Le vittorie degli “underdog” riaprono i giochi per l’accesso alle post-season nella UFL. Solo Orlando sicura dei play-off e Columbus unica eliminata.
Dallas Renegades – Orlando Storm 24-31
Gli Orlando Storm si assicurano il primo posto e la sicurezza matematica di accedere alla post-season, mentre i Renegades, in striscia perdente da cinque partite, dovranno vincere le ultime due per sperare nei play-off.
La superiorità della franchigia della Florida si é manifestata nelle yard conquistate, 367 contro 264, tanto nel gioco aereo, quanto in quello a terra. Assoluto protagonista, e non é la prima volta, il QB Jack Plummer con un bel 68% di completi per 238 yard cui vanno aggiunte 70 yard corse e due TD segnati personalmente. Dallas ha giocato una discreta partita, migliore delle precedenti, con un buon running game interpretato da Ellis Merriweather, 76 yard per lui, ma contro l’attenta compagine di Orlando non é stato sufficiente. Discreta anche la partita di Austin Reed che ha passato per 3 TD, e dei ricevitori Emmanuel Butler e Seth Green. I texani hanno tenuto bene il campo per tre quarti di gioco cedendo solo nell’ultima frazione alla migliore organizzazione di gioco degli Storm.
Sono proprio i Renegades a portarsi in vantaggio nel primo quarto con un field goal di Colton Teackerda 31 yard per poi allungare poco dopo il cambio di campo con una ricezione di Emmanuel Butler in endzone di un passaggio di 3 yard di Reed. Sullo 0-10 parte la reazione degli Storm, che prima segnano tre punti con un calcio da 43 yard di Michael Lantz, poi pareggiano con una corsa breve di Plummer.
All’inizio del terzo quarto é ancora il QB neroarancio a sorprendere la difesa texana con un rush di 71 yard per il TD del 17-10. I Renegades però tengono botta e rispondono con un buon drive che si chiude con un passaggio di 36 yard di Reed per Seth Green per il 17-17. Plummer risponde subito gestendo un lungo drive in cui, tra passaggi e corse brevi di Jashawn Corbin, risale fino alle 2 di Dallas per poi dare a Corbin l’hand-off per il superamento della goal line. Questa volta la risposta di Dallas produce solo 27 yard e si chiude con un turnover on down che consegna il possesso a Plummer sulla linea delle proprie 35 yard. Al QB di Orlando bastano cinque giochi per arrivare sulle 7 e consegnare a K.J. Hamler la palla per il TD del 31-17 che potrebbe chiudere la partita se i Renegades non fossero capaci di reagire risalendo per 61 yard fino alle 9 di Orlando dove Reed lancia il passaggio per il secondo TD di Emmanuel Butler. 31-24 e partita riaperta perché mancano ancora più di cinque minuti. Gli Storm non riescono a conquistare il primo down e il possesso torna a Dallas. Restano circa tre minuti e tutto é ancora possibile, ma il LB Deion Jennings intercetta un tentativo di passaggio di Reed e riconsegna il football a Plummer che lo conserva fino alla fine.
Storm qualificati e Renegades che per accedere alla post-season devono necessariamente vincere contro i Kings e i Battlehawks.
Louisville Kings – D.C. Defenders 33-30
Louisville si aggiudica anche la rivincita sul proprio campo dopo aver espugnato l’Audi Field la settimana scorsa. La partita é stata un testa a testa fino all’ultima frazione in cui la franchigia del Kentucky ha prodotto il break decisivo. Se si esaminano i dati relativi al terreno guadagnato, si vede una marcata superiorità dei campioni i ìn carica,337 yard contro 251, ma a favore dei Kings giocano un ruolo importante i tre intercetti che hanno permesso loro di partire spesso da posizioni di campo molto favorevoli. Determinante per i Defenders l’infortunio che ha costretto un frastornato Jordan Ta’Amu, due intercetti a suo carico, a lasciare il campo a uno Spencer Sanders lasciato un po’ troppo in balia della pass rush dei Kings. La OL dei Defenders é stata certamente il reparto in maggior difficoltà con 25 sack concessi alle difese avversarie. Jordan Ta’Amu era sempre riuscito a compensare questa lacuna grazie alla sua capacità di inventare big plays, cosa che il buon Sanders non ha potuto fare. I Kings hanno avuto l’abilità di ottenere il miglior risultato pur confermando la cronica difficoltà nella red zone, solo un TD su cinque viaggi entro le 20 avversarie, ma sfruttando al massimo la precisione del loro kicker Tanner Brown che ha messo a segno quattro FG uno dei quali da quattro punti. Con il gioco aereo poco efficace da entrambe le parti, é stata la giornata dei ball carrier e in particolare di Xazavian Valladay per D.C. che ha corso per 107 yard e di James Robinson e Ian Wheeler per Louisville, con 59 e 51 yard rispettivamente.
