La stagione 2025 non ha portato i risultati sperati in quel di Kansas City. Nonostante un breve periodo di buoni risultati a ottobre, i Chiefs hanno mostrato grandi difficoltà in più reparti e sono crollati definitivamente a causa di infortuni pesanti sul finale.
COME DOVEVA ANDARE…
I Chiefs partono sempre con i favori del pronostico grazie al miglior QB della lega e ad un coaching staff estremamente valido. Dopo la offseason, la squadra dava l’idea di presentare ancora qualche lacuna tra pass rush e running game – sono stati pochissimi gli investimenti durante la FA in questo frangente – ma le aspettative erano ancora alte nonostante la crescita delle avversarie in division. Ahimè c’era la preoccupazione che la pesantissima sconfitta contro i Philadelphia Eagles al SB LIX potesse scalfire psicologicamente la squadra e spezzare tutti quegli ingranaggi grazie ai quali KC ha vinto così tanto nel recente periodo. Gli obiettivi erano dunque chiari: vincere la division e raggiungere il Championship.
…E COM’È ANDATA
Le preoccupazioni erano fondate. L’attacco dei Chiefs si è mostrato sin da subito molto deficitario nonostante un Patrick Mahomes tornato ai suoi livelli consueti. Matt Nagy non è riuscito a portare novità nel sistema offensivo, rendendolo troppo spesso prevedibile per le difese altrui. Dopo un inizio molto brusco, la squadra ha cominciato ad ingranare senza però mantenere il ritmo, alternando sconfitte e vittorie fino a quando l’infortunio di Mahomes ha coinciso con la sconfitta contro i Chargers, decisiva per spegnere ogni speranza di percorso ai playoff.
COSA HA FUNZIONATO…
Abituati agli ultimi anni, trovare cosa abbia effettivamente funzionato bene non è facile. Ha funzionato Mahomes, tornato dopo due anni sottotono ai suoi standard. “Quando al completo” ha funzionato anche la offensive line, che ha visto un nuovo lato sinistro con l’innesto del LT Simmons e del LG Suamataia. Hanno funzionato Rice (quando è rientrato dalla sospensione) e Worthy (quando messo nella condizione di bruciare con velocità le difese). Kareem Hunt è stato sempre decisivo quando la squadra ha avuto bisogno di conquistare il primo down guadagnando un paio di yard o meno. Ha funzionato la secondaria e il reparto di LB, almeno fino all’arrivo degli infortuni. Purtroppo tutto quello che ha funzionato è risultato privo di coesione, come se fosse una collezione di figurine incompleta.
…E COSA NON HA FUNZIONATO
La programmazione ha lasciato un po’ a desiderare, soprattutto con la scelta di non lavorare sul running game. L’assenza di un gioco di corse credibile ha privato la squadra di imprevedibilità e pericolosità su diversi binari, favorendo le difese avversarie così consapevoli che tutto sarebbe passato dal passing game. La OL ha avuto molti problemi: Simmons è stato fuori un mese per motivazioni personali e non è stato sostituito adeguatamente; Taylor ha giocato 3 partite senza problemi per poi tornare alle sue fallose prestazioni; complice una nuova guardia sinistra (Suamataia, che non è stato affatto male se si considera che non ha mai giocato nel ruolo di guardia), anche il duo Humphrey-Smith non ha garantito le eccellenti prestazioni a cui eravamo abituati. In fin dei conti, tra assenze e infortuni, anche la stagione 2025 ha visto una OL insufficiente. Non ha funzionato Noah Gray, reduce da un 2024 di alto livello: sembrava pronto al definitivo salto di qualità ma non è stato quasi mai utilizzato quanto l’anno prima. Non ha funzionato Matt Nagy, incapace di sviluppare un gioco offensivo adeguato alle difese incontrate.
In difesa Spagnuolo non è stato impeccabile, mostrando talvolta giocate molto prevedibili (difficoltà riconosciuta dagli stessi giocatori nelle interviste post gara). La pass rush è stata quasi inesistente, retta solo da Karlaftis e da un Chris Jones in netto calo rispetto alle stagioni scorse. La coppia Omenihu-Danna, confermata da poco, non ha portato il supporto previsto mentre i due rookie, il DE Gillotte e il DT Norman-Lott, si sono dimostrati ancora acerbi (va detto che Norman-Lott ha chiuso la stagione dopo poche partite per infortunio). La defensive line sembrava corta sin dall’inizio della stagione e gli infortuni non hanno fatto altro che sottolineare la discutibile gestione in off-season di GM e coaching staff.
Qualche errore di troppo anche per lo special team, che non è riuscito a mantenere gli ottimi livelli del 2024.
E ADESSO?
Adesso ci si aspetta una serie di cambiamenti sensibili e significativi nel coaching staff. Dopo 3 anni deludenti, Nagy ha perso il posto di OC dei Chiefs e verrà sostituito da Eric Bieniemy, tornato a KC dopo aver ricoperto il medesimo ruolo fino al 2022. Hanno lasciato la squadra anche il RB coach Todd Pinkston, il WR coach Connor Embree, l’assistant RB coach Mark DeLeone, l’OL assistant Kevin Saxton e il coach Louie Addazio, e l’assistant Alex Whittingham. I nuovi RB coach e WR coach saranno DeMarco Murray e Chad O’Shea. In difesa Andre Curtis sarà il nuovo choach per le safety, Terry Bradden torna come assistant DL e Matt House è stato promosso a OLB coach.
Dopo il crollo offensivo, Andy Reid ha rivoluzionato l’offense inserendo figure nuove e già note, con l’auspicio di ritrovare quella letalità che ha contraddistinto i Chiefs dall’arrivo di Mahomes. Bieniemy e Murray saranno fondamentali per ridare anima al running game, di cui KC ha un disperato bisogno (la firma di Walker va decisamente in questa direzione). In difesa ci sono stati giusto degli aggiustamenti per dare maggiore stabilità. Ci si aspetta più di qualche rinforzo dal draft in ottica DL, che ormai non può più reggersi solo sulle spalle di Chris Jones. Insieme a questo, le partenze di McDuffie, Watson e Cook sono la prova di una attesa rivoluzione in secondaria, che passerà anch’essa pesantemente dal draft.




