Dopo la fine dell’era Brady nel 2019, i New England Patriots ebbero ancora un sussulto due anni dopo, allorquando raggiunsero i playoff con Belichick come head coach e Mac Jones come QB, poi hanno imboccato una spirale negativa per uscire dalla quale sembrava necessaria almeno qualche stagione. Invece, nel giro di appena un anno, con l’arrivo dell’head coach Mike Vrabel, già giocatore a New England dal 2001 al 2008, non solo i Patriots sono passati da un record di 4-13 ad uno di 13-4 ma, soprattutto, sono tornati al Super Bowl sette anni dopo la loro ultima apparizione al Gran Ballo.
OFFENSE
Un po’ tutto il team di Vrabel ha compiuto notevoli progressi, ma certamente la metamorfosi dell’attacco è stata davvero clamorosa. Dopo due anni, passati fra il trentesimo ed il trentunesimo posto in fatto di punti segnati e yard guadagnate, nel 2025 i Patriots hanno chiuso l’annata al secondo posto per punti fatti ed al terzo per yard guadagnate. Protagonista del salto di qualità è stato sicuramente il regista Drake Maye (10), che al secondo anno di NFL ha terminato la regular season con il 72% di completi, miglior prestazione NFL, per 4394 yard ed un QB rating di 113,5, anche qui record NFL del 2025.
Il salto a livello di maturità di Maye rispetto al campionato da rookie è stato enorme, ma dietro al successo del giovane regista da North Carolina e dell’intero reparto c’è quel Josh McDaniels che se da un lato non ha mai convinto come head coach né a Denver né a Las Vegas (in entrambi i casi è stato licenziato durante la seconda stagione), come offensive coordinator a New England ha sempre ottenuto risultati fantastici, e nel 2025 ha oltre a tutto dimostrato di poterlo fare anche senza un fenomeno generazionale come Tom Brady. Bersaglio principale di Maye, con 85 ricezioni per 1013 yard, è stato Stefon Diggs (8), che riuscirà finalmente a disputare il suo primo Super Bowl a trentadue anni, dopo averlo sfiorato più volte a Buffalo. In realtà tutti e tre i principali bersagli di Maye sono giocatori ultratrentenni, perché secondo in fatto di catch è l’ottimo tight end Hunter Henry (85) che dopo due annate un pochino sottotono è tornato protagonista nel passing game come ai tempi dei Chargers, e terzo c’è Mack Hollins (13), anche lui trentaduenne, uno che ha cambiato sei team negli ultimi sei anni ma che bene o male il suo contributo l’ha quasi sempre fornito.
Il reparto ricevitori dei Patriots può contare per altro anche su due elementi interessanti e decisamente più giovani come Kayshon Boutte (9) e DeMario Douglas (3). Boutte ha saltato tre gare di regular season ma ha portato a casa 33 ricezioni alla notevolissima media di 16,3 yard per catch ed ha poi aggiunto 8 palle catturate per 147 yard e una meta nei playoff (da cineteca la ricezione da touchdown messa a segno sotto la neve contro Houston). Douglas è stata forse l’unica delusione dell’attacco dei Patriots nel 2025, essendo probabilmente quello che ha patito di più l’arrivo di Diggs. L’ex prodotto di Liberty è infatti passato dalle 66 ricezioni del 2024 alle 31 del 2025, anche se rimane comunque una pedina valida. Inoltre, sono terminali affidabili nel passing game anche i due runner TreVeyon Henderson e Rhamondre Stevenson che insieme, in regular season, hanno portato in dote altre 68 ricezioni.
