Divisional 2025: sette considerazioni per quattro partite

Vi raccontiamo le quattro partite dei Divisional da un punto di vista diverso, sette curiosità e statistiche per ogni singolo incontro, dal protagonista alla delusione.

Buffalo Bills @ Denver Broncos 30-33 OT

IL PROTAGONISTA

Un field goal da 23 yard di Will Lutz in overtime ha regalato il Championship ai Broncos e l’ennesima, cocente delusione ai Bills. Nonostante i tanti punti subiti, la difesa di Denver è salita in cattedra con ben 5 turnover forzati, quattro dei quali al fenomenale Josh Allen. L’ultimo di questi, l’intercetto di Ja’Quan McMillian, sul quale non sono mancate mille polemiche di chi sostiene che Brandin Cooks abbia in realtà completato la ricezione, ha di fatto deciso la partita. Senza dimenticare l’eccellente Bo Nix (26/46 per 279 yard con 3 TD pass e 1 INT), che ha lanciato Frank Crum, Lil’Jordan Humprey e Marvin Mims in end zone prima di fratturarsi la caviglia nel drive che ha apparecchiato il colpo della vittoria di Lutz.

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GLI SCONFITTI

Allen (25/39 per 283 yard con 3 TD pass e 2 INT) ha sì totalizzato quattro palle perse, due intercetti e due fumble, ma con i suoi touchdown pass, per Mecole Hardman, Keon Coleman e Dalton Kincaid, nonché con un drive da 41 yard in 50 secondi per portare Matt Prater in raggio da field goal e pareggiare la partita a quota 30 allo scadere, ha provato in ogni modo a vincere.

IL RECORD

Non è un record in positivo, sfortunatamente per Buffalo: i Bills sono la prima squadra di sempre a perdere tre partite di playoff in anni consecutivi di tre o meno punti. Per di più, la squadra di Sean McDermott ha vinto addirittura 73 partite di regular season dal 2020 a oggi, ma senza mai raggiungere il Super Bowl, come mai era accaduto prima nella storia NFL.

IL TABÙ (NON) SFATATO

E i record precedenti, ovviamente, non consentiranno ai Bills di stringere le mani sul primo Lombardi Trophy nella storia della franchigia, dopo le quattro finali perse consecutivamente tra il 1991 e il 1994, nonché uniche giocate. Esito clamoroso di questi ultimi sei anni, in cui Buffalo, alle suddette vittorie di regular season, ha sempre abbinato almeno una vittoria ai playoff: chi ci era riuscito in precedenza, i Cowboys tra 1991 e 1996, i Patriots tra 2011 e 2018 e i Chiefs tra 2018 e 2024, aveva sempre vinto almeno tre Super Bowl in quello stesso frangente.

INCREDIBILE!

È una stagione al cardiopalma quella dei Broncos, guidati da Nix per la sesta volta in un drive per la vittoria nel quarto periodo o in overtime. D’altronde, Denver è stata regina nei momenti chiave di questa annata e, tra regular season e Divisional, ha vinto ben dodici partite entro il possesso di distanza.

VERSO IL CHAMPIONSHIP

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Nix, però, non ci sarà al Championship e per i Broncos è una perdita devastante. Al suo posto giocherà Jarrett Stidham, che in 20 partite in carriera tra New England, Las Vegas e Denver ha collezionato 1.422 passing yard con il 59.4% al lancio, 8 touchdown pass e 8 intercetti. Riuscirà nell’impresa?

GOING HOME

I Bills, con i corretti aggiustamenti in offseason, sono pronti a tornare competitivi anche nella prossima stagione. Non è detto, però, che i tanti protagonisti assenti in questi playoff di AFC, Patrick Mahomes su tutti, si prendano un altro anno di riposo. Intanto, però, è arrivata l’inattesa cacciata di McDermott, che lascia vacante una tra le panchine più ambite dell’attuale NFL.

le pagelle nfl divisionalLe pagelle dei Divisional Playoff

San Francisco 49ers @ Seattle Seahawks 6-41

IL PROTAGONISTA

I Seahawks hanno triturato i 49ers con una sontuosa prestazione corale per volare al Championship. Impossibile individuare un solo protagonista: da Rasheed Shaheed, che ha subito stappato la partita riportando il kickoff iniziale per 95 yard fino alla end zone avversaria, alla saggia gestione di Sam Darnold (12/17 per 124 yard e 1 TD pass) unita alla devastante performance di Kenneth Walker (19 portate per 116 yard e 3 TD), a segno da 7, 15 e 6 yard, fino ovviamente alla meravigliosa difesa, che ha concesso appena 6 punti in totale a San Francisco.

GLI SCONFITTI

Se l’attacco si ferma a due field goal di Eddy Pineiro, da 40 e 56 yard, è naturale che il principale indiziato sia Brock Purdy (15/27 per 140 yard e 1 INT), che non ha prodotto alcun touchdown e sommato un fumble perso all’intercetto. Se, però, a partita in corso si infortuna anche Christian McCaffrey, che ha abbinato 35 rushing yard (in 11 portate) a 38 receiving (in 5 ricezioni), e l’attacco di Kyle Shanahan è stato così più agilmente imbrigliato dal reparto avversario, difficile dare tutte le colpe al quarterback.

