La difesa dei Texans vince la partita (Houston Texans vs Kansas City Chiefs 20-10)

I Texans tornati in corsa per i play-off, potrebbero aspirare anche ad aggiudicarsi il titolo divisionale, ma devono necessariamente migliorare, e non di poco, il rendimento del loro gioco offensivo. I Chiefs non sono matematicamente tagliati fuori ma, dopo aver perso quattro delle ultime cinque partite, vedono le probabilità di accedere alla post season drasticamente ridotte, anche perché il loro attacco sta evidenziando non pochi problemi.

Contro Houston Patrick Mahomes ha chiuso con le peggiori statistiche di tutta la sua brillantissima carriera: 14 completi su 33 per sole 160 yard, nessun TD pass e 3 intercetti sono dati che non hanno bisogno di commento. Va detto, però, che la prestazione opaca del quarterback é figlia della cattiva performance della OL regolarmente battuta dal front seven texano e dalle prestazioni disastrose dei ricevitori, primo tra tutti un irriconoscibile Travis Kelce, un catch su 5 target con due drop clamorosi, uno dei quali ha prodotto un intercetto risultato poi determinante. Mahomes alla fine  il meno colpevole in un attacco che ha certamente bisogno di un’importante operazione di maquillage.

I Texans hanno giocato un ottimo primo tempo, in cui sembrava dovessero vincere a mani basse, con la difesa imperante e un buon attacco nel solo primo tempo C.J. Stroud aveva fatto un ottimo 12 su 19 per 171 yard grazie soprattutto ad un Nico Collins autore di 4 ricezioni per 121 yard. Nel secondo tempo, anche per merito della difesa di Kansas City, l’attacco di Houston si é fermato producendo soltanto 78 yard, con un 3 su 12 per 32 yard su passaggio e 46 yard su 20 azioni di corsa, permettendo al Chiefs di recuperare. E allora, come era successo anche in altre occasioni, ci ha pensato la difesa a coprire le malefatte dell’offensive team provocando due turnover che hanno consegnato il football ai colleghi dell’attacco in posizioni di campo dalle quali sarebbe stato delittuoso non portare a casa dei punti. In definitiva, se i Chiefs piangono per una stagione deficitaria, i Texans non possono ancora permettersi di ridere perché la corsa con Jaguars e Colts sarà tutt’altro che facile e non sempre la difesa potrà nascondere le lacune offensive.

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Veniamo alla cronaca.

Si parte con le difese in cattedra: Kansas City nei primi due possessi non riesce a conquistare nessun primo down e Houston, dopo un punt nel primo assalto, al secondo possesso, entrata nella redzone avversaria, deve accontentarsi di tre punti per un field goal di Ka’Imi Fairbarn da 36 yard. Con il terzo punt dei Chiefs si entra nel secondo quarto e finalmente i texani riescono ad andare oltre la goal line avversaria: é Woody Marks a ricevere il pass di 9 yard di Stroud a coronamento di un drivr da 90 yard nel quale spicca un big play sotto forma di passaggio per Nico Collins per 53 yard di guadagno. La palla torna a Mahomes, ma solo per due azioni perché Patrick si fa intercettare da Jalen Pitre un passaggio inteso per JuJu Smith-Schuster. Houston non capitalizza l’intercetto e deve calciare un punt, ma anche i Chiefs nel possesso successivo non vanno oltre il tentativo di field goal che Harrison Butker fallisce da 43 yard colpendo il palo destro.

Il primo tempo si chiude sul 10-0 per i Texans che però al rientro in campo esordiscono con un three& out e vengono subito puniti da una serie di corse di Kareem Hunt che conclude con un TD run di 4 yard per il 10-7. L’offense di Houston non gira e fa un altro three & out, ma per fortuna la difesa riesce a costringere i Chiefs al punt.  Dopo il terzo drive consecutivo senza conquistare il primo down i Texans devono subire il field goal di Butker che questa volta da 36 yard pareggia il conto: 10-10 e partita riaperta. Il terzo quarto si chiude con il quarto drive improduttivo dell’offense di Houston che in tutto il terzo quarto non ha conquistato nessun primo down. I Chiefs cominciano a pensare che questa partita si può anche vincere, ma non hanno fatto i conti con Kamari Lassiter che intercetta un passaggio inteso per Hollywood Brown e riconsegna il football a Stroud.

Questa volta l’offense di Houston conquista finalmente un primo down ma poi é comunque costretta al punt. Per sua fortuna la difesa risponde ancora “presente” e costringe Mahomes ad un turnover on downs sulle 31 di Kansas City. Questa volta l’attacco di Houston si affida alle corse di Marks che arriva fino alle 5 dei Chiefs ma deve uscire per infortunio. Al suo posto entra in campo Dare Ogunbovale che copre le 5 yard restanti per il 17-10. Una bella soddisfazione per uno che finora era noto solo come fratello di Arike, grande cecchina delle Dallas Wings nella WNBA. I Chiefs accusano il colpo e, dopo un punt replicato da Houston, nel possesso successivo incappano nel terzo intercetto conseguenza di un clamoroso drop di Travis Kelce che fa rimbalzare il football nelle mani di Azeez Al Shair sulla linea delle 26 dei Chiefs. Mancano poco più di tre minuti e Houston si affida saggiamente alle corse del rientrato Marks che consuma tre minuti e lascia a Fairbarn il compito di calciare i FG da 28 yard per il 20-10 che chiude la partita.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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