Joe Brady è il nuovo Head Coach dei Buffalo Bills

I Buffalo Bills hanno sciolto le riserve e con una inversione notevole rispetto a quello che ci potesse immaginare hanno trovato la loro nuova guida: sarà Joe Brady il nuovo Head Coach.

Ebbene sì. Cambiare tutto per non cambiare niente. In realtà di cambiamenti ce ne saranno parecchi di cambiamenti, non vi sono dubbi, però fa sorridere che la mossa “all in” di Buffalo per cercare di raggiungere – e magari vincere – quell’agognato Super Bowl sia silurare l’Head Coach Sean McDermott per poi promuovere un suo subalterno, per quanto sappiamo che quando si parla di mentalità offensive e difensive cambia il mondo.

Brady ha di fatto scalato le gerarchie all’interno della franchigia dello stato di New York dopo essere arriva nel 2022 come quarterback coach, passando poi ad interim offensive coordinator fino ad ottenere il compito a pieno titolo nel 2024 ed infine il ruolo di Head Coach poche ore fa.

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Il perché si sia arrivati alla decisione della promozione interna non è ancora di dominio pubblico, sicuramente in tal senso ha inciso il fortissimo rapporto che ha con il quarterback Josh Allen, la quale influenza nella scelta del nuovo capo allenatore era risaputa e confermata dall’owner dei Buffalo Bills. Può bastare questo senso di amicizia per accettare questo rischio? Chissà, solo il tempo potrà dircelo. Quello che sappiamo è che nel 2026 Joe Brady per il momento sarebbe il più giovane Head Coach di tutte le franchigie andando nella direzione che molte squadre stanno cercando di instradare con coach giovani, menti brillanti, capaci di durare nel tempo, e che nonostante le difficoltà dell’ultimo periodo il suo attacco è tra i migliori della NFL per produzione.

Personalmente la sensazione, ma anche da quello che leggo in giro tra i vari “rumori”, è che la scelta di Brady sia stata in realtà una sorta di ripiego per non scontentare Allen. La prima scelta dei Bills pareva essere Klint Kubiak, offensive coordinator dei Seattle Seahawks, ma per le regole NFL essendo la ricerca di Buffalo iniziata in ritardo rispetto alle altre avendo “dovuto aspettare” il secondo turno di playoff con sconfitta a Denver ed esonero di McDermott non sono mai stati in grado di avere una finestra per fissare il colloquio. Con Seattle al Super Bowl tale finestra si sarebbe spostata di altre due settimane, decisamente troppe per un primo colloquio che sarebbe potuto andare bene ma anche male, con il rischio nel frattempo di poter perdere anche Joe Brady che nel mentre stava effettuando colloquio per il ruolo di offensive coordinator – oltre che da Head Coach – con altre franchigie che sono più avanti e stanno chiudendo le caselle.

La carriera di Brady, vista anche l’età, è piuttosto breve chiaramente. Oltre agli ultimi quattro anni passati in quel di Buffalo, la sua carriera inizia nel 2013 come coach del lato difensivo a William & Mary con il ruolo di linebackers coach che coprirà per due anni. Nel biennio ‘15-16 è a Penn State come graduate assistant. Nel 2017 fa il salto in NFL nello staff di Sean Payton ai New Orleans Saints come offensive assistant rimanendoci due anni prima di tornare nel college football nel 2019 dove a LSU diviene passing game coordinator e wide receiver coach, ma soprattutto aiuta e costruisce un certo Joe Burrow nella sua ascesa in NFL. Sembrava potesse seguire la sua stessa direzione a Cincinnati per continuare la collaborazione tra i due, ma alla fine il suo ritorno in NFL avviene con i Carolina Panthers che lo assumono come offensive coordinator per il biennio ‘20-21 prima che approdi ai Bills.

Parlare di staff è abbastanza precoce e difficile, perché gioco forza la maggior parte delle sue “affiliazioni” le ha proprio in casa Buffalo Bills e dunque sarà interessante capire che incidenza avrà questa rivoluzione interna oppure se come citato all’inizio “cambiare tutto per non cambiare niente”. Anche perché all’interno dello staff attualmente in essere vi sono tanti membri con cui Brady ha collaborato pure nel suo biennio ai New Orleans Saints per complicare ulteriormente questo rimpasto. La sensazione è che l’offensive coordinator arriverà dall’interno con Brady che ha una forte amicizia e collaborazione con il quarterback coach Ronald Curry ed il passing quality control coach DJ Mangas. Dal lato difensivo al momento il nome più in auge è sicuramente quello del defensive passing game coordinator dei Denver Broncos Jim Leonhard, ex giocatore dei Buffalo Bills, la cui ascensa interna in quel del Colorado pare chiusa dall’ormai certa permanenza di Vance Joseph come defensive coordinator.

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Eugenio Casadei

Appassionato di calcio (Bologna) e trekking, segue il football assiduamente dal momento in cui vide giocare Peyton Manning con la maglia orange di Denver, divenire tifoso Broncos una naturale conseguenza. Scrive la rubrica settimanale "Indiscrezioni di mercato NFL" in offseason e la "Top Ten" in regular season con grande divertimento e passione.

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