Diciamo subito che, a differenza delle altre wild-card precedenti, quella tra Patriots e Chargers non é stata una bella partita. I due quarterback sono stati sottoposti a grande pressione dagli uomini delle difese avversarie, cosa di cui hanno risentito non poco le loro statistiche relative al gioco aereo. Il primo tempo ha visto Drake Maye, in grande difficoltà, completare soltanto 6 passaggi su 15 per 95 yard, mentre Justin Herbert, con un buon 10 su 13, non andava oltre le 93 yard. Le cose sono andate decisamente meglio per Maye nel secondo tempo, quando, nonostante la pressione sia rimasta asfissiante, é riuscito a fare un buon 11 su 15 guadagnando altre 140 yard mentre il suo rivale faceva solo 8 su 16 per sole 27 yard.
Oltre al miglior rate tra yard guadagnate complessivamente nel gioco aereo, 7,83 contro 3,87, i Patriots hanno beneficiato del miglior rendimento del gioco di corsa: infatti New England ha portato il football per 29 volte guadagnando 146 yard contro le 87 conquistate da Los Angeles con 22 tentativi. In definitiva, viste le difficoltà a mettere la palla in aria, i Patriots hanno puntato, vincendo, sull’ottima giornata di Rhamondre Stevenson che ha guadagnato 55 yard con 10 portate più altre 75 con 3 ricezioni, e sulle uscite in scrambling dello stesso Drake Maye che ha messo a referto altre 66 yard con 10 corse. I Chargers invece hanno prodotto pochissimo con le corse: 31 yard per Kimani Vidal e 57 di Herbert quando, nel secondo tempo, ha tentato più volte di mettersi in proprio.
Entrambi gli attacchi hanno confermato le note carenze delle rispettive offensive line in fatto di pass protection, ma il miglior rendimento del gioco di corsa di New England, diminuendo la prevedibilità delle azioni offensive, ha poi finito per agevolare Maye anche nei passaggi. Alla fine il maggior numero di yard guadagnate complessivamente, 381 contro 207, ha consentito ai Patriots di arrivare più spesso in area da field goal e portarsi in vantaggio con i calci da tre punti che hanno permesso una miglior gestione della partita. I Chargers, oltre tutto, hanno avuto il grave torto di non concretizzare la grande occasione in cui l’intercetto di Daiyan Henley aveva dato ad Herbert il possesso sulle 10 di New England, possesso sfumato per un turnover on down sulle 2 dei Patriots.
Vediamo nella cronaca la successione degli eventi.
I primi possessi delle due squadre si risolvono in calci di allontanamento, poi Maye si fa intercettare da Henley ma, come abbiamo visto, i Chargers non ne approfittano e si fermano a due yard dalla goal line. Il football torna a New England che, partendo d posizione molto difficile, riesce a risalire 93 yard con le corse di Stevenson e di Maye, ma anche per un pass di 20 yard di Maye per Efton Chism, fino alle 5 di Los Angeles dove, al quarto down, Andy Borregales mette a segno il field goal del 3-0. La risposta dei Chargers é un drive di quasi 70 yard che si conclude con un FG di Cameron Dicker da 21 yard per il pareggio. Seguono un paio di possessi improduttivi delle due squadre finché, a pochi secondi dalla chiusura del primo tempo, New England allunga grazie ad un altro FG di Borregales da 31 yard.
Il terzo quarto vede ancora i due attacchi bloccati nei primi dieci minuti, poi i Patriots riescono ancora a raggiungere una posizione favorevole per calciare e Borregales mette a segno da 39 yard il field goal del 9-3. Nel drive successivo Herbert tenta un paio di uscite personali guadagnando una decina di yard ma arrivato in territorio avversario viene fermato da due incompleti e un penalty che lo costringono a ricorrere al punt. Nel frattempo siamo entrati nel quarto periodo e Maye conduce un buon drive fatto di passaggi brevi e di corse sue e di Stevenson per arrivare a 28 yard dalla goal line, posizione dalla quale serve al TE Hunter Henry il TD pass che porta il punteggio sul 16-3. Sotto di tredici punti i californiani tentano, con poca convinzione, di rimontare ma la difesa dei Patriots fa buona guardia e infligge ad Herbert altri due sack, in totale saranno sei, e chiude la partita.




