Conference 2025: sette considerazioni per due partite

Vi raccontiamo le due finali di Conference da un punto di vista diverso: sette curiosità e statistiche, dal protagonista ai record delle partite.

New England Patriots @ Denver Broncos 10-7

IL PROTAGONISTA

I Patriots vincono la battaglia sotto la neve e superano i Broncos di misura, prenotando un posto per il Super Bowl numero 12 nella storia della franchigia. Si tratta di un record assoluto, ben distante dalle 8 apparizioni di Broncos, Cowboys, Niners e Steelers, che però condividono con New England il maggior numero di successi a quota 6. Merito di Drake Maye, abile nel non commettere turnover al lancio (10/21 per 86 yard) e ad aggiungere 65 fondamentali rushing yard, comprensive del touchdown da 6 yard che ha pareggiato la sfida e della corsa da 7 yard che ha scritto la sua parola “fine”. Enorme merito, però, anche alla clamorosa difesa, che ha tenuto Denver ad appena 7 punti segnati, guidata da un decisivo Christian Gonzalez (6 tackle, 1 sack, 1 INT).

Pubblicità

GLI SCONFITTI

Difficile parlare di delusione considerando le circostanze, di infortuni e climatiche, per i Broncos. Jarrett Stidham (17/31 per 133 yard con 1 TD pass e 1 INT) ha fatto del suo meglio per sostituire a dovere Bo Nix e, a esclusione dell’evitabile fumble perso, non gli si possono recriminare particolari errori. La difesa, invece, ha fatto più del possibile per annullare l’attacco avversario, tenendolo ad appena 10 punti segnati e mettendo a segno 5 sack e 8 tackle for loss. Al contempo, per quanto pesanti, i due errori del kicker Will Lutz, pareggiati da quelli dell’avversario Andy Borregales, sono arrivati l’uno da 54 yard e l’altro in condizioni del tutto avverse, da 45 yard.

IL RECORD

Stidham, in ogni caso, ha scritto la storia, diventando il primo quarterback di sempre a essere titolare in un Championship senza aver giocato neanche uno snap in precedenza nella medesima stagione. D’altronde, per il prodotto di Auburn è stata appena la quinta partita da titolare in carriera, coincisa con la quarta sconfitta, e non gli accadeva addirittura da 743 giorni, mentre non lanciava un touchdown pass da 749. I Patriots, dal canto loro, festeggiano un record incredibile: è la vittoria numero 40 nella loro storia ai playoff, il maggior numero di sempre davanti ai 49ers, fermi a 39.

IL TABÙ SFATATO

La maledizione è cancellata: i Patriots sono riusciti a vincere una partita di playoff a Denver per la prima volta nella storia della franchigia, dopo quattro sconfitte consecutive, compresi un Divisional e due Championship nei gloriosi anni di Tom Brady. Inoltre, New England è la prima squadra a raggiungere il Super Bowl dopo aver accolto un nuovo head coach a inizio stagione, Mike Vrabel, e aver vinto appena 4 partite, con ben 13 sconfitte, in quella precedente.

INCREDIBILE!

Fin qui, quelle di Maye e compagni non sono state certamente prestazioni esaltanti dal punto di vista puramente offensivo. New England è la squadra che nella storia ha segnato meno punti tra Wild Card, Divisional e Championship a raggiungere il Super Bowl, con soli 54, davanti ai Ravens del 2000 (61) e ai Giants del 2007 (68). È da aggiungere, però, che il quarterback in post-season ha affrontato la quinta, la prima e la seconda miglior difesa della regular season, tra Chargers, Texans e Broncos. E a Denver ha vinto la nona partita su nove di questa annata in trasferta, dopo i successi contro Dolphins, Bills, Saints, Titans, Buccaneers, Bengals, Ravens e Jets.

VERSO IL SUPER BOWL

Pubblicità

I Patriots volano a Santa Clara guidati da un head coach che, se ancora ce ne fosse bisogno, ha dimostrato nuovamente la propria grandezza: Vrabel vuole diventare il primo nella storia NFL a vincere un Super Bowl sia da giocatore che da capo allenatore nella stessa franchigia, dopo i tre conquistati in carriera da linebacker. La sfida contro un altro guru della difesa come Mike Macdonald si preannuncia entuasiasmante. Maye, invece, diventerà il secondo quarterback più giovane di sempre a giocare una finale dopo Dan Marino ai Dolphins, ma sogna di essere il più giovane a vincerla, riscrivendo il record di Ben Roethlisberger agli Steelers.

