Review dei Bowl 2025 NCAA – 2° parte

In questo secondo riassunto della Bowl NCAA season vediamo cosa è successo nelle partite che si sono disputate tra il giorno di Natale e il 29 dicembre. Le ultime partite ancora in programma saranno oggetto di un successivo articolo di riassunto.

Il giorno di Santo Stefano si è aperto con il poco esaltante GameAbove Sports Bowl che ha visto vincere Northwestern 34-7 contro Central Michigan in un match che non è mai stato competitivo.

Qualche parola in più ce la strappa senza dubbio il successivo Rate Bowl: New Mexico e Minnesota si sono date battaglia anche oltre i tempi regolamentari. Alla fine hanno vinto i Golden Gophers di Minnie per 20-17 grazie al TD-catch in tuffo di Jalen Smith al primo OT, che ha dato la settima vittoria consecutiva nella Bowl season agli uomini di PJ Fleck (diventa la seconda striscia vincente più lunga della storia, dietro solo a quella di 11 partite della Florida State 1985-1995). Dopo il TD su corsa del RB Darius Taylor Minnesota è andata avanti 14-6, ma il pareggio è arrivato immediatamente con un kickoff return di 100 yard dello speedster Damon Bankston, seguito da una 2-pt conversion arrivata grazie a un trick play. All’overtime, dopo il FG del 17-14 di NM, ci ha pensato, come scritto, Jalen Smith a chiudere i conti.

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Nel SERVPRO First Responder Bowl UTSA ha demolito FIU 57-20 in un match che dopo un primo quarto equilibrato – chiuso 14-14 – si è squarciato nel secondo quarto a causa di 3 turnover di FIU (1 INT, 2 Turnover on downs). Chiude il suo anno con una prestazione intonsa il QB figlio d’arte Owen McCown: 18/28 per 295 yard 3 TD 0 INT.

Forse il Bowl più bello della Bowl Season fino a questo momento è stato il Pop-Tarts Bowl, vinto da BYU 25-21 contro Georgia Tech. Il match è stato combattuto e giocato con grande intensità dalle due squadre guidate da due QB che non conoscono la parola resa. Bear Bachmaier, true freshman di BYU, ha guidato la rimonta dei Cougars fino all’ultimo drive nel quale ha passato per 57 yard prima della corsa da 4 yard di Jovesa Damuni, valida per il sorpasso di BYU. Con le spalle al muro, sul successivo drive, Haynes King ha trovato un passaggio da 66 yard per il suo WR Eric Rivers, in un 4° down e 15 con 35 secondi da giocare. Non è bastato però per ribaltare di nuovo il risultato: a chiudere il match è stato Evan Johnson, DB di BYU che ha intercettato l’ultima preghiera in endzone del QB degli Yellow Jackets, dando la vittoria a BYU. La partita è stata molto divertente in particolare per i problemi in redzone delle due squadre: un intercetto in endzone per parte, un fumble e un FG bloccato per GT, un muffed kickoff sulla linea delle 6 yard per BYU.

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Il match a punteggio più alto della postseason è stato l’Isleta New Mexico Bowl, vinto da North Texas su San Diego State per 49-47. Un match che è iniziato subito forte con 6 touchdown nei primi 7 drive di partita, con UNT che ha scavato un solco iniziale di 15 punti che è poi riuscita a “controllare” nel secondo tempo, nonostante 2 intercetti. Nel secondo tempo del match si sono giocati 19 drive (la media di una partita collegiale è tra i 9 e gli 11 drive per tempo, stiamo parlando di quasi il doppio), solo due dei quali hanno superato i 4 minuti. Il RB dei Mean Green Caleb Hawkins ha chiuso il match con 198 yard e 2 TD su 30 portate.

Più equilibrato è stato invece il Go Bowling Military Bowl, vinto per 23-17 dalla sfavorita Eastern Carolina su Pittsburgh. Un match nel quale ECU è riuscita a vincere nonostante oltre 100 yard di total offense in meno rispetto a Pitt e la miseria di 11 primi down guadagnati. La partita di Pitt si riassume nell’azione del TD del 17-14 di ECU: un passaggio corto di Chaston Ditta per Anthony Smith che poi corre per 72 yard fino all’endzone con i difensori di Pitt che si ostacolano tra loro nel tentativo di raggiungere il WR dei Pirates.

