Dopo la settima giornata la classifica della UFL é diventata più corta con tre squadre al comando dopo l’inaspettata caduta dei Defenders con record 5-3 e le altre cinque a contendersi il quarto posto utile per l’accesso ai play-off.
St Louis Battlehawks – Columbus Aviators 31-20
Vittoria nel rispetto del pronostico per i Battlehawks che costruiscono il vantaggio dominando nel primo tempo, per poi controllare nella seconda parte i tentativi di rimonta degli Aviators. Con i Battlehawks ha fatto il suo esordio stagionale il QB Luis Perez, arrivato dai Dallas Renegades, ed ha dato più ordine al gioco d’attacco, sia pure con statistiche non all’altezza della sua famai: 16 completi su 30 per 198 yard, un TD e un intercetto. Ha però distribuito bene il gioco tra corse e passaggi, ben supportato da Jarveon Howard, 59 yard corse e 21 su ricezione, e il solito Hakeem Butler 3 catches su 8 per 77 yard. L’offense degli Aviators anche questa volta per i passaggi é stata fortemente dipendente dall’ottimo Jalan McClendon che ha chiuso con un 20 su 28 per 153 yard 2 TD e un intercetto, affidabile ma con passaggi limitati al coro e medio raggio. Le cose migliori le ha fatte però con il gioco a terra che ha guadagnato 120 yard nette su 21 portate con John Lovett e Zaqandre White protagonisti, il primo con 52 yard e il secondo con 23, oltre allo stesso McClendon che ne ha corse 28 in quattro uscite in scrambling. La differenza a favore di St Louis l’ha fatta la difesa che ha concesso solo 137 yard al gioco aereo degli Aviators.
La partita si é messa subito bene per i padroni di casa che hanno sfruttato al meglio i primi due possessi, il primo concluso con un run di una yard di Luis Peez, il secondo con un pass di 14 yard di Perez per Steven Mc Bride. Sul 14-0 il possesso torna a Columbus che, all’inizio del secondo quarto, conclude un drive quasi tutto terrestre con un run di 14 yard di Jalen Morton; in precedenza c’era stata una corsa di Zaqandre White per 23 yard che aveva portato Columbus sulle 18 di St Louis. Nella seconda parte del quarto i falchi allungano, prima con un field goal di Ramiz Ahmed da 38 yard, poi, dopo un three& out di Columbus, con una corsa di 14 yard di Kilyn James per il 24-7. Nel tempo che resta prima della pausa sale in cattedra la difesa di St Louis che ferma un promettente drive di McClendon intercettando con Jordan Mosley un tentativo di passaggio di McClendon.
Al primo possesso del terzo quarto é la volta di Perez subire un intercetto da parte di D.J. Miller e Columbus capitalizza il takeover andando in touchdown nel drive successivo per merito di Ty Martin che riceve un passaggio di 14 yard di McClendon. La partita potrebbe riaprirsi, ma i Battlehawks la richiudono subito nel loro possesso successivo che si conclude con un altra TD run di Kilyn James che copre le 18 yard mancanti per raggiungere la goal line. Da qui alla fine del terzo quarto le due difese fanno buona guardia, poi, nel quarto periodo, McClendon gestisce un lungo drive in cui guadagna più di 70 yard e chiude con un passaggio di 10 yard per Keke Chism per il 31-20. Nei minuti restanti St Louis gestisce il possesso per consumare minuti e poi ferma gli ultimi tentativi dell’offense degli Aviators in modo che il punteggio non cambi più.
D.C. Defenders – Louisville Kings 13-30
Clamoroso all’Audi Field di Washington! I Defenders, fino a ieri dominatori della lega e in striscia vincente da cinque turni, sono sconfitti nettamente e meritatamente dalla franchigia del Kentucky che a questo punto entra a pieno titolo nella bagarre per conquistare un posto nella post season. I Kings, dopo la prestazione negativa contro St Louis, hanno giocato soprattutto una partita offensiva esemplare, con un mix equilibrato di corse e passaggi e con un Chandler Rogers che é riuscito a far dimenticare la brutta partita della domenica precedente. Il QB dei Kings ha chiuso con un buon 17 su 26 per 178 yard e 2 TD trovando Tarik Black,49 yard e 2 TD, e Isaiah Winstead, 62 yard, pronti a monetizzare i suoi passaggi. Quello che ha fatto la differenza però é stato il running game con Ian Wheeler e James Robinson assoluti protagonisti con 64 e 58 yard rispettivamente. I Defenders hanno giocato bene solo nel primo tempo, chiuso in vantaggio di soli tre punti, per poi scomparire letteralmente nella seconda parte. Jordan Ta’Amu ha fatto la sua parte con 325 yard guadagnate grazie alle connection con Cornell Powell, 109 yard, e Ty Scott,78 yard e un TD. La chiave del successo dei Kings però é stata la difesa che, con due intercetti e due fumble forzati e ricoverati, ha indirizzato influito pesantemente sul punteggio finale.
