Nel terzo Wild Card game i Buffalo Bills espugnano l’EverBank Stadium di Jacksonville, Florida, battendo i Jacksonville Jaguars 27‑24 e centrando la prima vittoria in trasferta nei playoff dal 1992. Il successo arriva al termine di un quarto periodo caratterizzato da continui capovolgimenti di fronte (ben quattro) conclusi dal drive decisivo firmato dalla giocata del QB dei Bills Josh Allen da una yarda che segna il touchdown dell’ultimo sorpasso a 1:04 dalla fine. Nell’azione successiva il CB Tre’Davious White devia il passaggio del QB Trevor Lawrence consentendo al compagno Cole Bishop di prendere possesso dello sferoide prolato, chiudendo così le ostilità. Una partita intensa, molto equilibrata, vinta dalla resilienza di Buffalo abituata a queste sfide. I Jaguars non ne escono ridimensionati: hanno mostrato un buon running game e un front-four di alto livello. A deludere, semmai, è stato il QB Trevor Lawrence, spesso in balia degli eventi e incapace di prendere in mano la squadra nei momenti decisivi.
Il match si apre con i Bills subito in vantaggio grazie a un field goal dalle 50 yard, reso possibile dal primo intercetto lanciato da Lawrence. La difesa di Jacksonville, però, reagisce bene e limita i danni, mostrando quella solidità che manterrà per tutto l’incontro. Nel drive successivo i Jaguars rispondono affidandosi a un running game efficace: Tuten ed Etienne macinano yard su yard fino ad arrivare a ridosso della end zone. A completare l’opera ci pensa il WR Brian Thomas, che riceve un passaggio da 3 yard e firma il 7-3.
Poco dopo, lo special team di Jacksonville compie un’autentica prodezza strappando il pallone dalle mani di Ray Davis, ritornatore nominato al Pro Bowl 2025, regalando ai Jaguars un’ottima posizione di campo. Nonostante l’occasione d’oro, l’attacco non riesce a capitalizzare: al quarto down Lawrence prova a conquistare la linea del primo down con una corsa sul lato sinistro, che gli arbitri avevano inizialmente valutato come sufficiente per superare il down. L’HC McDermott però chiama il challenge, e dopo la review la chiamata viene ribaltata, trasformando l’azione in un turnover on downs. Dal possibile 14-3 per Jacksonville si passa così al 10-7 per Buffalo: l’attacco dei Bills percorre 92 yard e Allen firma il primo touchdown della giornata con una corsa da 2 yard. Il secondo quarto si chiude con un brivido: a un secondo dalla fine, dopo un’azione rocambolesca e una penalità da 5 yard, il kicker dei Jaguars — detentore del record per il field goal più lungo della storia NFL — sbaglia da 54 yard, lasciando il punteggio invariato sul 10-7 per Buffalo all’intervallo.
Il terzo quarto scorre via con un field goal per parte, portando le squadre all’ultimo periodo sul 13-10 per i Bills. Ed è proprio nel quarto quarto che la sfida si infiamma: arrivano quattro touchdown consecutivi. Jacksonville apre le marcature con un drive equilibrato tra corse e passaggi, concluso dal TD pass di Lawrence per Washington che vale il 17-13. Buffalo risponde subito con un drive da 9 giochi e 65 yard in poco meno di quattro minuti: Allen finta uno screen per Shakir, legge perfettamente la difesa e trova Kincaid libero in end zone per il nuovo vantaggio, 20-17. Passano pochi istanti e Lawrence replica con uno screen pass perfetto per Etienne, che riporta avanti i Jaguars sul 24-20. Ma Josh Allen non molla: dopo un primo down conquistato per pochi centimetri, punisce la secondaria di Jacksonville con una deep ball per Brandin Cooks, lasciato colpevolmente solo. Nonostante qualche incertezza iniziale nella gestione del cronometro, la difesa dei Jaguars non riesce a fermare le “tush push” di Allen, che segna il touchdown del definitivo sorpasso: 27-24 Bills. Jacksonville avrebbe ancora un minuto per provare a raggiungere la distanza utile per un field goal, ma il drive si chiude immediatamente: Lawrence lancia il suo secondo intercetto della partita, consegnando la vittoria a Buffalo.
Le statistiche descrivono la differenza di rendimento dei due QB: Allen completa 28 passaggi su 35 (80%) per 273 yard, un touchdown su lancio e due su corsa, senza intercetti con un passer rating di 108,7, mentre Lawrence chiude con 207 yard completando il 60% dei passaggi (18 su 30), tre touchdown e ben due intercetti.
Khalil Shakir è il bersaglio preferito di Allen (12 ricezioni per 82 yard), mentreil running back James Cook fatica a imporsi solo 46 yard su 15 portate, limitato bene dalla difesa dai padroni di casa. Sul fronte opposto, c’è solo (dietro di lui il nulla) Parker Washington con 107 yard ricevute, seguito dal RB Etienne con 5 ricezioni da 50 yard. Lo stesso, insieme ad Etienne, corre 118 yard (154 in totale il running game dei Jaguars). L’unico errore tattico di Jacksonville è stato quello di non insistere sulle corse specie nella parte centrale della gara. Difese superlative, specie quella di Jacksonville. I padroni di casa, infatti, hanno portato tanta pressione sul QB avversario; così così la secondaria che poteva supportare di più il lavoro del front-four. Discorso diverso per i Bills. Ottima la secondaria nonostante la poca pressione della linea difensiva. Decisiva anche la gestione dei momenti chiave: i Bills convertono l’unico quarto down della partita, proprio nel drive che decide la gara. È mancato davvero poco a Jacksonville per portare a casa la vittoria; al di là di Lawrence e della sua prova incolore, a questa squadra manca un’alternativa a Washington e qualcosina in secondaria. Travis Hunter sarebbe proprio servito oggi.
Che altro dire dei Bills: vittoria che fa morale contro un avversario tosto e maturata con pazienza, evitando gli errori. Cosa sarebbe questa squadra con un parco WR di livello, non è dato immaginare. Sarà Denver il prossimo avversario che i Bills incontreranno sul loro percorso in quella che si preannuncia essere un’altra difficilissima trasferta per gli uomini di McDermott in un campo ed un’altitudine sconfortevole. Riusciranno i Bills a compiere l’ennesima impresa?