Partono a razzo i campioni con un TD lampo alla prima azione. Lancio di Ta’Amu per Ty Scott per 41 yard. La risposta dei Kings é altrettanto fulminea: sul kick-off di D.C. Tyler Hudson riporta l’ovale in endzone per 92 yard. Nel successivo possesso dei Defenders Ta’Amu si fa intercettare da Corey Mayfield, e il possesso torna ai Kings sulla linea delle 14 di D.C., ma nonostante l’ottima posizione di partenza Louisville si deve accontentare dei tre punti di Tanner Brown da 39 yard. La palla torna a Ta’Amu che si fa intercettare per la seconda volta, questa volta dal CB Mekhy Garner che riporta fino alle 5. Anche questa volta Louisville non riesce a varcare la goal line e deve affidarsi a Brown che mette a segno il FG del 13-7. Prima della fine del quarto anche Chandler Rogers subisce un intercetto da parte di Brice Thompson ma il conseguente drive dei Defenders si estingue con un punt. I Kings partono dalle proprie 21 ma appena entrati nel territorio avversario si devono accontentare di un FG che l’infallibile Brown realizza da 60 yard per altri quattro punt. Sul 17-7 un fumble di Rogers riconsegna l’ovale a Washington che questa volta si ferma sulle 32 dei Kings e deve calciare un field goal che Matt McCrane realizza da 51 yard per il 17-10. Il pareggio arriva poco prima della pausa grazie ad Abram Smith che corre per 21 yard fino alla goal line.
Il primo possesso del terzo quarto é dei Kings che, ancora una volta entrano nella red zone avversaria e, ancora una volta, devono limitarsi a calciare un FG da 35 yard per il 20-17. I campioni salgono finalmente in cattedra e, con un drive imperniato sulle corse, vanno in end zone con un run di 13 yard di Valladay e si portano in vantaggio. La risposta di Louisville é un lunghissimo drive di oltre otto minuti con protagonista James Robinson che corre anche l’ultima yard per il TD. Il calcio di trasformazione di Brown viene bloccato e si resta sul 26-24. Dopo un three & out dei Defenders, i Kings segnano ancora con un passaggio di 24 yard di Rogers per Isaijah Winstead che porta il vantaggio dei Kings a nove punti. I Defenders devono rischiare, e Sanders incorre nel terzo intercetto che restituisce la palla ai Kings che consumano più di tre minuti prima di un TOD. I Defenders non si arrendono e con una corsa di 3 yard di Deon Jackson raggiungono quota 30, poi tentano la conversione da tre punti, che non riesce e successivamente un quarto e 12 per mantenere il possesso, ma senza successo.
Finisce così con Louisville a quota 4-4 in piena corsa per i play-off e i Defenders che con un 5-3 devono guardarsi alle spalle per il finale di regular season.
St Louis Battlehawks – Houston Gamblers 16-23
Clamoroso al The Dome! I Gamblers sconfiggono i Battlehawks e rimettono in discussione la corsa alla post-season. St Louis ha puntato molto, forse troppo, sul gioco aereo, ben 47 giochi di passaggio con il 55% di completi per 304 yard guadagnate, ma con due intercetti che sono risultati determinanti nell’economia della partita. Non aver fatto ricorso al gioco a terra, solo 20 tentativi per 61 yard, ha certamente contribuito a rendere troppo prevedibile il gioco aereo come dimostrano, oltre ai due intercetti, anche gli otto Pass BreakUp effettuati dalla difesa di Houston. Oltretutto questo ha causato anche il bassissimo tasso di realizzazione all’interno della red zone: un solo TD in sei viaggi all’interno delle 20 avversarie. I texani hanno avuto il merito di usare un game plan più equilibrato e di rischiare poco nel gioco aereo col risultato di un rendimento non altissimo, solo 5,36 yard/att, ma con una percentuale di completi del 68%, quindi con un miglior tasso di errore.
