I Los Angeles Rams conquistano la prima qualificazione matematica ai playoff della NFC con una rimonta spettacolare contro i Detroit Lions, imponendosi 41-34 al SoFi Stadium di Inglewood. Matthew Stafford, ex quarterback dei Lions, punisce la sua vecchia squadra con 368 yard passate e due touchdown per Colby Parkinson, trascinando i Rams (11-3) all’ottava vittoria nelle ultime nove partite. Detroit (8-6) vede invece complicarsi il cammino verso i playoff, continuando ad alternare vittorie e sconfitte dalla Week 5.
I Rams partono forte con Kyren Williams che segna due touchdown su corse consecutive, ma i Lions ribaltano il primo tempo dominando con 8.5 yard per azione. Amon-Ra St. Brown, nativo della California, punisce la squadra di casa con un touchdown da 17 yard nel primo quarto (facilitato dal ritorno da intercetto di 58 yard di Aidan Hutchinson) e replica con un’altra ricezione da 8 yard nel secondo quarto. Jameson Williams dilaga per 31 yard a 30 secondi dall’intervallo, portando Detroit sul 24-14.
Il momento chiave arriva proprio prima dell’intervallo: sotto di 10 punti, Stafford raduna i compagni dicendo “andiamo a rubare tre punti” e guida un drive lampo concluso con un field goal di Harrison Mevis allo scadere. Il momentum cambia radicalmente: i Rams mettono a segno 20 punti consecutivi tra terzo e quarto periodo. Mevis aggiunge un altro field goal, poi Parkinson trova la end zone con una ricezione da 26 yard in copertura stretta nel terzo quarto. Il drive successivo i Rams percorrono 50 yard in sole due giocate: una ricezione da 39 yard di Puka Nacua prepara il touchdown su corsa di Blake Corum. Il passaggio da 11 yard per Parkinson nel quarto periodo, accolto dai cori “M-V-P!” per Stafford, suggella la rimonta sul 41-27. Il touchdown finale di David Montgomery a 2:42 dalla fine rende solo meno amaro il passivo per i Lions.
La vittoria dei Rams si è costruita su un’inversione totale di tendenza tra primo e secondo tempo. Detroit ha dominato i primi 30 minuti con un attacco esplosivo che ha prodotto 8.5 yard per giocata, ma nella ripresa è crollato a sole 125 yard complessive. La chiave è stata la capacità di Los Angeles di pressare Jared Goff: il nose tackle Kobie Turner ha piazzato un sack fondamentale sul quarterback avversario, confermandosi tra i migliori defensive tackle della lega con 25 pressioni stagionali, il quarto miglior dato del ruolo.
L’attacco dei Rams ha fatto leva sulla connessione Stafford-Nacua: il ricevitore ha chiuso con 9 ricezioni per 181 yard, devastando la secondaria di Detroit. La vera rivelazione è stato però Colby Parkinson, con due touchdown che portano il suo bottino a sei nelle ultime sei partite, superando il totale delle sue prime cinque stagioni e mezzo in NFL. Sul fronte corse, Kyren Williams e Blake Corum hanno garantito equilibrio all’attacco, mentre la difesa ha trovato la chiave nel terzo quarto per neutralizzare St. Brown (163 yard e 2 TD) e Jameson Williams (134 yard e 1 TD).
Per i Lions le prestazioni eccellenti di Goff (338 yard, 3 TD) e dei ricevitori non sono bastate. Il coach Dan Campbell ha ammesso: “Il terzo quarto è stato disastroso per noi. Ci hanno preso in contropiede e non siamo riusciti a recuperare. Nacua ha avuto una giornata enorme, non siamo riusciti a rallentarlo. Stafford ha giocato a un livello altissimo”.
I Rams sono la prima squadra ad assicurarsi i playoff in NFC, centrando la terza qualificazione consecutiva e la settima nelle nove stagioni dell’era Sean McVay. Con un record di 11-3, Los Angeles guida la NFC West a pari merito con Seattle (11-3) e punta al miglior record di sempre sotto McVay (13-3 nel 2018). Il calendario prevede uno scontro diretto cruciale giovedì prossimo a Seattle per la leadership della division e potenzialmente per il primo seed NFC.
Detroit si trova invece in una situazione delicata: con un record di 8-6, i Lions hanno il 55% di possibilità di raggiungere i playoff secondo Next Gen Stats. Una vittoria nella Week 16 contro Pittsburgh porterebbe le chance al 75%, mentre un’altra sconfitta le ridurrebbe al 45%. La strada per il titolo della NFC North appare ormai quasi impossibile, con la wild card come unica via realistica per la terza qualificazione playoff consecutiva. Il calendario non aiuta: dopo i Steelers, i Lions affronteranno i Vikings in trasferta e chiuderanno a Chicago.




