(Trade annullata) Maxx Crosby ai Baltimore Ravens: la trade che cambia gli equilibri della AFC

Aggiornamento 11/03

I Baltimore Ravens hanno annullato la trade con i Raiders per lo scambio di Maxx Crosby! 

Secondo le prime indiscrezioni sembra che Crosby non abbia superato le visite mediche per l’idoneità portando i Ravens ad annullare la trade. Dal punto di vista strettamente regolamentare questa trade non è, formalmente, mai esistita, la stagione 2026 della NFL si apre questa sera alle 21.00 e da quel momento in poi si potranno depositare i contratti di cui stiamo leggendo in queste ultimi giorni.

La notizia sta provocando tantissime discussioni, non si è mai visto in passato qualcosa del genere, visto il clamore dello scambio e soprattutto visto che altre operazioni sono state compiute dando per certo la trade. Come scritto sopra non dovrebbe esserci nessun intervento della NFL, tutti i cambi di squadra che abbiamo letto e leggeremo fino a questa sera sono non ufficiali o ufficiosi che dir si voglia in attesa del deposito del contratto. 

C’è tanta curiosità di vedere cosa faranno le due squadre, se i Raiders cercheranno comunque di piazzare Maxx Crosby e se i Ravens andranno alla ricerca di un pari ruolo. Lo vedremo nei prossimi giorni!


Articolo originale

La notizia è di quelle destinate a lasciare il segno: Maxx Crosby è un nuovo giocatore dei Baltimore Ravens in cambio di due scelte al primo giro del Draft, quella del 2026 e del 2027. Una trade che scuote la AFC e che apre scenari affascinanti sia per Baltimore, pronta a fare l’ennesimo salto di qualità nella corsa al Super Bowl, sia per i Las Vegas Raiders, che voltano pagina e iniziano una nuova fase della loro ricostruzione.

Chi è Maxx Crosby

Scelto al quarto giro del Draft 2019 da Eastern Michigan, Crosby non era esattamente un nome da copertina. Eppure, sin dal primo anno, ha dimostrato di avere qualcosa di diverso: motore inesauribile, mani violente, tecnica in costante crescita e soprattutto un’intensità che raramente si insegna. Nel suo anno da rookie ha messo a referto 10 sack, entrando immediatamente nel radar della lega. Da lì in poi è stata un’escalation: multiple stagioni in doppia cifra per sack, presenze costanti al Pro Bowl, leadership emotiva e tecnica della difesa dei Raiders e un impatto costante anche contro le corse.
Crosby non è soltanto numeri. È pressione continua, energia che trascina il reparto, un giocatore che non sparisce nelle partite importanti. Oggi è a tutti gli effetti un defensive end completo, nel pieno della maturità atletica ed anche tra i più pagati nella NFL.

La trade vista dai Ravens

Baltimore è da sempre sinonimo di difesa dominante. Con Crosby, i Ravens ottengono maggiore pressione sul quarterback, versatilità nello schieramento e una mentalità vincente. In una AFC piena di quarterback élite come Mahomes, Burrow e Allen, avere un edge capace di vincere l’uno contro uno con regolarità è fondamentale. Il suo arrivo permette ai Ravens di essere più aggressivi anche nelle coperture, sapendo di poter generare pressione sul quarterback senza dover blitzare costantemente. Se l’attacco guidato da Lamar Jackson (e Derrick Henry) continuerà a produrre ad alto livello, questa mossa potrebbe rappresentare il tassello mancante nella corsa al Super Bowl.

La trade vista dai Raiders

Per Las Vegas, cedere Crosby è una scelta forte ma coerente con una possibile ricostruzione. La trade può portare scelte al Draft di alto valore, flessibilità salariale e l’opportunità di costruire attorno a un nuovo nucleo giovane (qualcuno ha detto Mendoza?). Il rischio? Perdere identità difensiva e leadership. Molto dipenderà dalla capacità del front office di capitalizzare gli asset ottenuti nello scambio, questa la vera scommessa per i Raiders e per il nuovo Head Coack Klint Kubiak.

Maxx Crosby ai Ravens non è solo un trasferimento: è una dichiarazione d’intenti. Baltimore punta sul presente mentre i Raiders investono sul futuro. In una AFC sempre più competitiva, questa trade potrebbe ridisegnare gli equilibri della conference.

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Redazione

Abbiamo iniziato nel 1999 a scrivere di football americano: NFL, NCAA, campionati italiani, coppe europee, tornei continentali, interviste, foto, disegni e chi più ne ha più ne metta.

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