Vi raccontiamo le sei partite di Wild Card da un punto di vista diverso, sette curiosità e statistiche per ogni singolo incontro, dal protagonista alla delusione.
Los Angeles Rams @ Carolina Panthers 34-31
IL PROTAGONISTA
L’ennesima, clamorosa prestazione stagione di Matthew Stafford (24/42 per 304 yard con 3 TD pass e 1 INT) ha trascinato i Rams al successo di misura contro i Rams. Al fianco del quarterback, come sempre, il fidato alfiere Puka Nacua (10 ricezioni per 111 yard e 1 TD), che ha varcato la end zone su ricezione per 14 yard e su corsa da 5 yard. Stafford è salito a quota 49 touchdown pass in stagione, mentre Nacua a 13 viaggi in end zone in totale.
GLI SCONFITTI
Sconfitta più che onorevole per i Panthers, che, fino a 38 secondi dal termine, erano qualificati al Divisional. Il touchdown finale di Colby Parkinson non cancella quanto di buono hanno mostrato Bryce Young (21/40 per 264 yard con 1 TD pass e 1 INT), a segno anche su corsa da 16 yard, Jalen Coker (9 ricezioni per 134 yard e 1 TD) e compagni.
IL RECORD
La partita ha cambiato quattro volte padrone nel quarto periodo, grazie ai touchdown di Chuba Hubbard e Coker per Carolina, di Kyren Williams e Parkinson per Los Angeles. Si tratta del massimo numero nella storia dei playoff NFL, a pari merito con altre quattro partite: le vittorie di Patriots contro Chiefs nel Championship di AFC del 2018, Vikings contro Saints nel Divisional Round del 2017, 49ers contro Saints nel Divisional Round del 2011 e Titans contro Bills nel Wild Card Game del 1999.
IL TABÙ (NON) SFATATO
I Panthers non vincono una partita nei playoff dal Championship di NFC del 2015, in cui triturarono i Cardinals, prima di perdere al Super Bowl contro i Broncos. Da allora, in due Wild Card Game giocati, sono arrivate altrettante sconfitte.
INCREDIBILE!
Continua il mirabolante avvio di carriera di Sean McVay come head coach dei Rams: l’allenatore è arrivato a quota 9 vittorie in post-season prima di compiere i 40 anni, come nessuno nella storia NFL. A 5 ci sono Jon Gruden, John Madsen, Mike Tomlin e Zac Taylor. McVay, che festeggerà il fatidico compleanno il prossimo 24 gennaio, farebbe anche in tempo ad arrivare in doppia, in caso di successo nel prossimo Divisional.
VERSO IL DIVISIONAL
I Rams tirano un forte sospiro di sollievo e si dirigono con rinnovata fiducia verso un infuocato Divisional Round contro i Bears. Chicago ha vinto 55 dei 97 precedenti, compreso l’ultimo nella regular season 2024 per 24-18. Con l’attacco in solide mani, affidato a uno Stafford in formato MVP, sarà la difesa a dover alzare il rendimento, dopo i ben 31 punti concessi a Young e compagni.
GOING HOME
I Panthers chiudono un’annata ben al di sopra delle più rosee aspettative e guardano al futuro con grandi speranze, con un attacco giovane e di enorme talento e una difesa da rinforzare nel corso dei prossimo mesi affidati a un Dave Canales quantomai abile nella propria prima stagione da head coach in carriera.
Green Bay Packers @ Chicago Bears 27-31
IL PROTAGONISTA
Altra partita, altra girandola di emozioni, con i Bears capaci di recuperare dal -15 di fine terzo periodo fino al successo nei minuti finali in un derby incandescente contro i Packers. Protagonista assoluto dell’ultimo quarto d’ora e del successo è stato Caleb Williams (24/48 per 361 yard con 2 TD pass e 2 INT). Il quarterback, dopo i due intercetti tra le mani di Ty’Ron Hopper e Carrington Valentine, in poco più di quattro minuti ha siglato il sorpasso sull’asse con Olamide Zaccheaus e DJ Moore, nonché aiutato da un super Colston Loveland (8 ricezioni per 137 yard e 1 TD) per la conversione da due punti del momentaneo -3. Il tight-end, per altro, è diventato il primo giocatore rookie nel ruolo con almeno 8 ricezioni e 100 receiving yard in una partita di post-season.
