Dopo la quarta giornata della UFL 2026 restano a punteggio pieno solo gli Orlando Storm. Non ci sono franchigie senza vittorie e la classifica si accorcia.
Houston Gamblers – Louisville Kings 22-24 OT
I Kings, una settimana dopo la sconfitta in overtime contro gli Storm, ottengono la loro prima vittoria stagionale, ancora in overtime, sul campo dei Gamblers. La chiave del successo della franchigia di Louisville é stata la precisione del kicker Tanner Brown che ha messo a segno cinque dei sei field goals tentati, tre dei quali da oltre 50 yard. I Gamblers, partiti molto male e con un gioco aereo insufficiente, 3,48 yard/attempt, erano riusciti a ribaltare la partita in proprio favore quando, nel terzo quarto, sono passati ad un gioco essenzialmente di corsa che ha prodotto due TD e una media di 6,44 yard per portata. Mattatore della giornata per Houston é stato il RB Marcus Yarn con 111 yard e un TD in 8 portate. I Kings hanno privilegiato il gioco aereo ma con un rendimento non esaltante: 50% di completi e solo 4,74 yard/attempt, ma hanno avuto il merito di non arrendersi e, fermato l’attacco texano nell’ultimo quarto, di rimontare fino al pareggio. Entrambe le squadre hanno giocato una buona partita difensiva, ma gli attacchi hanno lasciato entrambi molto a desiderare, se si esclude il terzo quarto in cui Houston ha guadagnato 145 delle 206 yard totali nel gioco di corsa.
Questa la cronaca in estrema sintesi. Nel primo quarto va in vantaggio Louisville con un FG da 59 yard di Tanner Brown e successivamente Houston pareggia con John Hoyland che calcia da 50 yard. All’inizio del secondo quarto i Kings tornano in vantaggio con un TD rush di una yard di James Robinson e poco dopo allungano grazie al secondo FG messo a segno da Brown da 21 yard. Negli ultimi due minuti arrivano altri due FG, il primo di Hoyland da 59 yard, il secondo di Brown da 58.
Chiuso il primo tempo sul 16-6 per i Kings, nel terzo quarto Houston, come anticipato, passa ad un gioco prevalentemente di corsa e mette a segno due TD, il primo con una corsa di 68 yard di Marcus Yarns che supera la linea difensiva di Louisville e corre indisturbato in campo aperto fino alla endzone, il secondo con una corsa di 6 yard di Taulia Tagovailoa. Poi, prima dell’inversione di campo, i Gamblers allungano grazie a Hoyland che trasforma un FG da 50 yard per il 22-16. Nell’ultimo quarto la difesa dei Kings sale in cattedra e, nonostante le difficoltà dell’attacco, riesce a pareggiare grazie al suo kicker che mette a segno due field goals da 48 e 51 yard per il 22 pari. Houston avrebbe a sua volta la possibilità di portare a casa la vittoria, ma il tentativo di field goal di Hoyland da 38 yard fallisce e si va agli shoot out che questa volta premiano Louisville.
Columbus Aviators – Dallas Renegades 28-14
Gli Aviators, in evidente crescita rispetto alle partite precedenti, infliggono la prima sconfitta ai Renegades il cui rendimento sta gradatamente diminuendo rispetto alle belle prestazioni delle prime due partite. L’attacco dei texani ha come sempre privilegiato il gioco aereo ma, come una settimana fa, ha avuto difficoltà a concretizzare contro la difesa di Columbus e non é andato oltre le 5 yard/ attempt. Austin Reed ha completato solo il 48% dei passaggi e subito anche un intercetto. È andato decisamente meglio il running game con 97 yard nette nei soli 12 tentativi di corsa. Per gli Aviators invece la carta vincente é stato il running game, utilizzato nel 76% dei giochi offensivi, che ha prodotto 202 yard nette alla media di 4,30 yard/att e due TD, grazie soprattutto a John Lovett, con 80 yard nette. Protagonista dell’incontro é stato però il QB Jalan McClendan che ha passato poco, solo 15 tentativi, ma con 10 completi per 126 yard e un TD, ma ha anche portato palla per 42 yard contribuendo in maniera importante al bottino offensivo dei suoi.
