Divisional 2025: Dominio assoluto (Seattle Seahawks vs San Francisco 49ers 41–6)

Dominio totale dei Seattle Seahawks. Il seed numero uno dei playoff NFC mette in chiaro i valori del proprio roster e batte senza problemi dei San Francisco 49ers nettamente inferiori. La partita di fatto non c’è stata: significativo che Seattle abbia segnato i punti giusti giusti per portarsi a casa la vittoria pochi secondi dopo i kick off. Ritorno di Shaheed e touchdown per aprire le danze. 7 punti che sarebbero bastati per trionfare. La gara per San Francisco è finita sul drive successivo. Quarto e uno fondamentale e Shanahan chiama una corsa con un pitch arzigogolato, rifiutando la sneak per Purdy che in stagione ha funzionato benissimo. Da quel momento in poi sono state le due linee dei Seahawks a dominare in lungo e in largo e a lasciare pochissimo spazio e speranza ai 49ers. Il 6 a 41 finale in favore della squadra di casa rappresenta ad oggi la chiara differenza che c’è tra le due squadre.

Seattle dominante

Partiamo con l’analisi dei Seahawks che si andranno a giocare l’accesso al Super Bowl il prossimo weekend. Un lavoro eccezionale svolto dall’head coach Macdonald e dal GM Schneider nel ricostruire pezzo dopo pezzo la squadra dopo l’addio di Pete Carroll. Scelte giuste e costruzione di un roster certosino hanno portato Seattle ad avere una difesa dominante che può vincere di fatto le partite da sola. Contro San Francisco c’è stato un dominio assoluto della linea difensiva con Purdy che correva alla ricerca di spazio in lungo e in largo e con il gioco di corse di Shanahan che non ha prodotto nulla. Benissimo anche le secondarie che hanno concesso il minimo indispensabile. Tra week 18 e questa sfida ai playoff, i 49ers non hanno segnato un touchdown, il che dice tutto sulla difesa di Seattle.

In attacco Klint Kubiak ha seguito un piano molto semplice, ma implacabile: correre il più possibile con Walker e Charbonnet. Piano perfettamente riuscito con Seattle che ha corso come voleva, specialmente esterni ai tackle offensivi. Non c’è stato neanche bisogno davvero di testare le condizioni fisiche di Darnold che ha fatto il minimo indispensabile (e non è una critica, tutt’altro). Il quarterback dei Seahawks non era al meglio per un infortunio ai muscoli obliqui, ma ha giocato senza forzare e senza sbagliare. Cosa chiedere di più. Ora testa al Championship con in palio il ritorno al Super Bowl che manca dai tempi di Wilson e Carroll.

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San Francisco sguardo al futuro

Si passa agli sconfitti: onore e merito a San Francisco per la stagione che ha messo in piedi. Chi scrive aveva pronosticato un anno di ricostruzione con i playoff come obiettivo massimo da raggiungere e anche con difficoltà. La squadra di Shanahan è arrivata al Divisional con una squadra disseminata di infortuni in tutti i ruoli. Difficile chiedere di più onestamente, viste le tante partenze in off season. Inutile parlare di rimpianti pensando ai giocatori infortunati: Seattle si è dimostrata superiore e una squadra più completa. Contro i Seahawks si sono visti tutti i limiti di un roster che deve essere ancora rinforzato in tanti reparti per potere competere davvero contro le squadre più forti della lega.

Come detto le due linee hanno fatto la differenza: in difesa senza Bosa i 49ers hanno perso tutto il potenziale in rush. Senza il rookie Williams tutto il potenziale contro le corse, specialmente quelle esterne che hanno distrutto San Francisco contro Seattle. In off season servirà rinforzare ulteriormente il reparto e costruire su quanto buono si è visto. Spunti dai rookie Stout (il miglior cornerback dei Niners da dopo il bye), Collins e West. La grande incognita resta il defensive coordinator Saleh: resterà o andrà in qualche altra franchigia come head coach? Una decisione importante per il futuro prossimo della squadra della California.

Partita da incubo per l’attacco di San Francisco: Purdy ha corso per 413 yard per cercare di evadere dalla pressione di Seattle. La linea offensiva dei 49ers non ha retto ed è stata dominata dall’inizio alla fine. Poco da fare per qualsiasi QB del pianeta Terra in una situazione del genere. Mi hanno ricordato le corse di Mahomes contro i Buccaneers nel Super Bowl LV. Non è bastato il cuore e la voglia di Purdy, ma San Francisco ha il giocatore su cui costruire. Shanahan è stato battuto nettamente da Macdonald, non riuscendo a trovare il bandolo della matassa per uscire dalla pressione asfissiante dei Seahawks. A questi Niners serve velocità, soprattutto nel reparto ricevitori, dove non c’è nessuno che riesca a separarsi con facilità dalla marcatura a uomo (Pearsall resta troppo discontinuo, soprattutto a livello fisico). Serviranno anche investimenti su una linea d’attacco che spesso è crollata contro difese forti. Insomma, c’è molto lavoro da fare e anche in attacco San Francisco rischia di perdere il coordinatore principale visto che Klay Kubiak potrebbe avere un’occasione da capo allenatore.

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Emiliano Guadagnoli

Sono un grande appassionato di football Nfl, seguo questo fantastico sport dal 2012. Sedotto e abbandonato da Kaepernick, tifo i San Francisco 49ers. Scrivo anche sui prospetti con la rubrica "La strada verso il Draft"

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