LA DELUSIONE
Certamente non può chiamarsi deludente la prestazione di un fenomenale Jordan Love (24/46 per 323 yard e 4 TD pass), che ha lanciato in end zone nell’ordine Christian Watson, Jayden Reed, Romeo Doubs (8 ricezioni per 124 yard e 1 TD) e Matthew Golden. Piuttosto, chi non ha consentito a Green Bay di prendere definitivamente il largo è stato Brandon McManus, che ha fallito i field goal da 55 e 44 yard e l’ultimo dei quattro extra point.
IL (QUASI) RECORD
Chicago è passata dal 6-21 di fine terzo periodo al 31-27 finale, segnando 25 punti nel solo quarto quarto. Si tratta del terzo score più alto negli ultimi 15 minuti nella storia dei playoff NFL dopo i 26 punti degli Eagles contro i Saints del 1992 e i 27 dei Giants contro… i Bears nel 1934.
IL TABÙ SFATATO
Era dal successo nel Divisional del 2010 contro i Seahawks che i Bears non vincevano una partita in post-season. In quell’occasione, persero il successivo Championship proprio contro i Packers, che non battevano ai playoff addirittura dal 1941.
INCREDIBILE!
Era da quasi 16 anni, insomma, che un quarterback non portava Chicago al successo in una partita da dentro o fuori. Negli ultimi 30 anni, oltre a Williams e a Jay Cutler in quell’occasione, per la franchigia dell’Illinois ci è riuscito il solo Rex Grossman, con una doppia vittoria nel 2006, prima della sconfitta al Super Bowl contro i Colts.
VERSO IL DIVISIONAL
I Bears del prodigioso Ben Johnson non sono nuovi a miracoli del genere e in stagione hanno ribaltato già ben sei partite che apparivano ormai perse, nei minuti finali del quarto periodo. Contro i Packers l’impresa è riuscita pur lasciando a secco una difesa capace di forzare 33 turnover in totale e 23 intercetti in regular season. Il reparto, però, è pronto a tornare in auge per la sfida contro i Rams di Stafford.
GOING HOME
I Packers sono usciti sconfitti per la terza partita di fila in post-season. Green Bay ha fallito così un’altra occasione per provare a tornare al Super Bowl, giocato per l’ultima volta nel 2010, nonostante si sia qualificata altre dodici volte ai playoff da quell’anno.
Buffalo Bills @ Jacksonville Jaguars 27-24
IL PROTAGONISTA
I Bills vincono una terza sfida al cardiopalma in questi mirabolanti playoff ribaltando i Jaguars nel finale. Neanche a dirlo, a trascinarli è Josh Allen: il quarterback abbina una solida prestazione al lancio (28/35 per 273 yard e 1 TD pass), comprensiva di touchdown pass per Dalton Kincaid, a due corse vincenti, da 2 e 1 yard. Il tutto nonostante abbia subito almeno un paio di seri traumi nel corso della partita.
GLI SCONFITTI
Nella sfida alla vigilia più combattuta tra quelle in programma in AFC, i Jaguars sono andati a un passo dalla vittoria. Trevor Lawrence (18/30 per 207 yard con 3 TD pass e 2 INT) è salito a quota 8 touchdown pass e 7 intercetti in un altalenante avvio di carriera nei playoff, ma ha comunque lanciato in end zone Brian Thomas, Parker Washington (7 ricezioni per 107 yard e 1 TD) e Travis Etienne, al primo touchdown in carriera in post-season.
