Gli Washington Commanders si sono aggiudicati il match contro i Philadelphia Eagles espugnando il Lincoln Financial Field per 24 a 17, nell’ultima domenica della stagione regolare.
La partita non valeva assolutamente nulla per la squadra di Dan Quinn, già da tempo eliminata dalla corsa ai playoff, mentre per gli Eagles era l’ultima chance per aggiudicarsi il secondo seed in NFC, che avrebbe garantito loro il fattore campo, almeno fino ad un eventuale Championship. Non sarebbe però bastata una vittoria a Philly, ma era necessaria anche la contestuale sconfitta dei Bears contro i Lions. A fronte di questo scenario di incastri ed a fronte dell’esperienza assai proficua maturata lo scorso anno, Nick Sirianni, Head Coach degli Eagles, ha deciso di tenere a riposo la grande maggioranza dei suoi starter e di affrontare il match con back-up e seconde linee.
Potremmo parlare per ore ed ore di questa scelta, ma la realtà è che sapremo solo a fine corsa se sarà stata saggia o avventata. A bocce ferme difficile dar torto a Sirianni, sebbene col senno del poi il secondo seed, al netto del risultato maturato a Chicago, si è rivelato a portata, è anche vero che si è trattato di una partita discretamente violenta nella quale non sono mancati gli infortuni. Non oso immaginare la reazione della fan base se a rimanere sdraiato fosse stato un AJ Brown anziché un Calcaterra, con tutto il rispetto per l’ottimo TE di scorta.
La partita
Philly corre bene e Tank Bigsby continua a mostrare ottime cose sia in pass protection che sul suo core business, il che lascia presagire un suo crescente coinvolgimento nelle rotazioni di post season. Durante l’iniziale scambio di ostilità, gli Eagles riescono a contenere un ispirato Deebo Samuel e nel possesso successivo Tanner McKee scarica un tracciante da 26 yard tra le braccia di DeVonta Smith, concedendo a quest’ultimo di tagliare il traguardo delle mille yard stagionali e di andare rapidamente in sideline a far compagnia agli altri blasonati compagni di reparto senza più rientrare.
Il talentuoso QB2 McKee prosegue in ritmo, lanciando un laser pass su Calcaterra, che può così festeggiare il touchdown del 7-0.Washington indugia inizialmente con le corse di Jacory Croskey-Merrit, rookie running back esplosivo ma molto leggero, inefficace al punto che se ne rendono conto anche in sideline ed iniziano a muovere le catene con il ben più massiccio Chris Rodriguez, proprio lui trova il TD del sette pari.
Si susseguono due intercetti, il primo ad opera di Jalyx Hunt, terzo stagionale, che fa di lui il leader per intercetti nella difesa di Fangio. Straordinaria la crescita di questo giocatore, che al suo secondo anno da pass rusher è in anticipo di una stagione sulla tabella di marcia dei rendimenti attesi, solida alternativa a Jalen Phillips e forse anche qualcosa di più. L’altro intercetto avviene per mano di Jeremy Reaves, pallone che torna tra le mani ed i piedi di Washington che con Moody capitalizza dalle 56 yard, primo tempo che si chiude sul 10-7 per gli ospiti.
Secondo tempo di qualità calante, gli Eagles sembrano avere le sorti della gara in pugno, prima con un touchdown di Bigsby e poi con un calcio di Elliott, allungano sul 17 a 10 con un solo quarto da giocare. Nell’ultima frazione è però Washington, con uno scatto d’orgoglio, a ribaltare il risultato. Il TE Bates riceve il primo passing touchdown in maglia Commanders del trentanovenne Joshua Johnson. Quest’ultimo, galvanizzato, guida i suoi nell’ultimo drive e porta lui stesso la palla nuovamente in endzone per il definitivo 24 a 17 che vale la quinta vudoppia stagionale per la squadra della capitale.
Nulla da aggiungere su Washington, squadra sempre grintosa ed arcigna anche nella più sciagurata delle stagioni. Non resta che augurarsi sportivamente che questa franchigia possa riprendere il lavoro iniziato nel 2024 e lasciarsi presto questa maledetta stagione alle spalle. Intanto chiudendo con il record di 5-12 si è assicurata la settima scelta assoluta al prossimo Draft, buona base per puntellare la squadra con giocatori importanti.
Philadelphia, qualche rimpianto? No, è stata fatta una scelta nella piena consapevolezza degli scenari possibili ed ora solo testa ai playoff: domenica prossima giungeranno al Lincoln Financial Field i San Francisco 49ers per un Wild Card match di grande fascino. Gli Eagles vi approderanno verosimilmente in salute, sebbene Calcaterra (ginocchio) e Toth (concussion) siano in dubbio, tutti gli starter principali sono da giorni già mentalizzati sul torneo di Gennaio. I 49ers hanno attraversato una stagione tumultuosa, funestata da infortuni, ma che Shanahan è riuscito magistralmente a traghettare in porto, complice anche un calendario non tra i più difficili della lega. Al netto di quanto visto nell’ultima partita, con i Niners dominati su tutti i fronti dalla fortissima Seattle, l’accoppiamento sembra non essere dei peggiori per Philadelphia, facendo conto in primis sulla formidabile difesa orchestrata da Vic Fangio. Sarà ancora una volta l’attacco di Philly ad essere chiamato ad ingranare le marce alte, dopo una stagione tutt’altro che incoraggiante.
Non resta che aspettare pochi giorni e poi si farà sul serio.
A cura di Riccardo Spada per FlyEaglesFly Italia





Mi aspetto un cambio di marcia in attacco per gli eagles. Rientra lane Johnson ed hanno il talento per arrivare fino in fondo. In più hanno anche una certa esperienza in partite del genere. Condivido il riposo dei titolari in uno sport di contatto come il football. In NFC vedo loro o Rams al Sbowl. In AFC si parla molto dei Bills ed in effetti rispetto ai Broncos, texans etc hanno piu esperienza e possono arrivare fino in fondo , contando dei mancati Chiefs ed il suicidio stagionale dei Ravens
Ciao Gianluca e grazie per il commento all’articolo.
Sul cambio di marcia in attacco devo ammettere che sono un po’ meno fiducioso di te, lo abbiamo invocato ed atteso week dopo week, ma non è mai arrivato se non a sprazzi, come il primo tempo contro i Bills ad esempio, per poi sciogliersi come neve al sole nel secondo.
Sui titolari a riposo concordo, Sirianni è un decision maker e ha le spalle larghe per prendere scelte difficili come questa ed essere in grado di difenderle, lo ha già fatto ed è un atteggiamento da HC vero.
Lato NFC sono con te sul carro dei Rams, mentre lato AFC penso che i Bills pagheranno lo scotto di una difesa troppo leggera, lì vedo arrivare in fondo altre franchigie, sebbene la tavola sembri apparecchiata apposta per Josh Allen.
ciao!