Il sabato si è aperto invece con uno dei match di più “alto rango” della postseason 2025: il Bad Boy Mowers Pinstripe Bowl, ovvero il match che si tiene annualmente allo Yankee Stadium del Bronx, NY, stadio dei New York Yankees, che metteva di fronte le due più grandi delusioni della stagione: Clemson Tigers e Penn State Nittany Lions. Il match si è giocato nel gelo di New York, poche ore dopo una vera e propria tempesta di neve, il che non ha certo favorito lo spettacolo. Vince Penn State 22-10 grazie ad una prestazione praticamente perfetta del suo QB Ethan Grunkemeyer: 23/24 per 260 yard e 2 TD, tra cui il TD-pass da 73 yard per Trebor Pena, che ha messo il riusltato sul 15-3 ad inizio quarto quarto, chiudendo, di fatto, la partita. Chiude la propria carriera collegiale con una sconfitta il QB di Clemson Cade Klubnik: 22/39 per 193 yards e ben 4 sack subiti, due dei quali dall’edge Dani Dennis-Sutton che chiude un anno abbastanza deludente con la sua miglior prestazione stagionale. L’ennesima brutta prestazione offensiva di Clemson ha portato al licenziamento dell’OC Garrett Riley.

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Subito dopo è stata la volta del Fenway Bowl, l’altro Bowl che si gioca in un campo da baseball: il Fenway Park di Boston. Il match, vinto da Army per 41-16 su UConn, si è trasformato in un blowout dopo un primo tempo equilibrato. Il fatto che Jim Mora, allenatore di UConn, fosse prossimo alla partenza per Colorado State ha portato molti giocatori degli Huskies ha scegliere l’opt out – tra i quali il QB Joe Fagnano, autore di una stagione da 3’448 yard, 28 TD e solo 1 INT. Army ha macinato il suo gioco stressando la difesa degli Huskies e alla lunga ha pagato.

Lo Snoop Dogg Arizona Bowl vinto da Fresno State 18-3 su Miami (OH) è stata probabilmente la partita più brutta della settimana. Miami non ha mai raggiunto la redzone se non nel primo possesso della partita, conclusosi con il FG di Dom Dzioban per quelli che sono rimasti gli unici 3 punti dei RedHawks nel match.

Più equilibrato anche se non molto più spettacolare è stato il TaxSlayer Gator Bowl tra Virginia e Missouri, chiuso con la vittoria dei Cavaliers per 13-7. Dopo un avvio molto forte di Mizzou – e della sua superstar Ahmad Hardy – i Tigers sono pian piano spariti dal match facendo prendere fiducia a Virginia alla quale è bastato difendersi bene – solo 13 primi down concessi in tutto il match a Mizzou – e controllare il cronometro per portare a casa il match. Incredibile il dato sui terzi down di UVa: addirittura perfetti nei primi 6 terzi down del match, hanno chiuso con 13/23 (23 terzi down giocati sono un’enormità in un match) e 2/4 nei quarti, a scapito del 3/12 + 0/2 di Mizzou.

A concludere il sabato notte c’è stato il Kinder’s Texas Bowl tra LSU e Houston, vinto da Houston per 38-35 dopo essere stata in svantaggio di 14 punti a inizio gara. Conor Weigman ha lanciato per 4 TD su una difesa di LSU piuttosto svagata. Non sono bastati ai Tigers i kick return di Barion Brown – a tratti incontenibile – né la buona partita del QB Michael Van Buren. La testa dei Tigers sembrava già all’offseason e alla prossima stagione, dove saranno attesi da uno stravolgimento chiamato Lane Kiffin.

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L’ultimo match di questo recap è il JLab Birmingham Bowl, vinto da Georgia Southern per 29-10 su Appalachian State. Un match che gli Eagles hanno controllato fin dal primo minuto grazie alla potenza del proprio running game: il RB OJ Arnold ha chiuso con 152 yard in sole 11 portate.

Per questo riassunto è tutto, a risentirci!

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