Review di week 1 UFL

La prima giornata della stagione 2026 della UFL, nonostante tutte le squadre abbiano ancora bisogno di affinare i propri schemi, ha offerto uno spettacolo più che discreto. Ottima impressione hanno fatto i Renegades , ma anche gli Stallions hanno dimostrato una volta di pù la loro capacità di vincere anche se non ancora al top della condizione.

Louisville Kings – Birmingham Stallions 13-15

La partita inaugurale di Louisville tra i Kings e i Birmingham Stallions ha avuto una buona risposta di pubblico che ha quasi riempito il LynnFamily Stadium di Louisville con più di 14000 spettatori.

Gli Stallions, tre volte campioni nella USFL e poi nella UFL, hanno fatto valere la loro maggiore esperienza, ma i Kings non hanno sfigurato, riuscendo a restare in partita fino al termine.

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Birmingham parte bene, conquista il possesso grazie ad un intercetto di Diontae Johnson su un tentativo di passaggio di Jason Bean chiude in touchdown al successivo possesso con una corsa di 5 yard del RB Snoop Conner che ha offerto una prestazione brillante con 63 yard guadagnate in 16 tentativi. La riesposta di Louisville non si fa attendere e sul finire del primo quarto i Kings vanno in touchdown grazie ad un bel passaggio di 12 yard di Jason Bean per Lucky Jackson. Non male l’esordio del giovane QB da Kansas che, nonostante i due intercetti subiti, ha dimostrato di avere un buon braccio realizzando una media di 8,15 yard per completo. Il secondo quarto vede gli attacchi in difficoltà e Birmingham deve accontentarsi di un field goal da 31 yard di Jonathan Garibay, che in precedenza si era visto bloccare un tentativo da 50 yard dallo special team di Louisville. Sul finire del quarto i Kings hanno una buona occasione ma su un terzo e uno sulla linea delle 2 yard di Birmingham, I Wheeler commette un fumble forzato dall’esperto Khava Tezino.

Il primo possesso del terzo quarto é degli Stallions, ma si chiude con un turnover on downs perché Matt Corrall non riesce a convertire un quarto e venti e consegna l’ovale ai Kings sulla linea delle loro 30 yard. Bean avanza fino alle 19 degli Stallions ma sul quarto e tre preferisce affidarsi al calcio di Tanner Brown che da 37 yard riporta avanti i Kings per 10-9.

Nei minuti successivi non ci sono eventi importanti e si entra nell’ultima frazione con Louisville che allunga grazie ad un altro calcio di Brown e si porta sul 13-9. A questo punto della partita sale in cattedra Matt Corrall: il QB di Birmingham conduce un buon drive basato su un efficace mix di passaggi e di corse di Anthony McFarland e Snoop Conner per poi chiudere con un TD pass di 14 yard per il WR John Ross. Garibay fallisce anche questa trasformazione e si va sul 15-13. Manca un minuto e mezzo e Bean cerca di affrettare le operazioni, ma il suo tentativo di passaggio dalle 50 viene intercettato sulla linea delle 13 di Birmingham da safety Hudson Clark.

St Louis Battlehawks – D.C. Defenders 16-10

I Defenders campioni in carica escono sconfitti di misura dalla bolgia del “The Dome” di Saint Louis, come sempre gremito da oltre 31000 spettatori, dopo aver condotto la gara nel primo tempo per poi subire il ritorno dei padroni di casa nel secondo.

La partita é stata dominata dalle difese, che hanno messo in difficoltà i due offensive team, in particolare é stato in grave difficoltà Jordan Ta’Amu: il QB dei Defenders ha subito ben 7 sack, poco protetto dalla sua offensive line e chiuso con un modesto 9 su 16 per sole 123 yard, subendo anche due intercetti. Un po’ meglio é andata al suo collega Silver Brandon che ha chiuso con un 16 su 28 per 198 yard nette alla media di 6,14 yard per completo. Protagonisti in positivo sono stati, di conseguenza, i giocatori delle due difese: in particolare meritano una menzione il LB di St Louis Pita Taumoepenu con 6 tackle all’attivi tre dei quali ai danni del QB avversario, e il S Jordan Mosley, ex San Antonio Brahmas. In casa Defenders si sono distinti il safety Deontay Anderson con 8 tackles e i LB Brandon Smith e Micah Baskerville con 7 tackles a testa. La partita si era messa bene per i campioni che, dopo aver inaugurato la nuova regola del FG da 4 punti, segnato da Matt McCrane da 60 yard e subito il FG del 4-3 segnato da 58 yard da Tucker McCann, i capitolini hanno segnato il TD del 10-3 grazie a una corsa di una yard di Deon Jackson. Nel secondo quarto le difese la fanno da padrone: Mosley intercetta un tentativo di passaggio di Ta’Amu, poi assistiamo ad una serie di punt dall’una e dall’altra parte fino agli ultimi secondi in cui St Louis mette a segno un altro FG da 27 yard con McCann.

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Nel secondo tempo i Defenders subiscono subito il secondo intercetto ad opera di Miles Sims senza che i Battlehawks possano approfittarne, finché al successivo turno d’attacco, Brandon Silvers con un passaggio per Kevon Latulas arriva fino a 10 yard dalla goal line avversaria per poi servire al TE Tyler Neville il TD pass da 10 yard che, per effetto del calcio addizionale di McCann, porta i Battlehawks avanti per 13-10. Segue un tentativo di FG fallito da McCrane da 55 yard cui fa seguito, in apertura del quarto periodo, un altro FG trasformato da McCann da 25 yard che port St Louis sul 16-10. Resta buona parte del quarto da giocare, ma le difese prendono ancora il controllo della partita e il risultato non cambia più.

