I Texans, vincendo a Los Angeles, si assicurano l’accesso ai play-off. La franchigia di Houston costruisce la vittoria grazie ad un grande primo quarto del suo attacco, che sorprende la difesa dei californiani. Poi l’offense texana si ferma, imbrigliata dalla difesa avversaria, e ci pensa come sempre la difesa a fermare la riscossa dei Chargers e a condurre in porto la vittoria.
L’offense di Houston ha sfruttato inizialmente il gioco aereo cogliendo di sorpresa la difesa gialloblu nei primi due possessi che hanno prodotto il gap di 14 punti. Nel primo drive é stato decisivo il passaggio con cui C.J.Stroud ha trovato Jayden Higgins libero in campo aperto per ricevere e correre nella endzone per un touchdown da 75 yard. Nel secondo possesso, dopo due passaggi e una corsa breve di Woody Marks, arrivato sulle 43 di Los Angeles, Stroud ha lanciato un altro TD pass per Jaylin Noel per il 14-0. In entrambe le occasioni la difesa dei Chargers é stata colpevolmente distratta e la partita si é indirizzata a favore dei Texans.
Passata la bambola iniziale, i Chargers hanno finalmente preso le misure dell’attacco avversario, ma il loro attacco ha stentato ad impensierire la forte difesa rossoblu che ha concesso poco o nulla ai tentativi di Justin Herbert e compagni. Si arriva così, a suon di punt alternati dall’una e dall’altra parte, alla metà del secondo quarto, quando un passaggio di Stroud inteso per Higgins, viene intercettato dalla safety Dervin James e riportato fino alle 37 dei Texans. Nonostante la buona posizione di partenza Herbert non riesce ad andare oltre la linea delle 9 avversarie e deve ripiegare su un field goal che Cameron Dicker realizza da 27 yard. La vena offensiva di Houston nel frattempo si é affievolita e la squadra ospite continua a ricorrere ai calci di allontanamento ma ci pensa la difesa a tenere a bada l’attacco avversario quando Herbert dalla linea delle 14 yard vede un passaggio inteso per il suo TE Oronde Gadsden intercettato sulla linea della yard da Azeez Al Shahir. Siamo alla fine del secondo quarto e Stroud si fa a sua volta intercettare da Eliah Molden che riporta l’intercetto fino alle 32 di Houston, ma anche questa volta i Chargers, pur entrando nella red zone avversaria, non riescono a chiudere in touchdown e devono tentare un FG che Dicker calcia largo a destra dei pali.
Il terzo quarto riprende la falsariga del secondo, con le difese in cattedra, o meglio con gli attacchi imballati. Dopo un paio di punts, i Texans riescono ad arrivare a distanza da field goal e Ka’imi Fairbairn mette a segno i tre punti da 41 yard per il 17-3. Sotto di quattordici punti Herbert riesce finalmente a condurre un buon drive in cui, dopo aver guadagnato una sessantina di yard a suon di passaggi e un paio di uscite in scrambling, serve il TD pass da una yard a Gadsden per il 17-10 che potrebbe riaprire la partita. Intanto si entra nell’ultimo quarto con la difese che continuano a farla da padrone. L’offense di Houston, che é ormai passata in modalità ball control, riesce, con le corse di Marks e di Jahwar Jordan, ad arrivare in area field goal e Fairbairn mette a segno il FG del 20-10 da 44 yard. I Chargers non si arrendono e Herbert, imbastisce un altro buon drive offensivo impreziosito da due bei passaggi, il primo per Ladd McConkey per 31 yard, il secondo per Gadsden per 25 yard e, arrivato a 5 yard dalla goal line, serve il TD pass di 5 yard a Omarion Hampton per il 20-16. Il calcio addizionale viene fallito da un Dicker in cattiva giornata e il gap rimane di quattro punti permettendo a Houston di gestire con più tranquillità le ultime battute di gioco.
Houston porta a casa la vittoria nonostante il suo attacco per tre quarti dell’incontro abbia prodotto molto poco: da notare che i Texans non sono mai entrati nella red zone avversaria, dal momento che i due touchdowns sono arrivati da passaggi lunghissimi. In compenso la difesa ha messo in grande difficoltà il solitamente ottimo attacco dei Chargers infliggendo 5 sacks ad Herbert e concedendogli solo 275 yard e un solo TD su cinque viaggi all’interno della propria red zone. L’altro fattore che ha contribuito alla vittoria di Houston é stato la maggior versatilità dell’attacco che al momento opportuno ha virato sul gioco di corsa che ha portato Marks e Jordan a guadagnare 107 delle 118 yard conquistate correndo. L’offense di Los Angeles ha invece insistito sul gioco aereo dove ha dovuto fare i conti con la pass rush e con il secondario di difesa di Houston.
Le due franchigie sono comunque ai play-off, ma con la consapevolezza che a entrambe manca ancora qualcosa per raggiungere i traguardi più alti.




