Nella puntata S2026E08 di Scusate il Disturbo (potete ascoltarla qui) abbiamo discusso dell’età media e della durata della carriera dei giocatori NFL divisi per ruolo.
Il primo dato che salta all’occhio è la durata media della carriera in generale: 4 anni e 4 mesi. Quindi per ogni giocatore che ha sei/sette anni di anzianità ce ne sono altri che hanno giocato 1, massimo 2 anni nella NFL. L’età media è abbastanza bassa, 27 anni, ma togliendo gli specialisti (kicker, punter e long snapper) scende a 26 anni e 3 mesi.
Come potete vedere esistono delle notevoli differenze tra i ruoli. Mettendo da parte gli specialisti. i quarterback risultano essere quelli più in la con gli anni, mentre i running back sono quelli mediamente più giovani. Durante la puntata abbiamo ragionato sul fatto che il ruolo del QB è quello per il quale viene richiesta più esperienza e per il quale viene di solito fatto un investimento maggiore. I running back si confermano “la carne di macello” (concordiamo sia un brutto termine, ma non ci viene in mente altro), da spremere fino al massimo possibile per poi passare ad altro.
Il resto dei ruoli naviga bene o male tra i 3 anni e mezzo / 4 anni di esperienza media, fino ad arrivare agli specialisti dove la linea si impenna! Kicker, Punter e Long Snapper giocano un campionato a parte rispetto agli altri partendo dai 5,5 anni dei kicker fino addirittura ai 7,5 dei long snapper. In questo caso abbiamo ipotizzato che il costo relativamente basso dei contratti di questi tre ruoli paradossalmente diminuisca il cambiamento oltre ovviamente al fatto che di long snapper (kicker e punter) veramente bravi non se ne trovino con molta frequenza.
Per curiosità abbiamo fatto un’altra elaborazione. Abbiamo preso comparato l’età media di ogni ruolo con i primi 5 secondo i rating di PFF per la stagione 2025.
Non sappiamo se per voi è normale o meno vedere l’andamento delle due linee, andamento nel quale emerge come i migliori siano più vecchi rispetto all’età media del ruolo, come se l’esperienza di gioco non sia solo uno dei fattori, ma quello fondamentale. Per i QB, LB e DT 3 anni di differenza, 4 addirittura per gli OT mentre questo delta diminuisce tantissimo se prendiamo in esame gli skill player in attacco: i migliori RB, WR e TE hanno praticamente la stessa età media rispetto a quella dell’intera carriera, come a giustificare lo sfruttamento “fisico” per poi passare ai sostituti.
(A cura di GIorgio Prunotto e Giovanni Ganci)





Articolo interessante. Senza nessuna pretesa, a mio parere sull’ultimo tema proposto la chiave di lettura è differente.
Premessa, il football americano è una disciplina molto fisica, tanto che guardato superficialmente sembra solo fisica. Approfondendo però diventa evidente che è anche una cosa molto tecnica e molto cerebrale, molto mentale. Soprattutto in certi ruoli.
Per questo a mio parere, lo scostamento tra l’età media dei migliori rispetto alla media generale non è questione di esperienza. E’ questione di bravura, pura e semplice. Prendo qualche esempio che conoscono tutti, anche un osservatore occasionale come me. Tom Brady giocava a quarant’anni non perchè avesse grande esperienza. Giocava a quarant’anni perchè era ancora il più bravo, o uno dei più bravi. E le sue caratteristiche migliori, quelle di essere un clutch player, quindi una cosa del tutto cerebrale, le aveva ancora intatte. Mahomes è tanto meglio adesso di quando ha vinto il suo primo MVP, o il primo SB? Montana, al secondo anno era già lui, e difatti era uno dei due fenomeni di una squadra che alzava il suo primo Lombardi (e qui, ci starebbe anche una frecciatina a tutti quelli, anche addetti ai lavori, che giudicano i QB per il braccione, le gambone eccetera). Anche uno come Rodgers, essendo indubbiamente uno bravo, può permettersi di stare a sfogliare la margherita che intanto qualcuno lo aspetta. E non è che Rodgers sia Rodgers oggi, in virtù della sua esperienza. Alla faccia dell’esperienza, tutti sanno che il suo meglio lo ha dato da un secolo. Ma rimane il fatto che per individuare un QB bravo come lui, si fa fatica. Nonostante i quaranta suonati.
Lo stesso discorso vale pari pari per altri ruoli. Mentre invece in altri ruoli ancora, il requisito principale è costituito dalle doti atletiche pure. E qui chiaramente il ricambio è molto maggiore. Poi ci sono ruoli molto usuranti, penso al RB, quindi ancora peggio. In generale, questa varietà di ruoli e di “tipi” è uno degli aspetti a mio avviso così belli del football americano, quello di proporre ruoli così diversi in cui tanti tipi di giocatori diversi devono coesistere e giocare insieme. Scusate il pistolotto, saluti e sempre grazie.
Grazie per il commento molto interessante.