Tampa torna a vincere, ma quanta fatica! (Arizona Cardinals vs Tampa Bay Buccaneers 17-20)

Nella tredicesima settimana della NFL i Buccaneers ospitavano i Cardinals; entrambi i team arrivavano alla sfida con una striscia aperta di 3 sconfitte e una inversione di tendenza era necessaria, soprattutto per Tampa che ha ancora concrete possibilità di vincere la division e di conseguenza conquistare la post season mentre Arizona non ha chance nella competitiva NFC West Division, chiusa da Rams, Seahawks e 49ers. Arizona (3-8) non poteva schierare i RB Benson e Demercado e i DB Melton, Jones e Taylor-Demerson mentre la squadra della Florida doveva rinunciare ai DB Morrison e Merriweather e agli OL Klein e Haggard.

Il primo drive era dei padroni di casa ma un paio di penalità della linea d’attacco e un fumble di Mayfield recuperato da White costringeva l’attacco guidato da coach Grizzard a ricorrere al primo punt di giornata. L’attacco ospite guidato da Brissett si muoveva abbastanza bene con le ricezioni del rientrante Harrison e del TE McBride ma arrivato in red zone il lancio del QB ospite su Wilson veniva deviato da Dean e intercettato da Winfield. Tampa ripartiva in attacco ma un’ottima ricezione di Egbuka per un primo down veniva vanificata da una penalità e il successivo sack subito da Mayfield portava di nuovo in campo il punter Dixon a secondo quarto appena iniziato. Non andava meglio a Brissett & Co. e la palla ritornava ai Buccaneers. Si rivedeva in attacco Irving e Godwin era protagonista di un’azione che portava i suoi dentro le 10 yard avversarie ma poco dopo lo stesso ricevitore droppava una facile ricezione ed era McLaughlin a sbloccare il risultato : 0-3. L’attacco dei Cardinals continuava a fare estrema fatica e Tampa riprendeva il possesso contrassegnato da un paio di corse personali di Mayfield e ben 2 TD (1 di White e 1 di Irving) annullati per falli dei propri compagni di squadra. Ma Mayfield riusciva alla fine a trovare il tackle Wirfs (dichiarato elegibile) per il TD dell’allungo: 0-10. Prima dell’intervallo Arizona orchestrava un drive con le ricezioni di Carter, Harrison, Wilson e Higgins che mettevano in grado Ryland di segnare un FG dalle 52 yard allo scadere: 3-10.

Il secondo tempo ripartiva con gli ospiti in attacco che commettevano subito un fumble ridando così il possesso a Tampa che poco dopo doveva utilizzare un nuovo punt per allontanare gli avversari. Arizona, per “merito” di una difesa troppo permissiva sul gioco aereo, guadagnava velocemente yard e una buona posizione di campo ma un nuovo calcio di Ryland questa volta finiva largo e il punteggio restava invariato. I lanci di Mayfield per Egbuka, Godwin e Otton muovevano in modo efficace il pallone e un guizzo di Irving terminato in end zone permetteva ai suoi un nuovo allungo: 3-17. Partita chiusa? Niente affatto: Arizona grazie ai “soliti” Harrison e McBride si affacciavano nel red zone avversaria da dove Brissett trovava Knight con una ricezione per il TD del 10-17, con il terzo quarto che arrivava al suo termine. L’attacco di casa sembrava imballato e gli ospiti rientravano velocemente in possesso dell’ovale, giocando poco dopo un quarto down e 1 ma senza successo, facendo rientrare i Buccaneers in posizione di campo favorevole. Con l’attacco ancora in difficoltà a guadagnare yard era ancora McLaughlin a diventare protagonista con un calcio dalle 57 yard (!!) incrementando il vantaggio: 10-20. Brissett accelerava il ritmo nel tentativo di recuperare il passivo grazie alle ricezioni di Carter, Wilson e McBride ed era proprio il TE che riceveva in TD il lancio del proprio QB: 17-20 e match riaperto. Con meno di 5 minuti sul cronometro Tampa aveva il compito di tenere il pallone e utilizzare il drive per azzerare l’orologio ma una buona difesa dei Cardinals costringeva di nuovo Dixon al calcio d’allontanamento. L’attacco ospite aveva un’ultima chance per pareggiare o addirittura vincere la partita con meno di 2 minuti disponibili, ma un quarto down non trasformato chiudeva il match e a Mayfield bastava inginocchiarsi 3 volte per portare l’orologio a zero e tornare alla vittoria.