Nel complesso una prestazione non esaltante per nessuna delle due contendenti, dalle quali ci si aspettava certamente di meglio, ma la difesa di St Louis ha finito per fare la differenza.

Dallas Renegades – Houston Gamblers 36-17

I Dallas Renegades inaugurano la stagione con una convincente vittoria davanti ai poco più di ottomila spettatori del Toyota Stadium. L’affluenza di pubblico é stata deludente, tenuto conto che si affrontavano due squadre del Texas, e questo non fa che aumentare le perplessità per l’esclusione della franchigia di San Antonio che aveva sempre garantito affluenze intorno alle 11000 persone all’Alamo Dome.

La partita é stata divertente, soprattutto per merito dei Renegades, che hanno messo in campo un complesso molto efficiente da entrambi i lati della palla. Rick Neuheisel, l’head-coach dei Renegades ha affidato le chiavi dell’offense invece che al veterano Luis Perez, principe dei QB delle Spring League, al giovane Austin Reed, ventiseienne da Western Kentucky, e il giovanotto ha risposto “presente” fornendo una prestazione eccellente: 26 completi su 40 per 376 yard e 3 TD passes con la complicità del WR veterano Tyler Vaughns che con 7 ricezioni ha coperto 144 yard. Molto positiva anche la prova del RB Lorenzo Lingard che ha portato palla per 36 yard ma anche ricevuto due volte per 14 yard. I Gamblers, dopo i primi minuti hanno avvicendato il QB Nolan Henderson in evidente giornata no, 3 su 9 e 2 intercetti, con l’esordiente Hunter Dekkers che invece ha dato un’ottima prova di se con un bel 19 su 29 per 229 yard esaltando le capacità dei WR Jalen Moreno-Coppler, 5 catches per 59 yard, e Jontre Kirklin, 4 ricezioni per 60 yard. La difesa di Dallas é stata all’altezza dell’attacco con Steven Jones che ha intercettato e riportato in TD un passaggio di Henderson e Shaun Wade autore di 1 intercetto e 2 PD. Proprio l’intercetto e il relativo pick six di Jones hanno indirizzato la partita a favore di Dallas sul primo possesso di Houston. I Gamblers hanno risposto con un FG di John Hoyland da 44 yard per il 3-6. Nel secondo quarto i Renegades hanno innestato le marce alte e ipotecato la vittoria andando due volte in touchdown, prima con una corsa di 3 yard di Ellis Merryweather, poi con una ricezione di Tyler Vaughns su un passaggio di 14 yard di Reed. Prima del riposo Dallas ha poi arrotondato il vantaggio con un FG di Colton Theaker da 51 yard per il 23-3.

All’inizio del terzo quarto, al primo gioco offensivo, Reed serve Greg Ward con un passaggio nel corto raggio e il ricevitore si invola per 66 yard fino alla endzone di Houston per il 30-3 che chiude virtualmente la partita. I Gamblers però hanno il merito di reagire con orgoglio e, guidati da Dekkers, vanno in touchdown grazie a Kalen Moreno Coppler che corre per 93 yard per l’11-30.

Segue un altro field goal per Dallas per il 33-11 a cui nell’ultima frazione risponde il QB di Houston con una corsa di 3 yard in end zone. Si chiude con un altro field goal di Theaker che fissa il punteggio sul 36-11 per i Renegades.

Orlando Storm- Columbus Aviators 23-16

Le due franchigie esordienti offrono un buon spettacolo ai poco più di 11000 spettatori accorsi all’Inter & Co Stadium di Orlando.

Le due squadre hanno espresso un buon gioco offensivo: Columbus ha privilegiato il gioco aereo, praticato nel 59% delle azioni, ma ha ottenuto il rendimento migliore con le corse, dove ha prodotto 5,45 yard per carry, mentre Orlando ha corso nel 57% dei giochi con un rendimento di 4,79 yard/carry, ma ha ottenuto la media di 10,09 yard/attempt nel gioco aereo. Interpreti di questi brillanti risultati sono stati, in casa Aviators, Zaquandre White con 48 yard, e il QB Jalan McClendan con 30 yard in 4 uscite, mentre tra i ricevitori si é distinto Tay Martin con 86 yard in 7 catches. Nei ranghi degli Storm spicca il 17 su 22 del QB Jack Plummer per 245 yard e un TD, performance ottenuta con la valida collaborazione del WR Elijah Badger con 132 yard in 4 ricezioni mentre nelle corse si sono particolarmente distinti Jashawn Corbin con 68 yard in 15 portate ed Elijah Dotson che oltre a37 yard in 7 corse ha anche guadagnato altre 46 yard con 3 ricezioni. Un po’ meno brillanti le difese, che hanno concesso molto in termini di yard.

Il primo quarto di gioco si chiude in parità per effetto del touchdown realizzato da Corbin con una corsa di15 yard a cui Columbus ha risposto con due field goals di Ryan Coe, il primo da 35 e il secondo da 37 yard. Nel secondo quarto si registra soltanto il FG da 55 yard di Michael Lantz che porta Orlando sul 9-6.

E’ nel terzo quarto che gli Storm costruiscono il vantaggio definitivo con un’altra TD rush di Corbin per  13 yard, trasformata al piede da Lants e poi con un TD pass di 9 yard di Jack Plummer per Chris Rowland, anche questo seguito dal punto addizionale di Lantz. Sul 23-6 sembra fatta, ma gli Aviators giocano un quarto periodo orgoglioso e, prime segnano con un FG da 33 yard di Coe, poi con un rush di 3 yard di Zaquandre White che fissa il punteggio sul 23-16. 

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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