Uno sguardo al 2025 – Tennessee Titans

La prima stagione di Callahan da head coach è stato un disastro assoluto e in molti vedevano nella stagione 2025 dei Tennessee Titans l’occasione per il rilancio. Ripartire dalla prima scelta assoluta, spesa per un potenziale QB franchigia come Cam Ward, avrebbe dovuto dare nuova linfa alla franchigia ma troppe cose sono andate storte.

COME DOVEVA ANDARE…

L’arrivo di Cam Ward in una squadra in totale ricostruzione, un draft fatto di innesti intelligenti ma un po’ rischiosi e una free agency di firme utili (Zeitler, Barton, Jones e Woods) ma anche di giocatori strapagati come Dan Moore lasciava presagire una stagione di buon livello da prendere come anno 0 della ricostruzione post Vrabel. L’obiettivo minimo delle sei vittorie sembrava alla portata del roster soprattutto dopo un buon draft in cui oltre a Ward erano arrivati potenziali talenti come Oladejo, Ayomanor e Helm.

…E COME È ANDATA

La stagione, invece, è stata un disastro anche peggiore della precedente. Una squadra senza una guida tecnica adeguata che nelle prime sei partite ha trovato solo una fortunosa vittoria contro gli Arizona Cardinals, peraltro un suicidio degli avversari. L’esonero di Callahan, ormai chiaramente fuori dal contesto e sfiduciato dai tifosi, è stato doveroso ma anche con McCoy in sideline le cose non sono migliorate. La crescita di Cam Ward ha solo in parte compensato le lacune di una squadra che nel corso della stagione è stata anche bersagliata da troppi infortuni importanti come Ridley, Sneed e Oladejo. Le tre vittorie stagionali sono sembrate il regalo di avversari inadeguati a una franchigia che aveva sprecato l’ennesima occasione di rilancio.

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COSA HA FUNZIONATO…

Difficile trovare qualcosa che ha funzionato pienamente. Cam Ward con 3.169 yard e 15 TD ha mostrato di poter essere il QB franchigia intorno a cui ricostruire la squadra ma risposte positive sono arrivate anche dai rookie Ayomanor, Helm, Dike e Marcus Harris. In particolare Dike ha sorpreso tutti sia da slot receiver che, soprattutto, da special teamer con due punt ritornati in TD. In difesa la squadra ha sofferto contro le corse nella parte iniziale della stagione ma nella seconda parte ha trovato maggiore stabilità con il recupero di Sweat e la crescita di Gray. La difesa ha mostrato un’evidente carenza in pass rush colmata solo parzialmente dalla stagione strepitosa di Simmons e dall’ottima stagione di Jones (ceduto ai Ravens in corso di stagione) e Harrell, grande sorpresa del reparto difensivo.

… E COSA NON HA FUNZIONATO

La grande delusione è stata l’offensive line. Con Callahan Sr. nel coaching staff, tutti aspettavano di vedere finalmente un reparto coeso che sapesse dare la giusta protezione a Ward. Invece il dispendioso innesto di Moore si è rivelata una delle peggiori firme della storia della NFL e anche Latham non è riuscito ad imporsi con continuità nel ruolo di RT. Skoronski e il veterano Zeilter hanno lottato quasi in modo miracoloso cercando di limitare i danni, ma alla fine ogni sforzo è stato vano. Deludente anche Cushenberry al centro dell’OL, probabilmente mai ripreso dall’infortunio della stagione precedente. Altra delusione dell’attacco è stato Calvin Ridley smarrito tra troppi drop e l’ennesimo infortunio che ha chiuso in anticipo la sua stagione. Il reparto difensivo ha vissuto, invece, una stagione altalenante condizionata da un’evidente carenza di qualità in pass rush e dai troppi infortuni che hanno condizionato il reparto. Le maggiori difficoltà di sono viste in secondaria dove l’infortunio di Sneed e le cessioni di McCreary e Brownlee in corso di stagione hanno ridimensionato il reparto e costretto la squadra a giocare con giocatori del livello poco superiore alla practice squad.

E ADESSO?

Il nuovo corso riparte da Robert Saleh e da uno staff di grande esperienza con Daboll, Bradley, Bricillo e il confermato Fassell. Un coaching staff di grande qualità che punterà sullo sviluppo di un roster giovane e sulla collaborazione di un front-office dove finalmente è stata fatta chiarezza sui ruoli con Borgonzi che ha avuto l’investitura di gestire il roster e i contratti. Si ripartirà da Ward e Simmons quali grandi leader della squadra ma anche dai tanti giovani in roster come Skoronski, Ayomanor, Dike, Helm, Harrell e Gray. La free agency non ha portato firme entusiasmanti ma tanti giocatori funzionali al sistema Saleh come Taylor, Flott e Robinson, in attesa di un Draft in cui ci sarà una pick 4 da sfruttare per dare una svolta al progetto di ricostruzione. Aspettarsi sin da subito una squadra in lotta per i playoff è utopia e l’obiettivo è quello di una squadra da 6/7 vittorie.

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