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Arizona (3-9) pur con molti infortunati e con poco ancora da chiedere alla stagione hanno cercato fino al termine di rendere la vita difficile alla squadra della Florida. Brissett (29/40 per 301 yard, 2 TD e 1 intercetto con 2 sack subiti) non h avuto un avvio facile ma ha avuto il merito di migliorare durante il match guidando i suoi in una possibile rimonta. Il gioco di corsa ha visto protagonista Knight (62 yard oltre alle 36 su ricezione con 1 TD) che non ha avuto grande aiuto da Carter più efficace sui lanci (47 yard) che sulle corse (17). Il TE McBride (82 yard e 1 TD) è stato il migliore nel gioco aereo ben affiancato da Harrison (69 yard) al rientro dopo un infortunio. Complessivamente l’attacco ha guadagnato più yard (386) e primi down (22) degli avversari ma i 2 turnover sono stati sanguinosi. Anche l’errore di Ryland su calcio si è rivelato fondamentale visto il punteggio finale. La difesa, soprattutto nel secondo tempo, ha contenuto un attacco a volte in grave difficoltà anche se non ha causato nessun turnover. Il miglior placcatore è stato Davis-Gaither (10) con Sweat autore di 2 sack e 1 TFL.

Tampa (7-5) nonostante un buon vantaggio accumulato nella prima parte del match ha rimesso in gioco gli avversari con un attacco a volte sterile e una difesa troppo “permissiva”. Mayfield (18/28, 194 yard, 1 TD e e 0 intercetti con 2 sack subiti) è stato in dubbio per il problema alla spalla occorso nella partita contro i Rams ma ancora una volta ha dato dimostrazione di carattere, anche con iniziative personali (6 corse per 27 yard). Il rientro di Irving (61 yard su corsa con 1 TD e 20 su ricezione) si è fatto notare e potrebbe essere un elemento fondamentale per la fase finale della stagione. Nel gioco aereo i migliori sono stati Egbuka (42 yard) e Godwin (78) anche se il veterano ha fallito una facile ricezione su un possibile TD (al suo posto un FG). Mc Laughlin è stato il solito cecchino con 2 FG il secondo dei quali da 57 yard che nell’economia della partita è risultato decisivo. In difesa il migliore nei placcaggi è stato Dennis (10 e 1 QB Hit) con il supporto di Winfield (7 tackle e 1 intercetto); nel complesso il reparto ha subito troppo specialmente contro il gioco aereo con quasi 300 yard al passivo; uniche note liete l’intercetto e il fumble recuperato.

I Cardinals nella prossima giornata ospiteranno i Los Angeles Rams che hanno subito un inaspettato stop ad opera dei Carolina Panthers. La squadra dell’Arizona deve fare ancora i conti con i numerosi assenti per infortunio anche se il rientro di Harrison può dare nuova linfa al gioco aereo. La difesa ha dimostrato nella seconda fase del match di poter contenere adeguatamente l’attacco avversario. Purtroppo con il record attuale (3-9) e giocando nella NFC West Division non ci sono possibilità di contendere un posto nei playoff. I Buccaneers hanno interrotto la striscia di 3 sconfitte ma continuano a dimostrare molti problemi sia in attacco che in difesa. Il rientro di Irving sicuramente potrà fare bene, ma la linea d’attacco ha ampi margini di miglioramento come il reparto difensivo che continua a lasciare troppe yard ed occasioni agli avversari. Domenica prossima a Tampa arriveranno i Saints ormai senza obiettivi stagionali ma con la voglia di fare uno “sgambetto” alla storica rivale e per la squadra di Bowles potrebbe essere una buona occasione per aumentare il vantaggio sui Panthers in vista dei 2 scontri diretti a fine stagione.

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Roberto Abelli

Tifoso Bucs dal 1984 Ex giocatore ed ora coach Appassionato di football NFL e NCAA

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