Let James… Cook (Pittsburgh Steelers vs Buffalo Bills 7-26)

Nel lotto delle partite di seconda serata la sfida al Acrisure Stadium di Pittsburgh tra Steelers e Bills sembrava prospettarsi come la sfida più combattuta, dopo un primo tempo a rispecchiare le suddette aspettative la seconda metà di gioco non ha lasciato spazio ai padroni di casa, con gli ospiti che hanno preso il largo repentinamente nella fredda serata della west-pennsylvania.

Entrambe le squadre si presentavano alla partita con numerosi acciacchi o assenze importanti. Sia Steelers che Bills orfani del proprio left-tackle titolare, da una parte il giovane Broderick Jones e dall’altra il veterano Dion Dawkins. Alla ricerca di un posto nel tabellone ai play-off in AFC la sfida di domenica sera rappresentava un piccolo crocevia stagionale. Buffalo uscendo sconfitta avrebbe definitivamente perso terreno dalla testa della division, a scapito dei sorprendenti Patriots, Pittsburgh in caso di sconfitta avrebbe ceduto il primo posto della North ai rivali Ravens con ancora entrambi gli scontri diretti da giocare.

Con ben chiara la posta in palio il primo quarto di gioco e in generale il primo tempo si apre con uno studio tra le due squadre come due pugili cauti e calcolatori nelle prime riprese. I Bills riescono a trovare buoni guadagni su corsa sia con James Cook che con Ray Davis, ma, nonostante ciò, è la punta di diamante del loro attacco, che risponde al nome di Josh Allen, che li tradisce con un intercetto recapitato nella mani di un attentissimo Echols. Iniezione di fiducia per i padroni di casa i quali però continuano con un periodo di stallo del gioco offensivo. Dopo qualche buon segnale e un gioco di corse che sembrava ritrovato nelle ultime uscite, le recenti partite hanno mostrato ingranaggi che sono tornati a non girare così bene per gli uomini di Arthur Smith. Dopo un primo quarto a digiuno entrambe le squadre sbloccano il proprio tabellino nel secondo. Una disattenzione nel portare il pallone da parte Cook su una pressione di Herbig costa il fumble agli ospiti sulle proprie 40. Palla persa recuperata dal LB giallo-nero Queen, il quale più tardi abbandonerà per infortunio, recupero che propizierà il drive del primo TD della partita e vantaggio Steelers firmato Warren e messo in ottima posizione di campo da una precedente rocambolesca e spettacolare ricezione del compagno di reparto Gainwell. D’altro canto, i Bills prontamente rispondono con un lungo drive che si conclude alle porte della end-zone con un field-goal mandato a segno senza problemi da Prater che manda al riposo di metà partita sul 7-3 per i padroni di casa.

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Se la discontinuità delle prestazioni dei Pittsburgh Steelers questa stagione può essere rappresentata attraverso l’immagine delle solite montagne russe, una costante perenne e dritta come un filo a piombo è invece rappresentata dalla tendenza a crollare nei secondi tempi e nel non mettere mai in campo gli adeguati aggiustamenti che servirebbero per spostare l’inerzia della partita dalla propria. La partita di domenica non fa eccezione e il primo drive della seconda metà di gioco si apre con un fumble di Aaron Rodgers recuperato da Buffalo e riportato in end-zone dal CB Benford. Proprio Rodgers, a causa del placcaggio che porta al TD, è costretto ad uscire sanguinante e con già un polso sinistro malconcio. A sostituire il QB titolare degli Steelers è Mason Rudolph, il quale nel primo, e suo unico, drive lancia pronti via un intercetto nelle familiari mani di Benford che si regala due turnover recuperati nel giro di un paio di minuti. Da qui in poi Buffalo entra in modalità crociera e sfrutta quanto più possibile James Cook, il quale aveva già sfiorato quota 100 yard nel solo primo tempo. Proprio il numero 4 dei Bills è da proclamare MVP della partita con ben 144 yard di corsa e 32 portate. Cook e il reparto RB Bills finiranno la partita con 259 yard corse in casa di Pittsburgh, mai nessuno aveva fatto così male alla difesa Steelers in casa propria dal 1975, questo a confermare come le difficoltà nel fermare le corse restino invariate ormai da un paio di stagioni per la difesa più costosa della lega. Le firme finali sulla partita per un 26-7 saranno di Coleman e Josh Allen con un TD a testa, non basterà una timida reazione dei padroni di casa, guidata da un rientrante e incerottato Rodgers, la quale si spegnerà fiocamente su un quarto down giocato con una discutibile corsa centrale.

Per Pittsburgh il negativo record per yard su corsa subite rispolverato e le 166 yard di total-offense rappresentano una squadra ferma al palo, beccata nel morale e con poche idee chiare sui cui fare affidamento. L’avvio di stagione aveva mostrato un attacco quadrato e una difesa ballerina, dopo il bye la difesa sembrava essersi registrata a scapito di un attacco zoppicante, nelle ultime uscite sembra non funzionare più nulla all’infuori del piede destro di Boswell. Difficilmente, anzi mai si è assistito come ieri a fischi dei militanti della terribile-towel sulle note dell’inno renegade eppure è successo, difficilmente i giocatori hanno puntato il dito verso cosa succede negli allenamenti e nelle chiamate da parte dei coach in partita eppure è successo. Si apre così una settimana delicata nell’ambiente Steelers con un calendario che annuncia il primo degli scontri diretti intradivisionale con i Ravens, il quale potrà segnare il futuro prossimo di questa squadra sotto diversi aspetti.

Per Buffalo uscire da un campo come quello di Pittsburgh con una vittoria corrisponde a tenere alto il morale in un periodo in cui il gioco espresso continua a non brillare. Mentre la difesa recupera qualche pezzo e a piccoli passi sembra tornare su un livello ottimo, la ricerca offensiva di un gioco più concreto e vario continua a latitare, sperare che Allen estragga il coniglio dal cilindro quante più volte possibili o caricare le spalle di Cook di cospicue portate sembrano le uniche opzioni percorribili da McDermott. Buffalo attende ora i Bengals del rientrante Burrow prima del delicato ritorno contro i Patriots, fondamentale sarà dare continuità a una striscia vincente in ottica play-offs con le squadre di testa che non sembrano mollare nulla e il gruppo di inseguitori alle calcagna dei Bills per un posto nel tabellone.

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Italian Steelers Nation nasce con l'intento di riunire i tifosi Steelers italiani. Il gruppo è da sempre in prima linea nel promuovere lo sport ed i valori intrinsechi del football americano in chiave Steelers, offrendo informazioni relative al mondo dei Pittsburgh Steelers per il pubblico italiano e non.

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