IL RECORD
Avete presente il record già citato nella sfida tra Panthers e Rams? Replicatelo, perché anche tra Jaguars e Bills, complici i touchdown di Washington ed Etienne per Jacksonville e di Kincaid e Allen per Buffalo, chi è stato in vantaggio è cambiato ben quattro volte nel solo quarto periodo. Se cercate qualcosa di nuovo, invece, attenzione alla prestazione di Allen: è diventato il primo quarterback di sempre con almeno 250 yard, l’80% al lancio e due rushing touchdown nella stessa partita di playoff.
IL TABÙ SFATATO
Era addirittura dal 1992, quando conquistarono l’AFC Championship contro i Dolphins, che i Bills non vincevano una partita in trasferta ai playoff. Da allora, Buffalo ha vinto addirittura dieci delle undici sfide casalinghe in post-season, perdendo però tutti i restanti 12 match. Ovviamente, si tratta anche della prima vittoria che conta in carriera di Allen lontano dall’Highmark Stadium.
INCREDIBILE!
La sconfitta dei Jaguars è la terza in altrettante sfide di questi pazzi playoff per le squadre che, come Jacksonville, Green Bay e Carolina, erano arrivate al two minutes warning del quarto periodo in vantaggio, rispettivamente di 4, 3 e 4 punti. Il tutto, grazie a tre touchdown decisivi siglati negli ultimi due minuti di gioco. Non era mai accaduto così tante volte negli stessi playoff, figurarsi dopo appena tre partite.
VERSO IL DIVISIONAL
Trascinati da Allen, in missione per raggiungere (e possibilmente vincere) il primo Super Bowl in carriera, i Bills si avviano con le migliori aspettative verso il Divisional contro i Broncos, padroni di AFC in regular season. Il quarterback ha siglato l’ottava vittoria in carriera in post-season, il secondo numero più alto tra i giocatori in attività attualmente qualificati alle spalle di Aaron Rodgers (11), che però ha già vinto un titolo.
GOING HOME
L’amarezza per la sconfitta è forte per la banda di Liam Coen, che però ha avuto lo straordinario merito di ribaltare le sorti di una franchigia da 4-13 nella scorsa stagione, chiusa con un Lawrence del tutto demotivato e con ben poche speranze per il futuro. Coen ci è riuscito in appena una stagione e, da adesso, tutto è possibile.
San Francisco 49ers @ Philadelphia Eagles 23-19
IL PROTAGONISTA
La difesa di Robert Saleh ha ridotto gli Eagles ai minimi termini e al resto ha pensato Brock Purdy (18/31 per 262 yard con 2 TD pass e 2 INT) per trascinare i 49ers al successo, in particolare con l’aiuto di un inaspettato Demarcus Robinson (6 ricezioni per 111 yard e 1 TD). Il wide receiver, dopo aver collezionato appena 276 yard in tutta la regular season, ne ha raccolte 111 soltanto in questa partita.
LA DELUSIONE
Partita complicata per Philadelphia e, in particolare, per A.J. Brown, limitato a 3 ricezioni e 25 yard in totale. La prestazione di Jalen Hurts (20/35 per 168 yard e 1 TD pass) non è stata certamente brillante, ma è stato soprattutto il wide receiver a deludere e ad essere coinvolto in un’accesa lite verbale con l’head coach Nick Sirianni. Animi tesi tra gli Eagles e quasi certamente per Brown arriverà presto l’addio.
IL RECORD
Jauan Jennings l’ha fatto di nuovo! Il touchdown pass per Christian McCaffrey, prima che il runningback colpisse nuovamente sul più consueto asse con Purdy, è il secondo in carriera per il wide receiver nei playoff. Uno contro i Chiefs al Super Bowl LVIII e uno in questo Wild Card Game: mai era successo per due volte a un giocatore non quarterback nella storia dei playoff NFL.
