I Miami Dolphins hanno scelto loro prossimo allenatore: sarà l’ex defensive coordinator dei Green Bay Packers Jeff Hafley.
Hafley è un nome era particolarmente in quota in questo carosello dove le menti difensive paiono quelle più interessanti. Nel nostro elenco dei profili più rilevanti Jeff Hafley veniva subito dopo quello di Vance Joseph e si dava pressoché per scontato il fatto che avrebbe assolutamente trovato una sideline per il 2026. Lo stesso head coach Matt LaFleur dei Green Bay Packers aveva già ammesso in conferenza stampa che non si aspettava di ritrovarlo nel suo staff nella prossima offseason. Così è stato.
È curioso il fatto che nonostante le tante difficoltà riscontrate negli ultimi anni, i Dolphins continuino ad avvisarsi da ormai vent’anni ad head coach alla loro primissima esperienza in sideline NFL. Infatti, dalla separazione avvenuta con Don Shula nel 1995 dopo ben 25 anni ed un breve stinti con Jimmy Johnson, da inizio 2000 Miami ha fatto una tremenda fatica anche solo presentarsi ai playoff.
È vero che in questo momento la squadra dei Dolphins non pare proprio essere una compagine d’elite e sicuramente servirà pazienza per costruire un team che possa aspirare a tornare ai piani alti. Andando a guardare subito al lato di campo inerente ad Hafley, cioè la difesa, non possiamo che riscontrare che sia un reparto che manca quasi completamente di qualità se non per un paio di elementi. Un reparto, dunque, completamente da formare quasi ex novo. Stesso discorso possiamo quasi riportarlo pari pari in attacco dove la prima bega sarà senza dubbio trovare il sostituto di Tua Tagovailoa con cui si andrà sicuramente all’addio in questa offseason e che peserà tantissimo nel salary cap per prossimi anni.
Inutile nascondersi dietro ad un velo: Jeff Hafley è la scelta forte di Jon-Eric Sullivan. L’owner Stephen Ross ha puntato fortissimo in maniera convinta, lo dicono le tempistiche, sul nuovo general manager che è stato parte integrante dell’universo Green Bay per quasi ventidue anni e questi è subito andato a pescare dove conosce tutto quasi alla perfezione. Ross ha evidenziato come di Hafley l’abbia colpito la capacità di leader e motivatore, la tenacia di tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, ma è indubbio che questa sia una scelta chiara e netta di Sullivan.
Nella digressione fatta anzitempo sull’inesperienza in sideline come head coach fatta qualche rigo prima ho in realtà detto una piccola bugia/imperfezione. A differenza dei tanti che si sono avvicendati sulla sideline di Miami, Jeff Hafley non è proprio totalmente inesperto in quel ruolo. Lo è in NFL, ma prima di approdare ai Green Bay Packers come defensive coordinator nel 2024 era stato per tre anni head coach dei Boston College Eagles con anche discreto successo. Il suo nome era entrato in auge come possibile head coach nella offseason del 2024, ma poi la realtà è stata diversa ed è dovuto rientrare nel mondo NFL come coordinatore.
La sua carriera è iniziata a WPI nel 2001 come running back coach, prima di quattro anni ad Albany prima come defensive assistant e poi come defensive back coach. Dal 2006 fa quattro anni nello stesso modo dei precenti però a Pittsburgh: anche qua prima defensive assistant e poi defensive back coach. Nel 2011 è a Rutgers come defensive back coach prima di fare il primo salto in NFL ai Tampa Bay Buccaners come defensive back coach per un paio di anni. Dal 2014 al 2015 è ai Cleveland Browns nello stesso ruolo per poi fare tre anni ai San Francisco 49ers con gli stessi compiti. Nel 2019 torna al college football come co-defensive coordinator, anno che gli “basterà” per spiccare il volo al ruolo di head coach a Boston College. Il resto già lo sappiamo.
Ora che la casella di Hafley è occupata, il focus si sposta sul discorso collaboratori con anche qua l’universo Green Bay si trova sotto una lente di ingrandimento, ma non solo. Come collaboratore offensive pare che il nome di Sean Mannion, ex terzo round dei St. Louis Rams ora quarterback coach dei Packers, siamo quello più quotato. Subito dopo pare esserci quello di Adam Stevanovich: lui è attualmente l’offensive coordinator dei Packers ma il fatto che lì il playcaller sia LaFleur potrebbe spingerlo a cambiare aria per diventare lui l’uomo che tira le redini in attacco. Altro nome, interno, è quello di Bobby Slowik ma non trova conferma la volontà di dare continuità a qualcosa che fino ad ora non ha funzionato. Come defensive coordinator invece si guarda ai profili che hanno servito con Hafley a Boston College. Il nome più in risalto è quello di Tem Lukabu, attuale linebackers coach dei Jacksonville Jaguars, che ha servito Hafley come defensive coordinator a Boston College dopo che i due avevano già condiviso esperienze a Rutgers, Buccaneers e 49ers. Altro nome, che era il co-defensive coordinator a Boston College, Sean Duggan che è al momento il linebackers coach ai Packers. Ryan Downard, altro Packers, potrebbe interessare essere uno stretto collaboratore di Hafley ma non pare ancora vicino al ruolo di defensive coordinator.




