Conference 2025: Preview AFC Championship – Denver Broncos vs New England Patriots

Denver Broncos e New England Patriots si incontreranno domenica sera alle 21.00 ora italiana per il Championship della American Conference e la qualificazione al Super Bowl di Santa Clara.

Le due franchigie si sono incontrate più volte negli ultimi venticinque anni nella post season. I confronti disputati a Denver sono stati tre, e in tutte le occasioni i Broncos sono usciti vincitori. Nella stagione 2005/06, nel Divisional, finì 27-13 ma poi Denver fu sconfitta nel Championship da Pittsburgh che avrebbe poi vinto il titolo. Nella stagione 2013/14 le due squadre si incontrarono nel Championship e finì 26-16 per Denver che poi fu sconfitta nel Super Bowl dai Seahawks per 43-8. La storia si ripetè due anni più tardi, ancora al Championship e finì 20-18 per i Broncos che poi si laurearono campioni superando i Carolina Panthers nel Super Bowl. Una sola volta, nel 2011/12, le due franchigie si incontrarono a Boston nel Divisional e si imposero per 45-10 i Patriots che poi al Super Bowl furono sconfitti dai New York Giants. Il precedente più recente disputato a Denver risale alla regular season di due anni fa e vide i Patriots imporsi per 26-23.

DENVER BRONCOS

I Broncos hanno conquistato l’accesso al Championship superando i Bills in una partita decisa in overtime e caratterizzata da diversi turnover dei Bills forzati dalla loro temibile difesa. E’ stata così vendicata l’eliminazione subita l’anno scorso proprio a Buffalo. La franchigia del Colorado arriva alla finale di Conference al termine di una regular season trionfale in cui il team offensivo, guidato da un Bo Nix in grande crescita, é stato finalmente all’altezza della difesa che, anche quest’anno, si é confermata di altissimo livello. In termini di yard concesse per partita, la difesa di Denver é la seconda contro le corse con 91,05 yds e la  alle corse e la settima contro i passaggi con187,17 e rappresenta il peggiore degli incubi per i quarteback con 68 sack e 164 QB Hit. Gli uomini di punta della difesa di Denver sono il LB Nick Bonitto con 14 sack e 2 fumble forzati, il S Talanoa Hufanga con 106 tackle, 2 sack, 6 TfL e 12 PD, e i CB Riley Moss e Pat Surtain che oltre ad un intercetto hanno rispettivamente 19 e 12 PD al loro attivo.

Pubblicità

L’offense é molto migliorata rispetto al passato con ottime performances nel gioco a terra grazie al rookie R.J.Harvey, ma dovrà fare a meno del suo miglior ball carrier J.K. Dobbins da due mesi nella IR List. Il problema maggiore per l’attacco sarà l’indisponibilità del QB Bo Nix, infortunatosi al termine del Divisional. Il sostituto sarà Jarret Stidham, che negli ultimi due anni non é mai entrato in campo. Una prova di grande responsabilità per un giocatore che non ha avuto occasioni di giocare, ma resta comunque un professionista affidabile con una solida esperienza da backup QB e avrà il beneficio di giocare dietro l’offensive line migliore della lega, che ha concesso solo 23 sack alle difese avversarie.

NEW ENGLAND PATRIOTS

Dopo la brillantissima regular season chiusa con il titolo divisionale della AFC East, i Patriots si sono confermati complesso affidabile e vincente nelle due partite di post season. Nel wild-card game hanno superato i Los Angeles Chargers bloccandone l’attacco grazie a una eccellente prestazione del team difensivo: 5 sack e 2 fumble forzati e solo 207 yard complessivamente concesse a Justin Herbert e compagni. Nel successivo Divisional contro i temibili Texans, la difesa é stata ancora protagonista rivaleggiando con l’omologo reparto di Houston che é uno dei più forti della lega. La sfida tra le difese é stata vinta dai Patriots di misura, grazie ai 4 intercetti inflitti a C.J. Stroud e nonostante i quattro fumble che la difesa texana é riuscita a forzare all’attacco Patriots, ma la differenza ha finito per farla Drake Maye, che, nonostante la pressione esercitata dalla pass rush di Houston, 5 sack, é riuscito a mantenere la freddezza che gli ha permesso di completare il 59% dei passaggi e di servire 3 TD pass.

I Patriots si presentano al Championship a ranghi completi, con Maye in regia, la coppia di runners Rhamondre Stevenson e TreVeyon Henderson e l’intera squadra di ricevitori, Stephon Diggs e Keyshon Boutte in testa. La difesa sarà a sua volta al completo con il LB Robert Spillane leader con 97 tackles, 2 intercetti, 5 PD e in fumble forzato, i LB Harold Landry e K’Lavon Chasson con 9 e 8 sacks rispettivamente, e i DB Jaylinn Hawkins, Marcus Jones e un Carlton Davis in gran spolvero che nei due incontri di post season ha messo a referto due intercetti e 4 PD.

CHIAVI TATTICHE

Sui Broncos pesa moltissimo l’assenza di Bo Nix che oltre ad essere un QB dal braccio esplosivo, é anche uno dei migliori portatori di palla, e del RB J.K.Dobbins da tempo infortunato. Per il gioco aereo pesa molto l’incognita Stidham giocatore affidabile che probabilmente cercherà passaggi a breve-medio raggio per ridurre i rischi e si affiderà più del solito al gioco di corsa che peserà tutto sulle spalle di R.J. Harvey, un rookie che finora si é disimpegnato molto bene. Poi, naturalmente, una parte fondamentale dovrà svolgerla la difesa, e in particolare la terribile pass rush per cercare di intimidire Drake Maye. I Patriots, da parte loro, avranno il vantaggio di poter contare su entrambi i ball carriers e quindi avere un’arma offensiva in più per alleggerire la prevedibile pressione su Maye e dare maggiore imprevedibilità al loro gioco d’attacco. Infine, il confronto tra gli special teams vede le due squadre in sostanziale parità: entrambe molto forti nei ritorni di kick-off e di punt, tra le migliori della lega, nella media e con statistiche molto simili nei punts piazzati entro le 20 yard, 41,2% i Patriots, 40% i Broncos. In definitiva potremmo assistere a un altro confronto dall’esito molto incerto in cui le difese saranno protagoniste.

T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

Articoli collegati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Huddle Magazine si sostiene con gli annunci pubblicitari visualizzati sul sito. Disabilita Ad Block (o suo equivalente) per aiutarci :-)

Ovviamente non sei obbligato a farlo, chiudi pure questo messaggio e continua la lettura.