I RECORD (CONDIVISI)

Il +35 finale ha regalato ai Seahawks la più ampia vittoria nei playoff nella storia della franchigia, a pari merito con il 43-8 con cui vinsero il Super Bowl XLVIII contro i Broncos. Il dominante Walker, invece, ha raggiunto Shaun Alexander tra gli unici giocatori di Seattle con tre touchdown in una partita di post-season.

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IL TABÙ (NON) SFATATO

I 49ers hanno mancato nuovamente l’appuntamento con il sesto Super Bowl vinto nella storia della franchigia, nonostante si siano qualificati per cinque volte ai playoff in nove stagioni con in panchina Kyle Shanahan, che in carriera ha già perso tre volte la finale più attesa. Probabilmente, però, in questa stagione era difficile pensare di far meglio di così, considerando le 64 partite in totale saltate dai sei giocatori più pagati a roster, da Nick Bosa e Fred Warner a George Kittle, uscito malconcio dal Wild Card Game contro i Packers.

INCREDIBILE!

A proposito di Shanahan e del suo attacco, Mike Macdonald e i suoi Seahawks sono stati capaci di annullarlo quasi completamente in tutte e tre le partite giocate in questa annata. San Francisco ha sommato 26 punti in totale, il numero più basso in tre partite della stessa stagione contro il medesimo avversario a pari merito con gli Steelers nei confronti dei Browns del 1994 e davanti ai Dolphins sui Colts (28) del 1971 e ai Packers sui Buccaneers (29) del 1997.

VERSO IL CHAMPIONSHIP

I Seahawks si dimostrano una volta di più letali quando si presentano ai playoff al primo posto di NFC. E, in tal senso, inseguono il quarto Super Bowl consecutivo, dopo quelli del 2005, 2013 e 2014, sperando di aggiungere un secondo titolo in bacheca. Con una squadra che, tra attacco, difesa e special team, non molla mai una yard.

GOING HOME

Oltre a un’analisi sui suddetti infortuni, che non sono una novità nei recenti 49ers, San Francisco può soltanto sperare di ritrovare il suo roster al completo, magari con qualche aggiunta mirata tra free agency e Draft, per riprovarci a partire da settembre con rinnovate energie.

its qb time 2025I migliori e peggiori QB dei Divisional Playoff

Houston Texans @ New England Patriots 16-28

IL PROTAGONISTA

La difesa dei Patriots ha inferto un colpo dopo l’altro e Drake Maye ha dato il colpo di grazia ai Texans. Il quarterback (16/27 per 179 yard con 3 TD pass e 1 INT), nonostante tre palle perse, tra l’intercetto e due fumble, ha colpito in collaborazione con DeMario Douglas, Stefon Diggs e Kayshon Boutte, straordinario nella ricezione a una mano in end zone. Al contempo, la secondaria guidata da Carlton Davis (4 tackle, 1 tackle for loss, 2 INT) ha fatto impazzire C.J. Stroud e ha riportato uno dei suoi quattro intercetti in touchdown, con Marcus Jones per 26 yard. Inoltre, ha collezionato 14 pass deflected, un record dai 17 degli Eagles contro i Vikings nel Divisional del 2004.

LA DELUSIONE

Non può non essere lo stesso Stroud (20/47 per 212 yard con 1 TD pass e 4 INT), diventato uno dei quattro giocatori negli ultimi 25 anni con ben quattro intercetti in appena un tempo di gioco dopo Brad Johnson e Brett Favre nel 2001 e Trevor Lawrence nel 2022, che però nel secondo tempo ribaltò e vinse la partita. Anche perché la difesa di Houston si è fatta valere eccome, con 5 sack, 9 tackle for loss e 3 turnover forzati, con un Will Anderson d’annata (3 tackle, 3 sack, 2 tackle for loss, 2 fumble forzati).

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I RECORD

Uno in negativo per Stroud, uno in positivo per i Patriots. New England vola al Championship con più vittorie in questi playoff (2) che touchdown subiti finora (1) e, tra Wild Card e Divisional, soltanto due squadre sono riuscite a concedere appena un touchdown in due partite, i Ravens del 2000 e i Colts del 2006, entrambi poi campioni al Super Bowl. Il quarterback, invece, è diventato il primo nella storia NFL con almeno cinque intercetti e cinque fumble in una singola post-season ed è lo stesso quantitativo di palle perse che Stroud ha raccolto in 14 partite di regular season.

IL TABÙ (NON) SFATATO

I Texans proseguono nella propria assurda maledizione al Divisional con la settima sconfitta in altrettante occasioni in cui l’hanno giocato. Per questo, restano l’unica squadra dell’attuale NFL a non aver mai preso parte a un singolo Championship.

INCREDIBILE!