Dopo il serio infortunio al ginocchio che ha costretto Antonio Gibson a saltare quasi tutta la stagione, il running game dei Patriots è rimasto nelle mani della coppia composta da Rhamondre Stevenson (38) e dal rookie TreVeyon Henderson (32). Entrambi hanno chiuso la stagione con un’ottima media di yard a portata: 5,1 Henderson, 4,6 Stevenson, ma quest’ultimo è stato un po’ più costante mentre nei playoff, Henderson ha faticato non poco (24 corse, 57 yard, per una media inferiore alle 2,5 yard a portata). Contro l’arcigna difesa dei Seahawks però i Patriots avranno sicuramente bisogno anche dell’apporto del loro rookie che ha doti di esplosività maggiori rispetto a Stevenson.
Una delle chiavi della finalissima sarà come la linea offensiva di New England gestirà il front seven dei Seahawks. In un anno la offensive line del Patriots è passata da una delle peggiori della Lega a essere una unità sicuramente solida. Un dato su tutti: nel 2024 fra infortuni e prestazioni deludenti, furono ben sedici i giocatori impiegati in linea in campionato, di cui solo uno, Onwenu, superò i 1000 snap giocati. Di contro nel 2025 sono stati solo 11 gli atleti utilizzati, con tre, Garrett, Moses e ancora Onwenu, che hanno raggiunto e superato i 1000 snap.
Al centro del reparto gioca Garrett Bradbury (65), scelto al primo giro dai Vikings nel 2019. Bradbury onestamente non ha mai performato da atleta scelto al primo giro ma con l’esperienza è diventato un buon giocatore. Guardia a destra è lo “stakanovista” Michael Onwenu (71), che lo scorso anno fece la spola fra guardia e tackle mentre quest’anno è stato utilizzato in un ruolo unico ed è probabilmente al momento il più forte del quintetto. Guardia a sinistra gioca il primo dei due rookie, Jared Wilson (58) che ha faticato in regular season migliorando però nel finale, crescita confermata anche nei playoff. Tackle a destra giocherà invece Morgan Moses (76), una scommessa vinta dalla dirigenza dei Patriots che in offseason ha messo sotto contratto un giocatore di 34 anni che nelle ultime due stagioni aveva faticato a restare “sano” (operazione che ricorda quella che i Seahawks hanno fatto con DeMarcus Lawrence) che invece ha dimostrato di essere in grado di giocare ancora ad alti livelli. L’ultima pedina del quintetto è il rookie prima scelta del 2025 Will Campbell (66) schierato tackle sinistro. Campbell ha disputato onestamente una stagione fra alti e bassi, faticando contro i pass rusher più forti, ma in un ruolo assolutamente non facile non ha demeritato e, indipendentemente da come andrà questo Super Bowl, i Patriots hanno con ogni probabilità trovato il tackle sinistro del futuro.
Le prime riserve dovrebbero essere il tackle Munford (74), uno dei tre giocatori alla corte di Vrabel che nel 2024 erano ai Raiders, la guardia Ben Brown (77), centro titolare nel 2024 ora spostato a guardia e Brenden Jaimes (61) che in tutta la regular season ha disputato appena 22 snap
DEFENSE
L’ex Eagles Milton Williams (97) e Christian Barmore (90) sono i due defensive tackle titolari, con Williams che ha saltato ben 5 gare per un problema alla caviglia ma, soprattutto nei playoff, è stato uno dei più positivi con due sack all’attivo. Barmore è rimasto fuori per infortunio per una buona parte della stagione 2024 mentre in questo torneo ha disputato tutti i match con risultati alterni soprattutto contro le corse. Altri due tackle che, seppur con un utilizzo limitato, hanno fatto bene sia in regular season che nei playoff sono Cory Durden (94) e Khyris Tonga (95). Tra l’altro sono loro due di solito i giocatori che si alternano in mezzo alla linea quando i Patriots schierano tre linemen. Ancora del gruppo dei tackle fa parte anche Leonard Taylor (93) che dopo aver giocato un paio di partite ad inizio stagione con i Jets, è approdato ai Patriots a ottobre per poi giocare tre gare sul finire della stagione. Taylor ha giocato pochi snap con i Patriots ma sarà ricordato poiché è stato lui a deviare il calcio del possibile pareggio nella finale di Conference contro Denver.