Nel primo quarto entrambi i team offensivi riescono a combinare poco e assistiamo a due scampi di punt. Bisogna aspettare il secondo quarto per vedere la prima segnatura ad opera di Louisville che con Tanner Brown mette a segno un field goal da 48 yard. La reazione dei campioni non si fa attendere e Ta’Amu si esibisce nella sua specialità: un passaggio a lunga gittata per Javon Antonio che riceve e varca la goal line per un guadagno di 81 yard. McCrane fallisce il punto adI campioni sembrano avviati a un’altra marcia trionfale, ma i Kings non sono d’accordo e rispondono con un drive in cui in un minuto e mezzo coprono 65 yard per chiudere con un TD pass di 9 yard di Rogers per Tarik Black.
Il pareggio arriva al primo possesso del terzo quarto grazie a un FG da 50 yard di Brown. Il primo segnale della giornata no dei Defenders arriva sul ritorno del kick-off successivo quando Erik Ezukanma commette fumble forzato da Jaden Wydermyer e restituisce il possesso ai Kings. Rogers in quattro giochi arriva fino alle 6 di Washington e serve, ancora a Tarik Black, il passaggio del touchdown del 20-13. Da qui alla fine del quarto non succede granché, con l’offense dei Defenders che in tutto il quarto conquista solo 15 yard e nessun primo down. La musica non cambia nell’ultima frazione quando Ta’Amu si fa intercettare da Keaton Ellis che riporta fino alle 23 di D.C. A Rogers bastano due giochi, un passaggio di 22 yard per Lucky Jackson seguito da un rush di una yard di James Robinson per il touchdown che porta i Kings sul 27-13. C’é ancora quasi tutto il quarto da giocare e Ta’Amu riesce a raggiungere la linea delle 32 dei Kings, ma cerca il passaggio lungo che finisce preda di Cameron Dantzler che lo intercetta in endzone. I Kings passano giudiziosamente in modalità ball control e, arrivati sulle 31, sul quarto e quattro lasciano a Brown l’incarico di mettere a segno il FG da 49 yard che chiude definitivamente la partita.
Birmingham Stallions – Dallas Renegades 21-17 OT
Quello tra Stallions e Renegades era lo scontro più atteso del week-end UFL perché metteva di fronte due squadre in lotta per conquistare il quarto posto in classifica e quindi la partecipazione alle semifinali. Dallas arrivava a questo appuntamento dopo una striscia perdente di te partite mentre gli Stallions, ancora fermi a due sole vittorie, avevano mostrato chiari segni di miglioramento. La partita non ha tradito le attese, nel senso che, pur con molti errori da entrambe le parti, é stata molto combattuta ed in equilibrio fino alla fine, tanto che si sono dovuti giocare gli shotouts per spezzare l’equilibrio.
Parte bene Dallas che a metà del primo quarto apre le segnature con un TD run di una yard di Ellis Merriweather. Gli Stallions non riescono a reagire e nel secondo quarto i Renegades aumentano il vantaggio per un field goal 35 yard di Colton Teaker. Questa volta Birmingham reagisce e risponde con un TD pass di 46 yard di Dorian Thompson-Robinson per il TE Tyler Davis.