LA STORIA SI RIPETE?
Super Bowl raggiunto nei playoff 2023, Wild Card Game perso nel 2024, Super Bowl raggiunto – e vinto – nel 2025, Wild Card Game perso nel 2026… gli Eagles torneranno all’atto finale nel 2027? Ai posteri l’ardua sentenza.
INCREDIBILE!
Sono bastate quattro partite per totalizzare dodici volte in cui è cambiata la squadra in vantaggio nel corso del quarto periodo: non era mai accaduto in una singola stagione di playoff NFL, figurarsi soltanto in quattro delle sei sfide del Wild Card Weekend.
VERSO IL DIVISIONAL
Giocatori straordinari come McCaffrey a disposizione di un genio offensivo qual è Kyle Shanahan creano sempre grandi aspettative e i 49ers dovranno riuscire a ripetersi contro i Seahawks, nonostante il grave infortunio e l’assenza di George Kittle. Sarà soprattutto la difesa, però, a doversi confermare contro i Seahawks di Sam Darnold: se dovesse riuscirsi, l’attacco potrebbe trascinare San Francisco al Championship.
GOING HOME
Gli Eagles chiudono un’annata sottotono, in cui sono stati favoriti nel raggiungere quota undici vittorie in regular season da una tra le Division meno combattute della Lega, con una dura sconfitta ai playoff. La magia del Super Bowl vinto si è già esaurita, come appare evidente almeno per Brown, o saprà riaccendersi il prossimo settembre?
I migliori e peggiori QB delle Wild Card
Los Angeles Chargers @ New England Patriots 3-16
IL PROTAGONISTA
La difesa dei Patriots ha ridotto l’attacco di Justin Herbert ai minimi termini e ha consentito a Drake Maye (17/29 per 268 yard con 1 TD pass e 1 INT) di vincere la prima partita in carriera ai playoff. Il quarterback, che ha aggiunto anche 66 rushing yard in 10 portate, è stato senz’altro decisivo con il suo touchdown pass per Hunter Henry, dopo che Andy Borregales aveva centrato i pali da 23, 35 e 39 yard, ma è stato soprattutto l’altro reparto di New England a fermare gli avversari, limitati al solo field goal da 21 yard di Cameron Dicker in tutta la partita.
LA DELUSIONE
Proprio Herbert (19/31 per 159 yard) non può dirsi certamente soddisfatto di quanto mostrato in questo Wild Card Game. E la sua offensive line non è riuscita a proteggerlo a dovere e ha lasciato strada a ben 6 sack degli avversari, due a testa per i fantastici K’Lavon Chaisson e Milton Williams. È risultato vano lo sforzo della stessa difesa di Los Angeles, capace di 5 sack e con un Odafe Oweh da urlo (4 tackle, 3 sack).
IL RECORD (?)
Difficile capire se si tratti di un record, ma senz’altro è un punto particolarmente negativo nella prestazione dei Chargers e un fantastico traguardo per i Patriots: a partire da 1 minuto e 11 secondi dalla fine del secondo quarto e fino a 5 minuti e 39 secondi dal termine del quarto periodo, per un totale di 25 minuti e 32 secondi di gioco, l’attacco di Herbert non ha messo a segno alcuna (nemmeno una!) passing yard.
IL TABÙ SFATATO
I Patriots hanno vinto la prima partita nei playoff senza Tom Brady come quarterback addirittura dal Wild Card Game del 1997 contro i Dolphins. Da allora sono trascorsi quasi 29 anni e sei vittorie al Super Bowl con il fenomeno di San Mateo al timone offensivo.
INCREDIBILE!
Ricordate i due touchdown pass in carriera ai playoff del wide receiver Jennings sopra citato? Anche Herbert in tre partite di playoff alla guida dei Chargers, dal 2022 a oggi, è fermo a quota due… giocando come quarterback.
