Il Sunday Night Football del weekend va ai San Francisco 49ers che superano i Chicago Bears solo in un finale agitato grazie alla super difesa di Robert Saleh.
Quello di domenica scorsa tra Niners e Bears è un vero e proprio anticipo di playoff NFC. La partita regala spettacolo, emozioni, colpi di stile; è una grande sfida che a modo suo richiama le rivalità tra il genio di Bill Walsh e la solidità di Mike Ditka negli anni Ottanta. Si perchè prima del campo viene l’estro dei rispettivi capi allenatori in sideline che si studiano, si rispondono, si sfidano senza esclusione di colpi e lo fanno con immensa consapevolezza e passione.
Ben Johnson e Kyle Shanahan entrano nel manto del Levi’s Stadium con la stessa grinta di Hulk Hogan e Randy Savage al WrestleMania V.
Il senso di questa partita straordinaria e divertente parte tutto da loro due, capaci di trasmettere ai rispettivi assi quella voglia di prevalere e infatti la sfida punto a punto genera entusiasmo e coinvolgimento ai massimi livelli NFL; Caleb Williams e Brock Purdy accendono un duello alla Mahomes vs Allen e lo sport gode!
I Niners riescono a gestire meglio il possesso palla e l’orologio, le sorti dell’incontro sono principalmente nelle mani dei padroni di casa che hanno un elemento in più: Christian McCaffrey. Non proprio uno a caso McC… Lui da solo mette 140 delle 200 yard su corsa totalizzate da San Francisco, quando l’intero pacchetto di Chicago arriva a impilarne solo 110. La lettura di questa statistica aiuta a snocciolare l’andamento della gara e a far comprendere meglio quale delle due formazioni ha davvero dominato il campo.
Ma poi emerge il talento di Caleb e la sua imprevedibilità. Lento in avvio ma un trattore non appena il sangue diventa più caldo. Di fatto è la sua mano che tiene vivi i Bears e li livella al pari di una grande formazione come quella dei 49ers; grande e ben più navigata. Senza dubbio meglio preparata e con maggiore esperienza quando si tratta di vincere o di gestire gli incontri. Eppure questi Bears sono spregiudicati e giocano a testa alta come una vera squadra che non intende arrendersi nè agli avversari, nè tantomeno alla sudditanza psicologica che veste le spalle agli underdog.
Chicago resta una sorpresa, forse la più interessante di questa stagione regolare. Quello che invece non sorprende più è il come la formazione dei Bears sia in grado di combattere e resistere fino all’ultimo secondo di ogni singola partita!
I finali dei Bears sono sempre entusiasmanti e questa stagione passerà alla storia per il numero di infarti raggiunti dai tifosi che ormai, ancor prima di entrare allo stadio, sanno già che non importa che ci sia il sole o la neve: la partita si concluderà in ogni caso solo all’ultimo secondo.
E perchè nello stato di apertura la menzione principale va a Saleh? Perchè Saleh è il football e lo dimostra prima stemperando l’assalto finale di Williams e poi, nella più difficile delle situazioni, sbattendogli la porta della end-zone dritta sul muso. Ripetutamente. Quindi anche in questa NFL contemporanea possiamo parlare del fatto che gli attacchi vendono i biglietti e le difese vincono le partite? No. Non come nel passato. Ma i Niners hanno mostrato come questo vecchio detto possa risultare sempre buono e veritiero.
I 49ers vincono con merito, i Bears perdono senza demeriti.
Per quanto questa sconfitta giunta solo all’ultimo drive possa bruciare, ai Bears serviva. Era necessaria per il processo di crescita e per comprendere che ancora non si è fatto nulla per sentire la pancia piena. Questa squadra apparentemente è in grado di fare tesoro degli eventi e di utilizzarli per migliorare.
Ora, per i campioni della NFC North, il vero obiettivo sarà quello di preparare al meglio il primo viaggio di Caleb Williams ai playoff e, magari, incontrarsi di nuovo con i 49ers per una rivincita che promette spettacolo!