I texani partono bene e, al primo possesso, risalgono il campo fino alla red zone di Columbus e vanno in TD con un pass di 17 yard di Austin Reed per Drake Stoops.Gli Aviators provano a rispondere ma il loro lunghissimo drive si chiude sulle 44 dei Renegades con un turnover on down. Seguono un possesso improduttivo a testa e si entra nel secondo quarto con gli Aviators che chiudono un buon drive con una corsa di una yard di Zaqandre White oltre la goal line. I Renegades rispondono a tono con un altro drive vincente in cui coprono più di 70 yard e arrivano sulle 7 di Columbus. Qui Reed serve un altro TD pass a Emmanuel Butler per il 14-7. Gli Aviators però rispondono colpo su colpo e alternando le corse di un ottimo John Lovett ai passaggi di McClendon arrivano sulle 20 dei Renegades, posizione da cui McClendon serve un pass da 20 yard a Keke Chism per il 14 pari che chiude il primo tempo.
Il secondo tempo presenta una partita completamente diversa: l’offense dei texani, che aveva prodotto 152 yard, si inceppa e nel terzo quarto produce solo 20 yard mentre Columbus segna un TD rocambolesco con il TE Alize Mack che ricovera nella endzone di Dallas un fumble di McClendon. Dopo un drive improduttivo dei Renegades, gli Aviators conducono un drive quasi tutto imperniato sulle corse in cui risalgono il campo per quasi 90 yard consumando quasi dieci minuti e chiudono don un TD run di 2 yard di Tua Taua per il 28-14 che non cambierà più perché la difesa degli Aviators fa buona guardia e il loro attacco esercita un ottimo ball control fino alla fine.
D.C. Defenders – St Louis Battlehawks 28-22
I Defenders si prendono la rivincita della partita d’esordio a St Louis e, con la terza convincente vittoria consecutiva, si ripropongono autorevoli candidati al titolo. Contro i Battlehawks la compagine della Capitale ha confermato di essere un complesso solido sia all’attacco che in difesa, con la capacità di gestire la partita sbagliando poco o niente e approfittando di ogni errore dell’avversario. La squadra sta crescendo insieme al rendimento del suo leader Jordan Ta’Amu che, partito in sordina, sta progressivamente aumentando il rendimento del gioco aereo mantenendo un piano di gioco equilibrato tra corse e passaggi. Contro St Louis Ta’Amu ha fatto un buon 22 su 36 per 195 yard nette ma ha anche portato palla per 61 yard risultando il miglior ball carrier dei suoi.
I Battlehawks non hanno sfigurato ma hanno confermato difficoltà già evidenziate in precedenza nel gioco aereo. Il QB Harrison Frost ha chiuso con un deludente 6 su 21 per 122 yard nette ed un intercetto. Si sono salvati solo il solito Hakeem Butler che con due ricezioni su tre target ha messo a referto 109 yard e il runner Jarveon Howard con 85 yard guadagnate in 10 portate. Troppo poco per avere ragione di un complesso quadrato come quello dei Defenders.
