tutte le possibilità di fare bene. Ancora una volta il coordinatore offensivo sarà un volto nuovo: fuori Grizzard che non ha dimostrato di poter, almeno per ora, guidare un attacco NFL e dentro Robinson che arriva da Atlanta; dovrà valorizzare i numerosi talenti a sua disposizione dando anche imprevedibilità negli schemi, elemento che è mancato sotto Grizzard.
DEFENSE
La difesa dei Buccaneers ha avuto molte responsabilità nel tracollo nella seconda metà di campionato e inevitabilmente ha subito i maggiori cambiamenti. L’addio più doloroso è stato quello di Lavonte David, che dopo 14 stagioni sempre a Tampa, ha annunciato il suo ritiro; partito il veterano sono arrivati nel reparto Anzalone (Lions) e Rozeboom (Panthers) per dare solidità e alternative, oltre a Trotter, scelto al secondo giro. Sempre nel draft, con la quindicesima scelta assoluta, è arrivato Rueben Bain Jr forte Edge da Miami che potrebbe rafforzare la pass rush dando una grossa mano a Diaby (migliore nei sack con 7) e al nuovo arrivato Muhammad che a Detroit nel 2025 ha collezionato ben 11 sack. Nella linea difensiva a 3 confermatissimo Vita Vea, mentre Cancey dovrà dimostrare di poter rimanere sano per un intero campionato; come “polizza assicurativa” è arrivato Robinson (Carolina). Il reparto sicuramente che sarà sotto osservazione, per i numerosi cambi e le recenti opache prestazioni, sarà quello dei DB: partito Jamel Dean (Steelers) toccherà a McCollum essere il primo CB di esperienza, dopo stagioni con poche luci e molte ombre; due giocatori al secondo anno, Morrison e Parrish, si giocheranno l’altro posto da titolare ma anche loro dovranno dimostrare maggiore solidità fisica ed efficacia in copertura. Confermate le safety: Winfield e Smith che ha finito la stagione con qualche guaio fisico di troppo. I dubbi restano sulle chiamate difensive di Bowles che oltre ad essere HC ha grosse responsabilità sull’intera difesa.
SPECIAL TEAM
Qui il il volto nuovo è quello del coordinatore: Danny Smith in arrivo da Pittsburgh dove negli ultimi 13 stagioni ha saputo costruire un reparto statisticamente sempre tra i primi della lega. L’auspicio nella città della baia è che Smith possa migliorare il livello sia in copertura sia nei ritorni; Tampa arriva da un digiuno di 15 anni in cui nessun calcio è stato ritornato in touchdown. Gainwell, oltre che come RB, potrà dare un grande contributo alle squadre speciali insieme a Killebrew, safety arrivata dagli Steelers come il nuovo coach. McLaughlin sarà ancora il kicker titolare nonostante una stagione non brillante come la precedente. Dixon avrà ancora la responsabilità dei punt e come McLaughlin non arriva da un campionato giocato al meglio; un netto miglioramento deve essere uno stimolo per i giocatori e un obiettivo per Smith.
COACHING STAFF
Todd Bowles sarà uno degli HC maggiormente sotto osservazione: molti fan dei Buccaneers dopo la deludente scorsa stagione hanno chiesto la sua testa; a Tampa il suo record da capo allenatore è 35 vittorie e 33 sconfitte con 1 sola partita di playoff vinta e se Bowles vorrà guadagnarsi una riconferma dalla proprietà dovrà decisamente cambiare qualcosa. Anche le sue responsabilità nelle chiamate in difesa sono sotto la lente degli osservatori, con un reparto che ha concesso troppo nel gioco aereo, spesso compromettendo quello fatto di buono da un attacco non esplosivo. Naturalmente altro osservato speciale sarà Zac Robinson, nuovo OC, che dovrà dare nuova linfa a schemi e gioco, sia di corsa che su lancio. Sempre in attacco nuovi arrivi anche in Yates (pass game coordinator) e Whitmer (QB) mentre in difesa ecco West (linea difensiva). Già detto di Smith come nuovo Special Team coordinator da notare la presenza di Todd Bowles Jr nel coaching staff, alla sua prima esperienza e che a molti ha fatto gridare al nepotismo.
Record previsto: 8-9
Il prossimo campionato, visto l’arrivo di diversi veterani e molti giocatori chiave (tra cui Mayfield) in scadenza di contratto, dovrà essere quello del definitivo salto di qualità per una corsa nei playoff o per un cambiamento radicale, a partire dal coaching staff. La partenza di due punti fermi della squadra come Evans e David potrebbe essere devastante e toccherà ai giovani come Egbuka, Irving, Bain, Trotter e Parrish caricarsi di responsabilità per rendere i Buccaneers una contender. Anche Bowles e Robinson saranno elementi chiave nel coaching staff.
I nostri voti
Offense - 7
Defense - 7
Coaching Staff - 6.5
6.8
L’attacco, se sano, può essere pericoloso altrimenti diventa prevedibile e poco efficace. I molti volti nuovi in difesa dovranno fare la differenza