I Patriots, al contrario, questo round di playoff lo dominano da molti anni ormai e, tra il 2011 e il 2025, hanno collezionato ben nove successi consecutivi al Divisional, la striscia più lunga nella storia NFL. I soli Chiefs (7) potranno eventualmente mettere in discussione il primato in futuro. A proposito di New England e Kansas City: almeno una tra le due è SEMPRE presente al Championship di AFC dal 2011 a oggi, con la prima fissa dal 2011 al 2018 prima e nel 2026 e la seconda sempre qualificata tra il 2019 e il 2025.

VERSO IL CHAMPIONSHIP

Dopo sette anni, i Patriots tornano al Championship, con l’obiettivo di andare a caccia del settimo Super Bowl in bacheca per staccare gli Steelers, da tempo fermi a quota sei. Dovrà decisamente migliorare, però, la protezione dell’offensive line a Maye, per evitare che venga sommerso dalla migliore pass rush della Lega, quella dei Broncos. Maye ha subito 5 sack in entrambe le partite giocate finora e a deludere è stato soprattutto Will Campbell, quarta scelta assoluta allo scorso Draft: il rookie ha concesso nove quarterback pressure e tre sack tra Chargers e Texans.

GOING HOME

I Texans avrebbero avuto l’occasione incredibile di raggiungere quota sette vittorie nei playoff nella storia di una franchigia nata nel 1999, al pari dei Cardinals, dal 1898 a oggi. La sconfitta contro i Patriots, però, lascia soprattutto tante riflessioni aperte sul futuro, in particolare riguardanti Stroud: merita la conferma come sembrava del tutto scontato fino a questi playoff o non è sensato affidargli il futuro della franchigia?

rookie watchTre rookie in evidenza nei Divisional Playoff

Los Angeles Rams @ Chicago Bears 20-17 OT

IL PROTAGONISTA

È servito l’overtime ai Rams per mettere fine alla splendida sequela di rimonte stagionali dei Bears. In assenza di perle di Matthew Stafford (20/42 per 258 yard), è stato Kyren Williams a indirizzare la sfida, con i rushing touchdown da 4 e 5 yard. Al resto ha pensato una strabiliante difesa, guidata da un superbo Kam Carl (13 tackle e 1 INT), che ha intercettato Caleb Williams al supplementare, e da un fenomenale Cobie Durant (2 tackle e 2 INT).

GLI SCONFITTI

Il Williams di Chicago (23/42 per 257 yard con 2 TD pass e 3 INT) ha scelto il momento peggiore per collezionare tre intercetti in una partita, come mai gli era accaduto in carriera. Ingiusto, però, parlare di delusione, perché il quarterback con i touchdown pass per DJ Moore e Cole Kmet ha tenuto i suoi in partita e, in particolare nel secondo caso, ha dato spettacolo!

IL RECORD

Il lancio per 14 yard di Williams per Kmet, infatti, ha lasciato il mondo NFL senza fiato e ha scritto un paio di record assoluti: mai, da quando si misurano queste statistiche, un quarterback aveva lanciato un touchdown pass in red zone addirittura per 51.2 yard e mai aveva dovuto portarsi 26.5 yard più indietro rispetto alla linea di scrimmage prima di lasciar partire il pallone.

LA PRIMA VOLTA

Harrison Mevis, dopo gli anni a Missouri al college, è risultato undrafted nel 2024. Chiamato dai Panthers prima e dai Jets poi, non hai mai esordito in NFL ed è passato anche tra le fila dei Birmingham Stallions. L’occasione è arrivata ai Rams, per concludere la regular season con un solido 12/13 e un impeccabile 39/39 negli extra point. Confermato per i playoff, non hai mai sbagliato nei primi dieci tentativi, quattro field goal e sei extra point. Contro i Bears, poi, per la prima volta ha calciato tra i pali per la vittoria, con il colpo da 42 yard che ha deciso il Divisional in overtime.

INCREDIBILE!

Per la prima volta in carriera, Sean McVay affronterà al Championship una squadra che aveva già fronteggiato in precedenza ai playoff. Incredibile, ma vero, perché l’head coach, nella partita contro i Bears, ha sfidato il 15esimo avversario diverso in 15 partite di post-season, dopo Falcons, Cowboys, Saints, Patriots, Seahawks (il primo “doppione” nella prossima finale di Conference), Packers, Cardinals, Buccaneers, 49ers, Bengals, Lions, Vikings, Eagles e Panthers.

VERSO IL CHAMPIONSHIP

Stafford rimane in corsa per il secondo Super Bowl in carriera ed è nettamente il quarterback più esperto della lista: le sue sette vittorie da titolare nei playoff fin qui sono molte di più rispetto a quelle di Maye (2), Darnold (1) e Stidham (0), anche se sommate tra loro. Il prossimo avversario, però, sono i Seahawks, la miglior scoring defense della NFL e il quarterback, al pari di Sean McVay con le sue scelte offensive, dovranno alzare l’asticella.

GOING HOME

Il futuro è roseo di fronte ai Bears, a Williams e al loro clamoroso head coach, Ben Johnson: se i meccanismi dovessero ulteriormente rafforzarsi e arrivasse qualche ultima pedina di qualità a roster, Chicago potrebbe essere presenza fissa al Divisional – e anche più avanti – delle prossime annate NFL.

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Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

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