I due end titolari dovrebbero essere invece Harold Landry (2) e K’Lavon Chaisson (44), che sono anche i leader in fatto di sack rispettivamente con 8,5 e 7,5. Qui però va usato il condizionale perché Landry ha saltato la gara contro Denver per un problema al ginocchio e la sua presenza al Super Bowl non è certa. Landry è approdato ai Patriots da Tennessee dove aveva disputato sei stagioni quasi tutte sotto l’odierno head coach Mike Vrabel, e anche in quel di Boston ha mantenuto un rendimento molto positivo (nelle ultime 4 stagioni ha messo a segno nel complesso 40 sack). La carriera di Chaisson, che era stato scelto al primo giro nel draft 2020 dai Jaguars, sembrava decisamente avviata verso un mesto oblio (in cinque stagioni fra Jacksonville e Las Vegas era partito titolare in appena una quindicina di partite con il misero bottino di 10 sack) invece l’ex LSU, che già nel 2024 ai Raiders aveva dato qualche segnale positivo, ha trovato nuova linfa sotto Vrabel ed ha disputato una stagione sicuramente solida. Gli altri due end utilizzati con una certa frequenza sono Anfernee Jennings (33) ed il rookie Elijah Ponder (91). Dopo essere stato utilizzato con buona continuità nel 2024, quest’anno Jennings ha giocato appena un terzo degli snap rispetto all’anno scorso anno anche se è poi partito titolare nella finale di Conference contro Denver. Ponder invece ha dato un buon contributo in regular season con 4 sack e sul finire della stagione è stato sempre più presente nella rotazione degli end, un trend confermato pure nella post season, anche se qui non ha fatto registrare né sack né hurries.
Al centro della difesa come middle linebacker gioca Robert Spillane (14), arrivato in estate dai Raiders dopo aver giocato anche a Pittsburgh. Giocatore non appariscente ma solido, nei due anni con Las Vegas Spillane, che a Pittsburgh era utilizzato sporadicamente, è stato titolare a tutti gli effetti, ruolo che ha ricoperto anche quest’anno con New England, oltre ad essere il giocatore incaricato di trasmettere gli schemi. Christian Ellis (53) e Jack Gibbens (51) sono gli altri due linebacker utilizzati con continuità: Elliss si è ripreso dopo un inizio di stagione decisamente difficile ed è atleta che può giocare sia come middle che come outside mentre Gibbens è più un linebacker esterno. Infatti, quando sul finire della stagione, Spillane è stato costretto ai box per un guaio alla caviglia, è stato proprio Ellis a prenderne il posto. Ancora della rotazione dei linebacker fanno parte Jahlani Tavai (48), giocatore più a suo agio sull’esterno, e Marte Mapu (15), altro elemento che, al pari di Jennings, ha visto i suoi snap diminuire drasticamente rispetto alla scorsa stagione.
Il trio di cornerback è invece composto dall’ottimo Christian Gonzalez (0), che ha disputato un’altra pregevole stagione cui è mancato solo l’intercetto, dall’esperto Carlton Davis (7), altro elemento il cui rendimento è cresciuto durante la stagione, e dallo slot corner Marcus Jones (25), giocatore il cui valore è notevolmente aumentato dal fatto che è un ritornatore di punt davvero temibile (in questo 2025 è già a quota 2 punt riportati in meta).
Craig Woodson (31) e un Jaylinn Hawkins (21) molto migliorato rispetto al 2024 sono le due safety titolari che si sono curiosamente “scambiati” il rendimento fra regular season e playoff, con Hawkins meglio nella stagione regolare e Woodson più efficace nella post season. La terza safety è Dell Pettus (24), giovane sicuramente interessante che in futuro potrebbe trovare sempre più spazio.