La partita é stata piacevole e per buona parte in equilibrio. I Battlehawks sono andati in vantaggio al loro primo possesso grazie a un field goal di Tucker McCann da 51 yard cui i Defenders hanno risposto con una ricezione di Keke Coutee su un passaggio di 14 yard di Ta’Amu. All’inizio del secondo quarto l’azione più bella della partita con una passaggio da touchdown di 75 yard di Frost per Butler che ha riportato St Luis avanti per 9-7 dopo il punto addizionale fallito da McCann. Ritorna in vantaggio D.C. con un FG da 56 yard di Matt McCrane per poi allungare con un TD di Ty Scott che riceve un pass di 3 yard per il 17-9. Prima del riposo, allo scadere del secondo quarto, St Louis si riporta sotto grazie a McCann che calcia da 26 yard per il 17-12
La svolta a favore dei Defenders arriva in un terzo quarto in cui gli attacchi producono poco ma McCrane mette a segno un FG da 43 yard e la difesa di Washington con una coproduzione di Derrick Robertson e Devonsha Maxwell, atterra Frost nella sua endzone per un safety che porta il punteggio sul 22-12. Entrati nell’ultimo quarto, i Defenders segnano altri tre punti con il solito McCrane per un rassicurante 25-12. St Louis però non si arrende e risponde con un TD run di 7 yard di Kevon Latulas per il 25-19 che, mancando ancora dieci minuti, potrebbe riaprire la partita. I Defenders passano in modalità controllo e impostano un drive basato sulle corse di E Ezukamna e dello stesso Ta’Amu per arrivare fino alle 21 di St Louis dove, al quarto tentativo, lasciano a McCrane l’incarico di calciare da 39 yard per altri tre punti.
Sul 28-19, con ancora poco meno di sei minuti abbondanti da giocare Jarveon Howard fa un run di 51 yard e arriva fino alle 22 dei Defenders, poi con altre corse brevi i falchi arrivano sulle 10 ma due passaggi incompleti costringono ad accontentarsi di un field goalche McCann segna per il 28-22. A questo punto St Louis potrebbe tentare la carta del “quarto e 12” per conservare il possesso, ma opta per il punt per poi costringere l’attacco avversario al three & out con un efficace gioco difensivo. Riconquistato il possesso a un minuto e mezzo dal termine, Frost tenta il tutto per tutto ma subisce prima un sack da Robertson con perdita di 11 yard e poi tenta un lancio in profondità che Sam Kidd intercetta chiudendo la partita.
Birmingham Stallions – Orlando Storm 0-16
Si aggrava la crisi degli Stallions che alla prima in casa subiscono la terza sconfitta consecutiva contro gli Storm che restano l’unica squadra imbattuta in questa stagione. Va detto subito che é stata una partita tutt’altro che memorabile che Orlando ha vinto senza difficoltà soprattutto a causa dell’assoluta inconsistenza dell’offense di Birmingham. I numeri sono impietosi: Birmingham ha puntato forte sul gioco aereo utilizzato nel 70% delle azioni offensive producendo solo 3,71 yard/attempt, ma é stata addirittura inconsistente nel gioco a terra che ha prodotto soltanto 36 yard in 15 tentativi. Contro una squadra così dimessa agli Storm é bastato il minimo sindacale per aggiudicarsi la partita. L’offense di Orlando ha distribuito in modo equilibrato le azioni d’attacco ottenendo buoni risultati nel gioco aereo dove Jack Plummer é stato come sempre affidabile e preciso. Il QB di Orlando non é tipo da giocate altamente spettacolari, ma rischia pochissimo e commette pochi errori: viaggia con una media stagionale del 69% di completi e in quattro partite ha subito un solo intercetto su 109 tentativi di passaggio con un tasso pari allo 0,9% e passato per 7 TD con una percentuale di realizzazione del 6,4%, valori che lo pongono in testa alle relative graduatorie.
Poche le note di cronaca di un incontro a senso unico. La prima segnatura arriva alla fine del primo quarto quando Cam Camper riceve in endzone un passaggio di 3 yard di Jack Plummer. Sarà anche l’unico TD della partita perché nel secondo quarto, mentre gli Stallions collezionano calci di allontanamento e falliscono con Anders Carlson un tentativo di field goal da 46 yard agli Storm bastano due field goals di Michael Lantz da 19 e da 46 yard per chiudere il primo tempo sul 13-0.
Il terzo quarto passa senza segnature con i due attacchi ingessati che producono solo punt mentre all’inizio del quarto periodo Lantz mette a segno il suo terzo FG da 45 yard che fissa il punteggio sul 16-0. Nei rimanenti dodici minuti Orlando si limita a controllare e consumare minuti mentre Birmingham chiude con due turnover on down.