Si parte con Houston in possesso che deve subito calciare un punt che Sean Fresh riporta fino alle 19 dei Gamblers. Nonostante la felice posizione di partenza i falchi, insistendo con i tentativi di passaggio, non riescono a conquistare il primo down e devono lasciare a Ramiz Ahmed il compito di realizzare il FG da 32 yard. Houston risponde risalendo il campo fino alle 4 di St Louis da cui Dekkers lancia il TD pass per Jontre Kirklin. Al successivo possesso Luis Perez si fa intercettare dal CB Cary Vincent che fa un pick six da 35 yard per portare i Gamblers sul 14-3. Intanto si entra nel secondo quarto e i Battlehawks arrivano ancora nella red zone avversaria, ma anche questa volta devono ripiegare sul field goal che Ahmed realizza da 44 yard. Dopo un punt a testa sono ancora i texani a passare con un passaggio di Hunter Dekkers per Lawrence Keys per 35 yard. John Hoyland fallisce il calcio addizionale e si va sul 20-6. L’offense del Missouri non ingrana ma Dekkers dà loro una mano facendosi intercettare sulle proprie 27 dal safety Tyler Hawkins che riporta fino alle 15 di Houston. Terzo viaggio in red zone e per la terza volta i tentativi aerei di Perez non hanno effetto, per cui si deve ancora ricorrere al piede di Ahmed.
St Louis ha il primo possesso del secondo tempo e arriva fino alle 6 di Houston ma perde 5 yard in un tentativo di corsa poi, dopo un incompleto, si va ancora al field goal che stavolta Ahmed fallisce da 29 yard. Non sbaglia invece Hoyland il calcio da 37 yard che porta Houston sul 23-9. Il resto del terzo quarto vede le difese in cattedra e Perez, che pare la brutta copia del “King of the spring” che eravamo abituati a vedere, si fa intercettare di nuovo da Major Burns. Questa volta St Louis non paga dazio e si va nell’ultima frazione con Perez che finalmente si sveglia e conduce un drive vincente chiudendolo con un TD pass di 7 yard per il TE Tyler Neville, una bella rivelazione di questa stagione. Restano più di dieci minuti e ci sarebbe tutto il tempo per recuperare, ma l’offense dei Battlehawks non riesce a superare la difesa texana e il punteggio non cambia più.
Nel prossimo turno le due squadre si affronteranno a Houston dove i Battlehawks dovranno cercare la vittoria per assicurarsi il passaggio alle semifinali.
Birmingham Stallions – Columbus Aviators 14-3
Gli Stallions vincono una brutta partita e con il record 4-4 tornano in corsa per i play off eliminando gli Aviators. La partita é stata dominata dalle difese, ma più che di difese ermetiche sarebbe più corretto parlare di attacchi inconcludenti dall’una e dall’altra parte. La differenza a questo punto l’ha fatta la difesa di Birmingham che ha messo pressione a Jalan McClendon atterrandolo cinque volte e lo ha intercettato due volte. Da parte di Columbus il nulla assoluto con il solo McClendon a tentare qualcosa nonostante la pressione e i colpi subiti.
La cronaca, poverissima, racconta che nel primo quarto le due squadre hanno avuto la migliore produzione in termini di yard conquistate: 74 gli Aviators, 35 gli Stallions, ma senza mettere a segno alcun punto. Nel secondo quarto é Columbus a sbloccare il risultato con un field goal di Johan Dalmas da 41 yard con Birmingham ancora non pervenuto: il secondo quarto degli Stallions recita 57 yard totali contro 48 degli Aviators.
Si deve aspettare la seconda metà del terzo quarto per vedere il primo TD della partita ad opera di Jordan Thomas che riceve un passaggio di Dorian Thompson Robinson per un guadagno di 29 yard. Le yard guadagnate nel terzo periodo sono 25 per Columbus e 63 per Birmingham. Gli Stallions chiudono l’incontro all’inizio del quarto periodo quando un tentativo di field goal di Dalmas viene bloccato dall’OG Shamarius Gilmore che gode del suo momento di gloria riportando l’ovale in endzone per 55 yard. Da qui alla fine gli Aviators cercano, senza successo, di recuperare ma il loro bottino nel quarto é di65 yard e solo 3 primi down mentre gli Stallions si limitano a controllare: 18 yard e un solo primo down il loro bottino.



