Super Bowl LX: dalla panchina dei New England Patriots

Undici anni dopo il SB XLIX, i Patriots hanno ancora di fronte i Seattle Seahawks determinati a riscattare la sconfitta per 24-28 maturata in un finale drammatico. Arrivano a questa finale a coronamento di una stagione esaltante al di là delle più ottimistiche previsioni e consapevoli di dover affrontare, dopo Houston e Denver, un’altra grande difesa. Ci sarà da soffrire per la linea d’attacco contro la temibile pass-rush di Seattle, ma Drake Maye ha dimostrato, soprattutto durante la regular season, di essere produttivo anche sotto grande pressione.

Il primo possesso é di Seattle, che alternando corse e passaggi arriva fino alle nostre 14 dove, in situazione di quarto e sette, calcia un field goal con Jason Myers.
La replica dei Patriots produce due primi down grazie a Rhamondre Stevenson e a un’uscita in scramble di Maye, ma superata la linea di midfield, arriva il primo sack da parte di Derrick Hall con perdita di dieci yard. Poi, dopo un incompleto di Maye, il buon punt di Bryce Baringer che atterra sulle 10 di Seattle. Seguono due possessi a testa improduttivi per merito delle due difese e, con il football nelle mani dei Pats, entriamo nel secondo quarto ma ancora una volta Baringer deve calciare un punt. I Seahawks partono dalle proprie 24 e, grazie a due ottime corse di Kenneth Walker propiziate dall’eccellente lavoro della sua OL, arrivano fino alle 19avversarie ma qui vengono fermati dalla difesa e di nuovo sono costretti a calciare con Myers che centra la porta per il 6-0. Finora la difesa ha fornito una buona prova, ma l’attacco continua ad avere grandi difficoltà e incappa in un altro three&out dopo aver subito il secondo sack. Per fortuna la difesa tiene e costringe Seattle a un altro punt, ma sul finire del quarto i Seahawks riescono ancora ad arrivare in range field goal e Myers mette a segno altri tre punti da 41 yard. I Patriots chiudono il primo tempo sotto per 0-9 avendo limitato i danni per merito della difesa, ma avendo evidenziato gravi difficoltà nel gestire i possessi: alla fine soltanto 4 primi down e 51 yard di guadagno netto contro i 10 e 183 yard dei Seahawks. Resta poi da risolvere il problema di come arginare le corse di un Walker scatenato.

Il primo drive del terzo quarto purtroppo fa registrare un altro three&out mentre Seattle risponde con un buon drive in cui, Darnold serve due buoni passaggi a Rashid Shaheed e poi a Jaxon Smith Njigba e arriva ancora a ridosso della endzone avversaria. Ancora una volta però la nostra difesa fa buona guardia e concede solo un altro FG, che Myers non fallisce da 41 yard. Il terzo quarto continua con una serie di punt dall’una e dall’altra parte e sullo 0-12 si entra nell’ultima frazione. Il divario é importante ma non impossibile da recuperare, a patto di riuscire finalmente a muovere le catene, ma nel drive a cavallo tra terzo e quarto periodo Sam Darnold completa tre buoni passaggi, il primo per il TE A.J. Barner per 11 yard, poi un secondo di 9 yard per Cooper Kupp per concludere dalla linea delle 16 con un passaggio diretto in endzone ancora per Barner, un attimo prima di essere colpito dal difensore avversario. Sotto di 19 punti non resta che tentare il tutto per tutto e infatti Maye finalmente rischia due ottimi passaggi in profondità per Mack Hollins, il primo per 24 yard e il secondo per un TD da 35 yard, il tutto in meno di un minuto. Mancano ancora dodici minuti e forse c’è ancora la possibilità di rimontare. La difesa fa il suo e costringe Seattle a un three & out. Il possesso torna ai Patriots, ma da posizione molto scomoda per l’eccellente punt di Michael Dickson che atterra sulle 4. Maye riesce a portare l’ovale fino alla linea di midfield, ma poi forza un passaggio lungo inteso per Kyle Williams che viene intercettato da Julian Love. Seattle passa in modalità controllo e dopo aver consumato tre minuti affidandosi alle corse di Walker, mette a segno i quinto field goal da 26 yard per il 22-7. Mancano ancora cinque minuti abbondanti e Maye, dopo aver subito un altro sack, completa due passaggi e tenta un altro passaggio rischioso per Keyshon Boutte, che viene intercettato da Uchenna Nwosi che riporta il pallone in endzone chiudendo di fatto la partita. I Patriots però combattono ancora, e Maye, approfittando della difesa più morbida di Seattle, riesce a confezionare un drive vincente chiudendolo con uno showel pass per Rhamondre Stevenson che corre oltre la goal line. Tentativo di conversione da due punti fallito e ultimi due minuti di “garbage time” prima della meritata vittoria dei Seahawks.

Pubblicità

In questa partita i Patriots hanno pagato la relativa debolezza della linea d’attacco, che é stata, almeno per la pass protection, il tallone d’Achille di tutta la stagione: 48 sack concessi nella regular season oltre ai 21 nelle quattro partite di post season sia pure contro le più forti pass rush della lega, hanno finito per fare la differenza. Un applauso alla difesa, e in particolare ai defensive back, Gonzalez in testa, che hanno certamente limitato i danni.

Ma soprattutto bisogna riconoscere i meriti dei vincitori, una squadra completa in tutti i reparti, special teams compresi. Chapeau!

T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

Articoli collegati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Huddle Magazine si sostiene con gli annunci pubblicitari visualizzati sul sito. Disabilita Ad Block (o suo equivalente) per aiutarci :-)

Ovviamente non sei obbligato a farlo, chiudi pure questo messaggio e continua la lettura.