GOING HOME

Con i 5 sack totalizzati contro i Patriots, la meravigliosa difesa dei Broncos è diventata la quarta di sempre in questa statistica in una singola annata a quota 76. Soltanto i Bears del 1984 (82) e 1985 (80) e gli Eagles del 2022 (78) hanno fatto meglio di Denver, anche se non è bastato per tornare al Super Bowl dopo dieci anni. Con un Nix da ritrovare per l’inizio della prossima regular season e qualche innesto tra free agency e Draft, però, per la squadra di Sean Payton potrebbe essere solo l’inizio.

le pagelle nfl divisionalLe pagelle delle finali di Conference

Los Angeles Rams @ Seattle Seahawks 27-31

IL PROTAGONISTA

La redenzione è completata e Sam Darnold guiderà i Seahawks al Super Bowl, dopo una vittoria da capogiro contro i Rams al Championship. L’ex quarterback di Jets, 49ers e Vikings, cacciato dalle precedenti franchigie e, in particolare, da Minnesota nonostante il 14-3 della scorsa regular season, vola in finale al termine della prima annata a Seattle, quinto quarterback titolare dal 2000 a riuscirci all’esordio con una nuova franchigia. E ci arriva da protagonista assoluto, dopo una prestazione straordinaria (25/36 per 346 yard e 3 TD pass), costellata dai touchdown pass per il fenomenale Jaxson Smith-Njigba (10 ricezioni per 153 yard e 1 TD) per 14 yard, per Jake Bobo per 17 yard e per Cooper Kupp per 13 yard. Darnold è così il primo quarterback al Super Bowl tra quelli scelti al Draft 2018, nonostante fosse in compagnia, tra gli altri, di Josh Allen e Lamar Jackson.

GLI SCONFITTI

I Rams, di fatto, possono rammaricarsi per il doloroso fumble perso da Xavier Smith e per poco altro. Matthew Stafford (22/35 per 374 yard e 3 TD pass) è risultato nuovamente eccezionale, soprattutto sull’asse con un clamoroso Puka Nacua (9 ricezioni per 165 yard e 1 TD), che ha ricevuto uno dei tre touchdown pass, insieme a quelli per Kyren Williams e Davante Adams. Seattle è stata perfetta, soprattutto nel quarto periodo, in cui non ha concesso alcun punto segnato agli avversari, e Los Angeles si è dovuta arrendere.

UN RECORD CONDIVISO… E UNO SFIORATO

L’impresa di Mike Macdonald, arrivato due anni fa sulla panchina dei Seahawks, è titanica. Il capo allenatore ha guidato Seattle al record di franchigia per vittorie in regular season (14) ed è ora salito a quota 16 complessivamente con i playoff, eguagliando il record dell’avversario di giornata, Sean McVay, nel 2021 per un allenatore sotto i 40 anni di età. Inoltre, le difese gestite da Macdonald si sono confermate impossibili da perforare nel quarto periodo ai playoff: nessun attacco è mai riuscito a siglare un solo touchdown, nelle annate tra Ravens e Seahawks. Smith-Njigba è andato vicino a un primato, invece, con le sue 153 receiving yard, il secondo numero più alto in post-season nella storia della franchigia, alle spalle delle 160 di DK Metcalf nel Wild Card Game del 2019.

Pubblicità

UN TABÙ SFATATO… E UNO NO

I Seahawks hanno sfatato un tabù senz’altro molto particolare: tra le squadre a indossare una patch celebrativa per un anniversario importante, nel caso di Seattle i 50 anni dalla fondazione nel 1976, sono gli unici ad aver mai vinto un Championship, dopo le sconfitte di Rams, Commanders, Vikings, Jets, 49ers e Lions, rispettivamente nel 1985, 1986, 2000, 2009, 2021 e 2023. Al contrario, Davante Adams non è riuscito a interrompere la propria striscia negativa in carriera e ha perso la quinta finale di Conference giocata su cinque.

INCREDIBILE!

Festeggia il grande ex di giornata, Cooper Kupp, che ha ricevuto 4 lanci per 36 yard e aggiunto un fondamentale touchdown. Il receiver è diventato il quinto giocatore di sempre ad affrontare nei playoff la squadra con cui aveva vinto il premio di MVP al Super Bowl, nell’edizione LVI vinta con i Rams contro i Bengals. È appena il terzo della sua stagione, ma ha fatto comunque meglio di chi, come Jake Bobo, ha ricevuto in touchdown il quarto… lancio complessivo di tutta la sua annata! E non metteva piede in end zone dal 5 gennaio 2025, sempre in post-season e sempre contro i Rams.

VERSO IL SUPER BOWL

I Seahawks hanno guadagnato con merito il Super Bowl e ora sono definitivamente certi di affidarsi all’uomo giusto in cabina di regia. Darnold può contare su Smith-Njigba, quinto giocatore di sempre a guidare la Lega per yard ricevute (1.793) e a raggiungere poi l’atto finale. Sarà il quarto Super Bowl nella storia della franchigia, il primo dopo 11 anni di assenza, in quell’occasione perso all’ultimo lancio… contro gli stessi Patriots, che festeggiarono l’intercetto di Malcom Butler a Russell Wilson.

GOING HOME

I Rams restano delusi e amareggiati di fronte alla ghiotta occasione persa di conquistare il secondo Super Bowl nel giro di pochi anni. Stafford, a 38 anni da compiere il mese prossimo, medita il ritiro, ma, dopo una regular season da MVP, potrebbe concedersi ancora un paio di occasioni per mettere il secondo Lombardi Trophy in bacheca. Anche perché al suo fianco c’è un Nacua sempre più protagonista, ormai entrato definitivamente nel novero dei più forti wide receiver attualmente in NFL.

T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

Articoli collegati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Huddle Magazine si sostiene con gli annunci pubblicitari visualizzati sul sito. Disabilita Ad Block (o suo equivalente) per aiutarci :-)

Ovviamente non sei obbligato a farlo, chiudi pure questo messaggio e continua la lettura.