Nel terzo quarto gli attacchi delle due squadre sono neutralizzate dalla buona partita delle difese avversarie e il punteggio resta invariato. La quarta frazione, al contrario, é molto più movimentata: inizia con Birmingham che raggiunge il pareggio con un FG di Anders Carlson che calcia in mezzo ai pali da 40 yard. Dallas risponde con un’altra corsa, questa volta per 16 yard di Merriweather per il 17-10, ma Birmingham va a sua volta in meta per un passaggio di 18 yard di Thompson-Robinson per il suo miglior ricevitore Jaydon Mickens che ancora una volta é stato il miglio ricevitore con 86 yard in sei ricezioni. Nei due minuti restanti il punteggio non cambia più e si rendono necessari gli shotout in cui i Renegades falliscono i primi due tentativi e gli Stallions, realizzandoli entrambi, rendono inutili i terzi tentativi previsti. Finisce 21-17 con gli Stallions che raggiungono i Renegades e i Kings a quota 3-4. Si prospetta una volata a cinque per la conquista del quarto post, a meno di clamorose quanto inattese defaillance del terzetto di testa.
Houston Gamblers – Orlando Storm 23-24
Gli ondivaghi Gamblers che hanno finora alternato partite discrete con altre decisamente negative, non si smentiscono e, dopo la sconfitta contro Columbus in cui l’offense aveva combinato ben poco, mettono paura agli Storm con una buona prestazione. Sostituiti l’infortunato Nolan Henderson e il tagliato Tagovailoa junior, hanno ripresentato il mancino Hunter Dekkers alla guida del team offense, e Dekkers ha risposto “presente” con un buon 24 su 41 per 268 yard ottenuto con la fattiva collaborazione di tutto il team dei ricevitori con Jalen Moreno-Chopper e Jalen White in testa con 68 yard a testa. Un po’ meno brillante il gioco a terra che in altre occasioni era stato molto positivo, ma che ha comunque prodotto 98 yard in 26 tentativi di corsa. Dall’altra parte solita partita ordinata di Jack Plummer, un QB che predilige i passaggi nel corto-medio raggio ma che in compenso sbaglia pochissimo. Questa volta con un 14 su 24 ha coperto 130 yard alla media di 5,41 yard/attempt, ma con due TD pass e ancora una volta senza intercetti. Nelle sette partite giocate ha subito un solo intercetto su 214 passaggi tentati.
La partita comincia bene per Orlando, che si porta in vantaggio con un TD pass di 32 yard di Olummer per Elijah Badger. Houston risponde con un drive in cui in cinque minuti risale il gridiron per 67 yard ma arrivato sulle 5 avversarie al quarto down opta per il field goal che John Hoyden trasforma per il 7-3. Si entra nel secondo quarto con gli Storm che calciano un punt. Houston però sciupa tutto perché Dekkers si fa intercettare da D.J. James che fa un pick six riportando l’intercetto in endzone. La palla torna a Dekkers che, dopo due bei passaggi per Javonta Payton e Lawrence Keys, completa l’opera correndo personalmente per 6 yard per il TD del 14-10. Gli Storm tornano in campo con l’attacco ma non vanno oltre il FG di Michael Lantz che segna da 41 yard per il 17-10. I Gamblers non mollano e cercano il pareggio, ma arrivati sulle 14 di Orlando, perdono il possesso per un fumble di Marcus Yarns forzato dal S Jason Taylor e ricoperto dal DE Keshown Banks. I texani ritornano in possesso poco dopo per un punt di Orlando e arrivati a 11 yard dalla goal line, al quarto down devono accontentarsi di calciare per 3 punti.
Sul 17-13 per gli Storm si entra nel terzo quarto, in cui le due squadre sono due volte a testa costrette al punt. Poi, con il nuovo QB John Plumlee che ha sostituito temporaneamente Dekkers, i Gamblers vanno in vantaggio. Autore del TD é Jalen White che riceve un passaggio di Plumlee per un guadagno di 49 yard. Si cambia campo per l’inizio del quarto periodo e gli Storm ripassano avanti con un passaggio di Plummer per un TD da 31 yard ancora di Badger. Sul conseguente kick-off di Lantz, Lawrence Keys fa un gran ritorno fino alle 31 di Orlando. Nonostante l’ottima posizione di partenza, Houston si ferma sulle 13 degli Storm e, sul quarto e 5, opta per il calcio da tre punti che Hoyden trasforma per il 24-23 per Orlando. Mancano quasi dodici minuti e può succedere di tutto. Invece i due team offensivi si fanno immobilizzare dalle difese e, a suon di punt, si arriva agli ultimi secondi con i Gamblers che tentano il field goal da quattro punti da 63 yard senza successo finisce così con Orlando che raggiunge St Louis e Washington a 5-2 e i Gamblers, con 2-5 ancora in corsa per il difficile traguardo del quarto posto.



