Kevin Stefanski è il nuovo Head Coach degli Atlanta Falcons

Gli Atlanta Falcons hanno un nuovo capo allenatore: Kevin Stefanski sarà la nuova mente della franchigia dello stato della Georgia. 

Il nome di Stefanski è uno di quelli che è salito in auge già a ottobre quando pareva pressochè ormai scontato che il matrimonio tra lui ed i Cleveland Browns fosse giunto ai titoli di coda. L’ex offensive coordinator dei Minnesota Vikings ha dalla sua una grandissima stima da parte di quasi tutta la lega e pareva pressochè scontato che già in questa turnata – come riportato nel nostro riepilogo dei possibili nuovi head coach, prima ancora che venisse annunciata la separazione con i Browns – si sarebbe già accasato come capo allenatore in un’altra franchigia.  Stiamo ovviamente parlando di un allenatore che in mezzo a mille difficoltà a Clevenland, doveroso ricordare la mazzata a livello di pick presa nella trattativa per prendere Deshaun Watson in pieno battage mediatico per le motivazioni che già sappiamo e che è poi finita in una lunghissima squalifica ed altri problemi, è riuscito comunque a portare a casa per ben due volte in sei anni il titolo di Coach of the year. 

Il segreto di Pulcinella era che ad Atlanta il cambio di allenatore, con il licenziamento di Raheem Morris, sia stato dettato dalla volontà della dirigenza di dare un impatto a livello offensivo alla franchigia che potesse reinstradare Michale Penix rispetto alla parabola in parte discendente presa quest’ultimo anno. Compito che potrebbe rivelarsi piacevole per il nuovo capo allenatore che in mezzo a tutti avrà a che fare il wide receiver Drake London, il tight end Kyle Pitts e il running back Bijan Robinson, non certo dei carneadi. La trattativa con il nuovo presidente Matt Ryan e l’owner Arthur Blank pare essere stata abbastanza veloce e facile, con la volontà di tutte le parti in causa che si sarebbero trovati sulla stessa falsa riga. Il management crede che la sua predisposizione ad un sistema wide-zone con chiare radici dallo stile di gioco di Gary Kubiak possano sposarsi perfettamente con la squadra già in essere. 

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Consci degli ultimi sei anni tra alti e bassi come head coach in quel di Cleveland, la carriera di Stefanki inizia da Penn come assistant director of football operations nel 2005. L’anno dopo inizia la sua trafila nell’universo dei Minnesota Vikings che pian piano lo porterà nel 2018 – dodici anni dopo il suo arrivo – a diventare offensive coordinator, ruolo dal quale poi spiccherà il volo come head coach dei Cleveland Browns nel 2020. Nel mezzo ruoli come assisistant dell’head coach, assistant quarterback coach, tight end coach e quarterback coach. Altro fattore che ha sicuramente portato ad una degna conclusione della trattativa è stata anche la facile congiunzione tra la volontà del management e quella del nuovo capo allenatore. Il presidente Blank aveva praticamente già posto le basi, quasi in condizione sine qua non, che il defensive coordinator per il 2026 rimanesse Jeff Ulbrich, negandogli anzitempo la possibilità di avere un colloquio per lo stesso ruolo con i Dallas Cowboys. Altra intesa abbastanza semplice è stato il ritorno a lavorare in coppia con il coach veterano Bill Callahan dal quale Stefanski si era separato un paio di anni fa quando l’ex head coach degli Oakland Raiders aveva lasciato i Browns per seguire il figlio divenuto head coach dei Tennessee Titans. Differente invece la situazione alla voce offensive coordinator dove sono in atto più valutazioni. Quello che pare abbastanza evidente è la mancata conferma dell’attuale occupante del ruolo Zac Robinson. Al momento i nomi paiono due, ma bisognerà aspettare che tutte le caselle alla voce capo allenatore vengano chiuse: Arthur Smith, ex offensive coordinator dei Pittsburgh Steelers ma soprattutto ex head coach dei stessi Falcons, e Tommy Rees, ex offensive coordinator dei Cleveland Browns sotto Stefanski. Entrambi stanno avendo abboccamenti come head coach, quindi al momento bisognerà avere presumibilmente pazienza. 

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Eugenio Casadei

Appassionato di calcio (Bologna) e trekking, segue il football assiduamente dal momento in cui vide giocare Peyton Manning con la maglia orange di Denver, divenire tifoso Broncos una naturale conseguenza. Scrive la rubrica settimanale "Indiscrezioni di mercato NFL" in offseason e la "Top Ten" in regular season con grande divertimento e passione.

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