VERSO IL DIVISIONAL
I Patriots, seconda forza della regular season in AFC, non hanno destato scalpore in questa prima partita di playoff, ma hanno senz’altro una difesa ermetica, guidata da un professore in materia come Mike Vrabel. Se la giocheranno punto a punto contro un altro reparto cassaforte come quello dei Texans. E se Maye dovesse trovare qualche giocata da fenomeno…
GOING HOME
Per i Chargers, invece, urge un’attenta riflessione tra presente e futuro. Qualificatisi con le migliori prerogative ai playoff, sono scomparsi dal terreno di gioco alle prime difficoltà, soprattutto offensive. E ora che succede, per Herbert e compagni? Intanto, a rimetterci è stato l’offensive coordinator Greg Roman, ma non è detto che sia l’unica “vittima” illustre dopo questa pesante sconfitta.
Houston Texans @ Pittsburgh Steelers 30-6
IL PROTAGONISTA
I Texans hanno cavalcato la miglior difesa della NFL per dominare gli Steelers nel quarto periodo e volare al Divisional. I protagonisti sono stati Woody Marks (19 portate per 112 yard e 1 TD) e uno strepitoso Christian Kirk (8 ricezioni per 144 yard e 1 TD) in attacco e l’intero reparto guidato da un dominante Sheldon Rankins (2 tackle, 1.5 sack), che ha riportato un fumble del deludente Aaron Rodgers per 33 yard fino alla end zone avversaria.
LA DELUSIONE
Partendo proprio da Rodgers (17/33 per 146 yard con 1 INT e 1 fumble), è difficile salvare qualcuno in un attacco che ha sommato 175 yard from scrimmage e soltanto 63 su corsa nell’intera partita. I punti a tabellone sono arrivati unicamente con un paio di field goal di Chris Boswell e la difesa, che di fatto ha subito solo 16 dei 30 punti totali di Houston, ha fatto il possibile per tenere Pittsburgh in partita, riuscendo a forzare anche tre palle perse di C.J. Stroud.
LA STRISCIA INTERROTTA
Ha del clamoroso la striscia di vittorie che si è interrotta con la sconfitta degli Steelers: Pittsburgh aveva vinto 23 partite consecutive prima di questa in un Monday Night giocato in casa e, addirittura, ciò non accadeva dal 1992.
IL TABÙ SFATATO…
I Texans, al contempo, hanno vinto la prima partita nella loro storia in trasferta ai playoff, dopo sei sconfitte consecutive tra il 2011 e oggi. Le ultime due di queste erano arrivate nelle scorse stagioni al Divisional in casa di Ravens e Chiefs. Riusciranno a dare un’ulteriore spallata alla maledizione nella prossima sfida a Foxborough?
… E QUELLO NON SFATATO
Gli Steelers, invece, non vincono in post-season dal Divisional del 2016, in cui ebbero ragione dei Chiefs prima di essere sconfitti al Championship dai Patriots. Da allora, ben sette sconfitte di fila per la banda di Mike Tomlin, una tra le strisce più lunghe di sempre.
VERSO IL DIVISIONAL
I Texans si augurano che la loro difesa riesca a zittire anche Maye e compagni contro i Patriots, ma, soprattutto, che un deludente Stroud (21/32 per 250 yard con 1 TD pass, 1 INT e 2 fumble persi) possa cambiare marcia rispetto a quanto mostrato contro gli Steelers.
GOING HOME
In attesa di capire se per Rodgers sia stata l’ultima partita in carriera, il quarterback è rimasto fermo a quota 45 touchdown pass in carriera nei playoff, al terzo posto di sempre dietro Tom Brady (88) e Patrick Mahomes (46). Soprattutto, però, gli Steelers hanno salutato Tomlin che, dopo 19 stagioni senza mai un record perdente in regular season e con un Super Bowl vinto, ha lasciato vacante il ruolo di head coach, dando le dimissioni.

Le pagelle delle Wild Card



